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Archivio per la categoria ‘Società’

L’animale più pericoloso al mondo

Dopo la zanzara, l’animale più pericoloso al mondo è l’uomo. Lo squalo si trova all’ultimo posto. L’orso non è neanche contemplato.

uomo-animale-pericoloso

Leggendo i giornali è sottinteso che se sarà necessario i trentini continueranno ad uccidere altri orsi per salvaguardare la sicurezza delle persone… se ne fregano assai del boicottaggio nei loro confronti. Le associazioni insorgono… mi sembra che finora non abbiano concluso nulla e la povera KJ2 non è stata di certo la prima orsa ad essere uccisa.

Se andate a passeggio nei boschi, vi conviene leggere questo decalogo stilato dal WWF.

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Il WWF valuterà nei prossimi giorni come procedere sul piano legale, perché questi animalicidi non debbano più avvenire. L’orsa ha pagato con la sua vita gli errori compiuti da quegli esseri che invece avrebbero dovuto tutelarla. Singolare ma non troppo il fatto che l’uccisione sia avvenuta nel periodo del weekend di Ferragosto, mentre la gente è in ferie, guarda meno la TV e l’attenzione diminuisce notevolmente.

Sono previste proteste da parte dei movimenti animalisti.

Pensiero stupendo: mi piacerebbe che fossero abbattuti anche gli assassini, i violentatori, i pedofili, allo stesso modo in cui un esercito di “brave persone” si è mosso per uccidere l’OrsaKJ2.

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Ciao Orsetta. Questo mondo non ti meritava.

©2017 Mirella Puccio ~Tutti i diritti riservati


Categorie:Animali, Società

Conversazioni bestiali fra un vegano e un onnivoro

3 Marzo 2017 Commenti chiusi

«Ah sei vegana!… Ma il formaggio lo mangi, no?»
«No! Oltre al latte, c’è il caglio… sai cos’è il caglio?»…
«Il caglio?»…
«Sì, il caglio».
«Ehm… no. Che cos’è?»
«Il caglio è lo stomaco degli animali»…

Espressione stupita e interrogativa, urgono spiegazioni più complete.

«Il caglio può essere animale o vegetale, nella maggior parte dei formaggi è di origine animale e viene estratto dallo stomaco (abomaso) di vitello, agnello, maiale, ovicaprini lattanti…  C’è anche il caglio vegetale estratto da cardi e carciofi, ma nella maggior parte dei formaggi è di origine animale. Ecco com’è fatto il formaggio. È carne, non so come ho potuto mangiarlo quando ero ‘solo’ vegetariana».

Fine della conversazione.

Una delle tante che mi capita di intrattenere con chi ancora crede che occorra mangiare la carne e i suoi derivati.

anatomia-bovino
L’abomaso è il quarto dei compartimenti nei quali si divide lo stomaco dei ruminanti e che costituisce lo stomaco propriamente detto. Gli altri tre  sono: il rumine, il reticolo, l’omaso.stomaco-bovino-particolare
©2017 Mirella Puccio   Tutti i diritti riservati

Gianfranco Vissani e la setta dei vegani

20 Agosto 2016 Commenti chiusi

Da un personaggio pubblico, mi aspetto maggior rispetto verso chi ha fatto scelte alimentari diverse dalla sua. Mi sento offesa e ritengo che un conto è prenderci bonariamente in giro, un conto è affermare, forse ironicamente o forse no, che noi vegani siamo paragonabili ai testimoni di Geova e ci ammazzerebbe tutti.

Ho scritto un post nella sua pagina ufficiale, ma è al vaglio dei moderatori e finora non è stato autorizzato per la pubblicazione, così mi sono limitata a commentare su un post, insieme a un folto gruppo di persone come me abbastanza risentita dalle sue sgrammaticate esternazioni.
Per ogni buon conto, ho salvato lo screenshot, eccolo di seguito.

Lo screenshot del mio post (non ancora pubblicato) nella pagina Facebook di Vissani

Nella schermata c’è il link al video del suo intervento, guardate e soprattutto ascoltate Gianfranco Vissani nell’intervista su La7 in cui ridendo e scherzando insieme ai conduttori (!) si lancia in affermazioni provocatorie davvero spiacevoli e discutibili nei confronti dei vegani esternate in un italiano oserei dire un po’ scorretto…

Per ora in Italia siamo circa 7 milioni, numero destinato a salire, basta guardare le statistiche… molte aziende alimentari hanno fiutato il business e finalmente sono aumentati i prodotti vegan negli scaffali dei supermercati e comunque frutta, verdura, cereali e affini sono disponibili ovunque. Chi mangia vegan non solo rispetta gli animali, ma anche la propria salute. Ogni onnivoro in sovrappeso o obeso, prima di lanciare invettive contro di noi, dovrebbe guardarsi allo specchio con obiettività.

©2016 Mirella Puccio ~ Tutti i diritti riservati

Categorie:Alimentazione, Società

Al mare col cane

16 Agosto 2015 2 commenti

Siamo ancora lontani anni luce da rispetto, tolleranza, educazione… alzate il volume guardando questo breve filmato, girato nella spiaggia di Fiumicino.

Riporto uno dei commenti al video, che rispecchia il mio pensiero:
A mare la gente ci piscia, ci scarica la fognatura, ci sputa.. c’è la benzina delle barche, le alghe, i detersivi… ci si trova di tutto, assorbenti, bottiglie, bicchieri, vetro“… non credo ci sia altro da aggiungere, se non menzionare altra spazzatura che galleggia. Ah, dimenticavo, in acqua il cane non urina e non defeca, non sputa e non getta i mozziconi delle sigarette.
Ovviamente si è innescata una polemica e diversi commenti a botta e risposta anche volgari e irrispettosi, fra i molti che invece difendono cane e proprietaria, cui va la mia solidarietà.

~Al mare col cane, parte seconda~
Non fate come  lei, che ride con la sua solita bocca aperta, mostrando di divertirsi da matti. In questa foto, l’unica a non divertirsi è proprio l’amata cagnolina Lilly, che invece ha la bocca aperta e la lingua di fuori per il caldo. Non sono solo le zampine a essere ricoperte di sabbia come ha affermato qualcuno per difenderla, ma tutto il corpo, fino al collo. E la bimba è felice di questo gioco inventato da mamma, noi speriamo che da grande non continui e anzi impari a rispettare TUTTI gli animali. Magari la prossima volta la Hunziker e sua figlia potrebbero sotterrare una bambola o un peluche, no? Mi rendo conto che non sarebbe così divertente, ma si sa, certuni con la scusa che sono vip ritengono di poter fare tutto.

Michelle Hunziker e la sua cagnolina sotto la sabbia

Grazie per queste splendide lezioni di cinofilia, signora Hunziker, davvero molto istruttive per le nuove generazioni. Tutta la mia stima al direttore Sandro Mayer che l’ha bacchettata dalle pagine del suo settimanale.

Hunziker e il suo cane insabbiato nella copertina della rivista

Cosa non si farebbe pur di finire in copertina! Mamma e figlia in posa davanti il fotografo e cane sotto la sabbia, immobile come una statua… qualcuno ha pure il coraggio di affermare che si tratti di un gioco innocente e la povera cagnolina si stia divertendo… voi cosa ne dite?

Proporrei di punirla come si fa in America, in certi casi: ad esempio tre mesi di servizio civile in canile a spalare merda e lavare ciotole. Fra l’altro la Hunziker ha un modo tutto suo di amare gli animali, li ama così tanto che li indossa e chi gira con capi in pelle e pelliccia, di certo ha ben poco rispetto nei loro confronti. Taccio sulle sue scelte alimentari.michelle-hunziker-con-pelliccia

Scrive uno dei miei contatti nel post apparso prima della pubblicazione di quest’articolo, nella mia pagina Facebook: “Temo che abbia scambiato il suo amato cagnolino per un pupazzo, se dà fastidio a me la sabbia negli occhi, figuriamoci a un cane, che non può neanche stropicciarseli o sciacquarli con un po’ d’acqua. La signora vuole giocare con la sua bambina? Prenda secchiello, formine e paletta, un bel bambolotto e lo sotterri nella sabbia. Insegni a giocare alla sua bimba in modo più consono“.

In generale, si rimarca spesso l’incoerenza del personaggio, che predica bene e razzola male. Ognuno è libero di compiere le sue scelte di vita,  in tal caso sarebbe preferibile che la Hunziker togliesse quella patina da finta animalista perché è davvero poco credibile. E ciò che fa col suo cane, finché lo rende pubblico, sarà soggetto a critiche o commenti. Gli animali non sono giocattoli.

©2015 Mirella Puccio ~ Tutti i diritti riservati

Categorie:Animali, Società, Vacanze

Non fare la fine del salame

15 Luglio 2015 4 commenti

Non vorrei infierire su chi percorre la strada sbagliata, ma i fatti, alla lunga, danno ragione a chi ha compiuto la scelta giusta.

melanzaneDifficilmente una carota o una melanzana verranno ritirate dal mercato per gravi contaminazioni batteriche. Queste sono le argomentazioni su cui basare le nostre battaglie, documentarci e schiaffare ovunque possibile la nuda verità sugli alimenti di provenienza animale, affinché la gente si renda conto che per soddisfare il palato, oltre a mietere vittime, avvelena il proprio organismo fino alle più drammatiche conseguenze.

In soli quindici giorni sono stati dichiarati contaminati due prodotti simili, uno alla Coop (13/07) e l’altro all’Eurospin (26/06).

L’allerta riguarda il Salamino italiano Fior Fiore Coop da 200 grammi e il Bastone di salame a marchio “La Bottega del Gusto” di Eurospin.

Il Salamino italiano Fior Fiore Coop da 200 grammi, lotto numero L 006616I è stato ritirato dai supermercati del gruppo poiché può presentare una contaminazione microbiologica da listeria. Il prodotto però potrebbe esser già stato acquistato, chi lo ha in frigo prima o poi lo consumerà. Osservate il numero del lotto stampato sull’etichetta e se corrisponde, riportatelo al punto vendita.
I sintomi dell’infezione da listeria possono manifestarsi anche dopo tre settimane dall’assunzione del prodotto e sono simili a quelli dell’influenza, ma possono essere mortali;  chi lo avesse mangiato, contatti subito il suo medico curante. A rischiare di più sono bambini, anziani e donne in gravidanza (queste ultime rischiano l’aborto). Cliccando qui tutte le info sulla litteriosi.

Salamino italiano fior fiore Coop

Il Bastone di salame a marchio “La Bottega del Gusto” di Eurospin è stato ritirato dai supermercati delle seguenti regioni italiane: Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Calabria, Sicilia, per la presenza di batteri. L’allerta riguarda nello specifico il bastone di salame da 250 grammi, lotto LFA1696R81 e scadenza 24.07.2015.

Eurospin sul proprio sito web non riporta alcuna notizia al riguardo, la pagina dedicata ai prodotti ritirati dal mercato è vuota, ho rilevato la notizia nel sito di Greenme e altri dedicati all’alimentazione.

Bastone di salame la bottega del gusto - Eurospin

Il gruppo non è nuovo a questi incidenti, chiamiamoli così,  nel febbraio scorso era stato disposto il ritiro della “Pasta di salame” a marchio Eurospin, per problemi di “inquinamento”.

Non fare la fine del salame, fatti furbo, go veg. :-)

©2015 Mirella Puccio ~ Tutti i diritti riservati

Sulla dignità animale (e umana)

12 Luglio 2015 Commenti chiusi

~AGGIORNAMENTO DEL 14 LUGLIO~
Dopo il mio post del 12 luglio, il sig. chef Lorenzo Boni ha tolto le tre foto “incriminate”… me ne sono accorta adesso, tornando nel suo profilo per verificare che ci fossero ancora. Qualcuno deve avergli sussurrato all’orecchio che una tizia si è molto arrabbiata vedendo quegli scatti e lo aveva rimproverato pubblicamente.
Aver eliminato le foto per quanto mi riguarda non sminuisce il suo gesto deprorevole. Finché gli animali verranno considerati oggetti e non soggetti, accadrà questo ed altro. Purtroppo.

~È vero che l’uomo è il re degli animali, perché la sua brutalità supera la loro. ~Leonardo da Vinci~

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Nei giorni scorsi un caro amico mi ha segnalato un post e alcune foto pubblicate sul profilo Facebook di un uomo mentre schernisce con un’altra persona un animale già morto. Sono andata a verificare e ho scoperto che si tratta nientemeno che di Lorenzo Boni. Le foto mi hanno lasciato interdetta.

È uno chef che lavora in varie trasmissioni televisive, anche con la Parodi. Ammetto di non conoscerlo, seguo poco la tivù e in ogni caso le mie scelte alimentari sarebbero in palese contrasto con gli ingredienti dei piatti che prepara. Di seguito uno stralcio del suo curriculum così come appare nel suo profilo Facebook: Chef di produzione presso Molto Bene-Le ricette di Benedetta Parodi, Chef di produzione presso Hell’s Kitchen Italia e Chef di produzione presso Junior Masterchef Italia. Precedentemente: MasterChef e I menù di Benedetta.

Ciò premesso, anche per inquadrare l’importanza del personaggio, torniamo alle foto.

Vi pare che uno chef serio, responsabile e professionale debba prendersi gioco di una creatura già uccisa, calpestandone la dignità e diffondendo tali immagini per il pubblico ludibrio? Lo trovo offensivo per la vittima e ne sono offesa anch’io.

Lorenzo_Boni

Due cose mi sorprendono: l'intelligenza degli animali e la bestialità degli uomini ~Tristan Bernard~

Non giudico il lavoro o le scelte alimentari di Boni, trovo irriverente il fatto che sbeffeggi un animale già morto, che non può reagire. Mi chiedo quale sia la molla che scatta nella mente di un uomo che durante le ore di lavoro si prenda la briga di scattare delle foto esibendo la testa di un maiale e coinvolgendo un’altra persona che si mette in posa ridendo sguaiatamente. Gli scatti risalgono al 9 febbraio 2015 e a tutt’oggi sono visibili nel suo profilo Facebook in un post pubblico comprendente una sequenza di 14 foto, ambientate negli studi televisivi di MasterChef.

Amica-Lorenzo-Boni

Puoi conoscere il cuore di una persona già dal modo in cui tratta gli animali ~Immanuel Kant~

Qualcuno di voi trova divertenti queste foto?

Su Facebook il post ha scatenato l’inferno, non solo perché siamo di parte, essendo animalisti e vegani, ma perché proviamo compassione per ogni essere vivente e riteniamo indegno sghignazzare o prendere in giro gli animali. Creature indifese da vive e da morte.

Ritengo scorretto deridere il cadavere di un animale che peraltro Boni utilizza per lavorare e portare a casa uno stipendio.

il_povero_maiale

Auschwitz inizia ogni volta che qualcuno guarda a un mattatoio e pensa: sono soltanto animali ~Theodor Adorno~

Chissà, forse un giorno Boni potrebbe restare disoccupato e dedicarsi all’agricoltura, posando con una pannocchia di mais o un’anguria oppure, come afferma una mia amica, che vada a lavorare come lavapiatti per uno chef vegano. :-)

©2015 Mirella Puccio ~ Tutti i diritti riservati

Gli animali hanno propri diritti e dignità come te stesso. È un ammonimento che suona quasi sovversivo.
Facciamoci allora sovversivi: contro ignoranza, indifferenza, crudeltà.
~Marguerite Yourcenar~

 

Hermann Nitsch e la sua arte sanguinaria

19 Giugno 2015 14 commenti

~AGGIORNAMENTO DEL 13 LUGLIO~
Gli autori della petizione Antonio Leto e Nicolina La Ciura hanno sporto denuncia sulla base degli art. 404 c.p e 414 c.p. dopo aver atteso fino al 10 Luglio 2015, che il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando  annullasse “la mostra degli orrori” di H. Nitsch per le ragioni descritte nella petizione che ha raccolto quasi 70.000 firme.
Nitsch non è nuovo a queste denunce, era giusto che anche Palermo lo omaggiasse in tal senso perché le sue tele tristi e  intrise di sangue, dolore, crocifissioni, non aggiungono alcun significato all’arte e sminuiscono l’arte contemporanea.
Dopo la curiosità dei primi giorni, i palermitani hanno disertato la mostra che pare abbia avuto qualche problema tecnico… fra l’altro si dice che le tele disposte a terra siano state assalite da numerosi insetti.
~AGGIORNAMENTO DELL’8 LUGLIO~
Alle 18.00 dell’8 luglio abbiamo superato le 69.000 firme.
Trovo disgustose le persone che sostengono Hermann Nitsch e quasi giustificandosi, scrivono di essere vegetariane e amare gli animali.
Nei giorni scorsi ho coinvolto nella firma alla petizione contro la mostra diverse centinaia di persone, quasi tutte onnivore per inciso, perché il fatto di essere veg poco c’entra col concetto di arte, rispetto, civiltà.
Alcuni dei miei contatti Facebook pur essendo stati taggati nei miei post non hanno replicato e sono certa che non hanno firmato la petizione. Li ritrovo in gruppi dedicati alla mostra e nelle pagine di altri contatti, impegnati a difendere la mostra o a cliccare “mi piace” in certe elucubrazioni stomachevoli.
Al di là della mia esperienza e dei miei studi universitari al riguardo (arte moderna e contemporanea), devo ancora una volta ricordare ai tanti fan e curiosi di Nitsch che neanche l’arte primitiva prevedeva squarciare gli animali, dissanguarli e crocifiggerli. imbrattare tele e persone col sangue.
L’arte di Nitsch offende la vera arte e gli artisti, le sue affermazioni sono folli quanto le sue opere. Ama gli animali e quindi con le loro carni straziate dovrebbe farci riflettere, Su cosa? Sulla violenza che lui stesso promuove?
Non spacciamo ogni porcata per arte contemporanea!
Sappiamo benissimo che alla ZAC saranno esposte tele e foto, ma… indovinate cosa ritraggono? E il video in programma, pensate sarà un filmetto?
Disgusto totale anche nei confronti di Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo, tutto pappa e ciccia con l’autore di cotante schifezze, del suo assessore alla cultura Cusumano, guarda caso direttore principale della “Mysterien Theater Orchestra di Hermann Nitsch” dal 2008 e di tutti i ruffiani che lo seguono.
Il critico d’arte Bonito Oliva, sostenitore del macellaio, fa parte del Comitato Scientifico del Museo Hermann Nitsch, ad esempio.
Se non sarà cancellata, andrò alla mostra, per dovere di cronaca e perché desidero vedere le facce dei palermitani, mostri d’ignoranza, teste vuote, indifferenti a ogni sopruso perpetrato agli animali sotto altre forme, sempre pronti ad appassionarsi per il nulla. Saranno loro il vero spettacolo.
Dite che abbiamo fatto pubblicità al vampiro? Non credo, nessuna persona dotata di buon senso spenderebbe un cent per i suoi quadri o pagherebbe un biglietto per vederli (difatti l’ingresso alla mostra è gratis!), eccone due, che ne dite? E’ più bravo di Caravaggio o di Chagall? E’ paragonabile a Dalì o a Picasso?


Nitsch
HERMANN NITSCH “DAS ORGIEN MYSTERIEN THEATER”
a cura di Hermann Nitsch, Giuseppe Morra e Michel Blancsubé dipinti della 40^ azione pittorica (Vienna, 1997), relitti, opere grafiche, film e una farmacia dell’astrazione.
Vernissage il 10 Luglio, ore 19.00 a Palermo presso la ZAC, ai Cantieri Culturali alla Zisa, via Paolo Gili, 4.
Apertura 9.30 – 18:30 mart/dom fino al 10 settembre con ingresso gratuito.

BUON DIVERTIMENTO!

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~AGGIORNAMENTO DEL 27 GIUGNO~

Alle 18.00 del 27 giugno la petizione ha superato le 63.000 firme, veleggiando ormai col vento in poppa verso quota 75.000.
Nei giorni scorsi il famoso critico d’arte Achille Bonito Oliva intervistato da Repubblica in merito alle polemiche provocate dalla mostra di Hermann Nitsch a Palermo, non solo aveva accostato il macellaio austriaco a Caravaggio, ma lo difendeva strenuamente affermando che la sua arte fosse sublime e non scandalosa. Beh, ma perché lo difende tanto, mi sono detta? Ho visitato il sito del Museo Hernmann Nitsch di Napoli e ho trovato la risposta, riscontrando che  il sig. Oliva fa parte del Comitato scientifico del suddetto Museo… 
http://www.museonitsch.org/comitato-scientifico

Continuate a firmare, comunque andrà, sarà un successo!

Per inciso, il sindaco Orlando a tutt’oggi non si è degnato di rispondermi.

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~AGGIORNAMENTO DEL 25 GIUGNO~
Alle 14:00 del 25 giugno, la petizione lanciata una settimana fa da Antonio Leto e Nicolina La Ciura per annullare la mostra di Hermann Nitsch è giunta a 55.200 firme.  Il prossimo obiettivo saranno 75.000 firme, ma esagerando anche 100.000. Un’esercito d’incaxxati, una marea inarrestabile di persone perbene (non chiamateci animalisti, è riduttivo) che ha deciso di bloccare a tutti i costi un’obbrobrio fatto passare per arte contemporanea, performance, aktion, happening ecc.ecc.
Vi invito a continuare la diffusione del link https://www.change.org/p/cancellate-la-mostra-di-hermann-nitsch-a-palermo coinvolgendo i vostri amici a firmare per supportare la nostra campagna.
Anche Vittorio Sgarbi si è schierato dalla nostra parte e così tante altre persone, famose e non, rispettose della dignità animale.
In Facebook è in atto una “Mail-Bombing” cui ho aderito e vi prego di fare lo stesso, basterà copiare e incollare il testo con nome, cognome e città, e inviare alle mailbox evidenziate. Questo il link: https://www.facebook.com/events/740807932707740/
Ho scritto due righe al sindaco della città, Leoluca Orlando… attendo risposta.
commento pagina sindaco orlando
Comunque andranno le cose, abbiamo già vinto. C’è stata e continua ad esserci un’adesione spettacolare. Grazie a tutti!

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Al Museo Jumex di Città del Messico la mostra di Hermann Nitsch,  fondatore dell’Azionismo viennese e creatore del “Teatro delle Orge e dei Misteri“, grazie alla raccolta firme e vivaci dissensi è stata cancellata.

Palermo invece ha accolto a braccia aperte il vecchio sadico che sguazza in laghi di sangue, o alle prese con animali da squartare insieme a una troupe d’invasati che si trastulla con le loro interiora, mentre altri decerebrati vengono crocifissi tra i corpi orribilmente mutilati di povere creature che grondano sangue e umori, cercando di suscitare emozioni in un pubblico ignorante.

Hermann Nitsch durante una delle sue ripugnanti performance

Di seguito alcune foto delle sue performance o azioni.

Una delle performance di Nitsch

Performance Nitsch

Noi non ci stiamo e gridiamo forte il nostro NO a questa mostra-mostruosa, poiché anche se venissero solo esposte delle foto o dei quadri, si tratta di immagini crude che ritraggono le sue azioni in cui si utilizza unicamente sangue (perché non utilizza la classica vernice rossa???) di povere creature ridicolizzate anche da morte.

Performance Nitsch

Palermo continua a trascurare gli artisti locali, perché sconosciuti, preferendo una sorta di genio del male diventato celebre grazie all’ottusità dei critici d’arte e all’ignoranza del pubblico che guarda alle sue performance come a rappresentazioni teatrali dell’orrido. Supportato da giornalisti e fotografi, Hermann Nitsch continua a imperversare nel mondo con la sua discutibile body art, eseguita unicamente con sangue e  viscere animali. Mi scuso per le immagini, ho cercato di selezionare le meno forti, vi assicuro che non è stato facile, le trovo sconvolgenti e stomachevoli, purtroppo è necessario vederle per capire con chi abbiamo a che fare e perché occorre impedire lo svolgimento di questa mostra. L’arte è ben altro, qui notiamo solo l’esaltazione ossessiva della violenza, con animali orribilmente sventrati, persone cosparse di sangue, spazi annegati nel sangue, con un risultato disgustoso, ripugnante, indegno.

Performance-Hermann-Nitsch

Quale sarebbe il significato di simili rappresentazioni?…
“Nitsch cerca di insinuarsi nel subconscio del singolo colpendolo con immagini di animali sanguinanti e sacrificati in croce, ebbrezza, nudità e sangue. In questi giochi rituali, che durano diversi giorni, si incitano gruppi di persone a squartare bestie da soma, a tirarne fuori le viscere e a calpestarle, a imbrattare di sangue delle persone crocifisse e a unirsi in un rito collettivo di frenesia, basato su riti liturgici e sacri”.

Nitsch

Nitsch

È attiva una PETIZIONE, cliccando qui potrete firmare e lasciare anche un commento, è importante CONDIVIDERE e DIFFONDERE ovunque sia possibile. Quest’essere abietto che usa impropriamente il termine ‘artista’ in realtà avrebbe bisogno di un TSO, insieme ai suoi assistenti. Squartare un animale in pubblico, affondando le mani nelle interiora e prelevando sangue e viscere dando luogo a performance disgustose e riprovevoli, lascia perplessi circa le capacità mentali di questi individui. Sarebbe meglio se andassero a spazzare le strade o fare volontariato negli ospedali. Gli animali non si toccano nemmeno da morti e a Palermo non lo vogliamo, non desideriamo vedere né lui, né le sue cosiddette opere intrise di sangue.

Ricordiamo a Hermann Nitsch, al Comune di Palermo, a Elenk’art e alla Zac -Zisa Arte Contemporanea alcuni articoli della “Dichiarazione universale dei diritti degli animali” stilata dall’UNESCO nel 1978:
Articolo 10
a) Nessun animale deve essere usato per il divertimento dell’uomo.
b) Le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano degli animali sono incompatibili con la dignità dell’animale.
Articolo 11
Ogni atto che comporti l’uccisione di un animale senza necessità è un biocidio, cioè un delitto contro la vita.
Articolo 13
a) L’animale morto deve essere trattato con rispetto.
b) Le scene di violenza di cui animali sono vittime devono essere proibite al cinema e alla televisione, a meno che non abbiano come fine di mostrare un attentato ai diritti dell’animale.

La mostra “ Das Orgien Mysterien Theater”, curata dallo stesso Hermann Nitsch, con Giuseppe Morra e Michel Blancsubé è prevista dal 10 luglio al 20 settembre 2015 presso la ZAC – Zisa Zona Arti Contemporanee di via Paolo Gili, ai Cantieri Culturali alla Zisa con ingresso libero. Saranno esposte 40 tele di grandi dimensioni, una addirittura di 12 metri, 40 foto che ritraggono le sue azioni ripugnanti denominate riti catartici e verranno proiettati una serie di video che documentano alcune delle performance o azioni svoltesi nel corso degli ultimi decenni d’attività (ma quanto animali avrà squartato?) attuate anche nel suo castello di Prinzendrof, a Vienna. Inoltre, a completamento di tanta robaccia, la“farmacia”, una struttura articolata ricca di “oggetti feticcio” composta dal sanguinario artista.

Per altri dettagli, per commenti e aggiornamenti, trovate l’evento promosso su Facebook a questo link:  https://www.facebook.com/events/390522034491186/

Io non accetto un’arte in cui si esaltano violenze e crudeltà efferate attraverso corpi di animali, in riti che appaiono più demoniaci che artistici. Le foto sono sconvolgenti e parlano da sole, non è necessario essere animalisti per trovarsi in disaccordo con il creatore di tante schifezze fatte passare per opere d’arte.

©2015 Mirella Puccio ~Tutti i diritti riservati

Categorie:Arte, Primo piano, Società

Bruciato il Rifugio di Andrea Cisternino

13 Aprile 2015 2 commenti

Aggiornamento del 20 aprile:
Le vittime accertate sono in tutto 69, di cui una gattina, la piccola Nastya. Gli angeli sono stati sepolti con grande commozione,  Andrea ha continuato a lavorare, ricacciando indietro le lacrime, tenendo a bada il dolore, la rabbia, sostenuto anche da quella parte della popolazione ucraina che ha dato prova di essere dalla sua parte.

la sepoltura dei cani

Nastya

Tutta l’Italia si è stretta intorno a lui: fiaccolate, testimonianze d’affetto, articoli, post, centinaia di commenti nella sua pagina Facebook. Anche la TV si è interessata, Edoardo Stoppa di Striscia la notizia si è collegato con lui per una breve intervista; è stato mandato in onda il video già postato su Facebook girato subito dopo l’attentato.
Guardandolo e ascoltando la sua disperazione, è stato difficile trattenere le lacrime, un attentato così crudele ha lasciato il segno nei nostri cuori e oggi più che mai siamo vicini a quest’uomo che ha fatto del suo amore per i cani una vera e propria missione, in una terra decisamente non facile.

Le vittime dell'incendio

Presto inizierà la ricostruzione di Rifugio Italia, stanno arrivando aiuti economici e materiali da costruzione, oltre al necessario per i cani superstiti. Nei giorni scorsi è giunta una tonnellata di cibo donata da alcuni residenti, altri stanno iniziando ad aiutarlo attivamente e forse da una disgrazia potrà germogliare il seme dell’amore e della solidarietà.

Rifugio Italia

volontari-ucraini

Una pacifica convivenza è fondamentale per il futuro del Rifugio e dei suoi ospiti. In base alle dichiarazioni postate da Andrea nella sua pagina Facebook, la struttura  non sarà più costruita in legno, giacché grazie agli aiuti economici si dovrebbero utilizzare materiali ignifughi.

La pagina di Rifugio Italia la trovate cliccando qui, quella di Andrea Cisternino qui.

©2015 Mirella Puccio ~Tutti i diritti riservati 

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Tragedia in Ucraina: domenica 12 aprile, a Kiev è stato dato alle fiamme da ignoti Rifugio Italia, il canile modello creato da Andrea Cisternino per salvare e ospitare i randagi in una terra che invece li perseguita.

Settantacinque i cani morti nell’incendio. Non ci sono notizie ufficiali sui giornali e neanche l’Ansa fino a stanotte (ore 03.30) ha pubblicato nulla al riguardo, per fortuna Andrea ha fornito alcuni particolari tramite la sua pagina Facebook e postato un video in cui racconta l’accaduto, mostrando il Rifugio distrutto dal fuoco e alcuni corpi carbonizzati di quelle creature che amava tanto. Potete visionarlo a questo link: http://tinyurl.com/puxelwk .

Dopo averlo visto, ho provato tanta rabbia e commozione, oltre a un senso d’impotenza.

Ammiro il coraggio di Andrea e spero che non abbia altri problemi, ha perso tutto e la morte dei 75 cani è un fatto sconvolgente.

Di certo dovremo muoverci per aiutarlo, ci sono una ventina di cani sopravvissuti che andranno trasferiti altrove, prima che accada un nuovo incidente.

Andrea Cisternino

Inutile aggiungere che siamo molto preoccupati anche per la sua sicurezza. La Farnesina ha promesso che s’interesserà, staremo a vedere se le istituzioni aiuteranno lui e i cani superstiti, tanto faticosamente salvati dalla strada. Il mondo animalista di certo lo sosterrà e non lo lascerà solo.

Oggi, lunedì 13 alle ore 15.00, si terrà un presidio davanti al Consolato generale dell’Ucraina a Milano, i dettagli cliccando qui chi fosse sul posto è pregato di partecipare.

È attiva una petizione su Change.org,  cliccando qui, si aprirà la pagina relativa.

Sarà mia premura postare ulteriori aggiornamenti.

Vi lascio con queste belle immagini che mostrano Andrea Cisternino con alcuni dei suoi amati cani.

Andrea Cisternino

Andrea Cisternino

Buon Ponte alle 75 creature innocenti vittime della violenza umana.

©2015 Mirella Puccio ~Tutti i diritti riservati~

~Filippiche Vegan~

12 Aprile 2015 4 commenti

Un buon 90% dei miei contatti su Facebook è onnivoro.

Alcuni sono molto educati, c’è un buon dialogo, in certi casi sembrano quasi coerenti, altri un po’ meno.

È rivoltante sentir parlare di amore per gli animali e poi leggere che si vantano delle proprie scelte alimentari, anche con foto dei propri piatti e affermazioni discutibili e tendenziose. C’è chi afferma che senza carne non ha energieche ne mangia ‘poca’ ma la mangiaperché ‘ci vuole’è indispensabile per la sopravvivenza (!)

Go vegan!

Una delle tante perle è che certuni si autodefiniscono ‘quasi vegetariani’ … dietro quel ‘quasi’ c’è tutto un mondo fatto di hamburger, bistecche, pesce… provassero a mangiarla cruda la carne, senza condimenti, né aromi… poi ne riparliamo.

sapore-della-carne-cruda

I Filippica: amate il vostro cane o il vostro gatto, vi sciogliete davanti un cucciolo, vi definite animalisti e poi per ‘rispetto alle tradizioni‘ vi mangiate l’agnellino o il maialino da latte e lo dichiarate pubblicamente.

II Filippica: amate tanto i cavalli, fate pure equitazione, poi vi mangiate l’hamburger, in cui sappiamo per certo viene macinato anche il cavallo insieme ad altre carni.

III Filippica: siete orgogliosi del vostro acquario pieno di pesciolini colorati e poi vi mangiate le grigliate di pesce e sbavate davanti a un’aragosta.

IV Filippica: senza il vostro adorato coniglietto non potete vivere e poi ve lo mangiate in salmì.

V Filippica: vi piacciono le ochette e poi vi mangiate il pâté de foie (foie gras o fegato grasso, n.d.r.) e postate pure la foto della melma spalmata sulle tartine, vantandovi di essere dei gourmet, dei buongustai.

oca ingozzata a forza

Siete complici di quest’abominio, non buongustai! La domanda genera l’offerta!oche per produrre il foie gras

Ci accusate di essere estremisti e violenti, provocate con battute di dubbio gusto… e voi che vi nutrite di cadaveri cosa siete? Come dovremmo definirvi? Assassini? Cannibali? Cimiteri ambulanti?… Ma no, scherziamo, mica siete voi a ucciderli, c’è qualcuno pagato per farlo, o forse i vitelli muoiono di morte naturale oppure si suicidano e poi li affetta una macchina.

terrore-al-macello

vivere e lasciar vivere

In un post dove attaccano i vegani, una tizia afferma di essere stanca di vedere durante la quaresima  immagini di agnelli felici al pascolo con scritte negative riferite a chi li mangia… vuoi vedere che i magnacadaveri cercano pure solidarietà???prima e dopo agnello

Ora, al di là delle filippiche, occorre precisare, una volta per tutte, che agnelli, maiali, vitelli, oche, pesci, ecc. ecc. fanno parte del regno animale, esattamente come cani e gatti, non crescono sugli alberi o nel terreno, respirano, pensano, hanno un cuore che batte, quindi, evitate di affermare che AMATE GLI ANIMALI perché è una BESTEMMIA. Non si può sentireeeeeeeeeeee! Voi amate SOLO gli animali domestici, gli altri li preferite cotti nel vostro piatto.

L'incoerenza degli onnivori

Continuate a mangiare quel che vi pare, siete liberissimi, ma non scandalizzatevi se in Asia e in Africa si mangia la carne di cane e di gatto, non perdete tempo a firmate petizioni, VOI, non siete tanto diversi da loro.carne di cane-vietnam

carne di cane-vietnam

Suppongo che molti onnivori siano pure contrari alla caccia… e alla pesca no?… È la stessa cosa!

I bordi di pelliccia dei vostri giacconi provengono quasi sempre da animali domestici e vengono scuoiati vivi, lo sapevate?

coniglio_scuoiato_vivo

Un consiglio, per il quieto vivere: siate più sommessi, queste affermazioni sul vostro amore per gli animali non andrebbero proclamate ai quattro venti.

Siete soggetti a critiche, se non le tollerate, modificate la privacy dei vostri post, affinché non venga urtata la sensibilità di chi gli animali li ama sul serio e li ama TUTTI, non li mangia, né indossa le loro pelli.

Non attaccate con stupide battute ironiche chi è vegan, dovreste solo provare stima e rispetto per chi è coerente fino in fondo. Forse anche un po’ d’invidia. Nessuna scelta avviene in un giorno, è graduale e non sempre è facile. Chi desiderasse consigli e suggerimenti per intraprendere un percorso alimentare serio e rispettoso di ogni essere vivente, mi contatti anche in privato.

sono-vegan

Chi invece fosse infastidito da queste  continue “Filippiche“, si cancelli tranquillamente dai miei contatti o non segua più il mio blog, perché continuerò a disturbare, con parole e immagini.

Buona domenica a tutti.

©2015 Mirella Puccio ~Tutti i diritti riservati~

Attaccati e distrutti 20 siti web danesi in difesa degli animali

11 Marzo 2015 Commenti chiusi

La campagna anti-bestialità OpNullDenmark è iniziata l’anno scorso, ma solo ora il gruppo di hacker  Polish Cyber Army, è riuscito ad attaccare e distruggere 20 siti internet danesi in cui s’inneggia al triste e ignobile fenomeno del sesso con animali.

La notizia è di oggi 11 marzo 2015, gli attivisti in poche ore hanno fatto piazza pulita di 20 siti che ostentavano foto tremende in cui gli animali erano brutalmente stuprati. Gli hacker hanno sostituito le prime pagine con messaggi che condannano le crudeltà sugli animali annunciando le loro vittorie su Twitter preceduti dal termine “T4NG0D0WN“. Li trovate sotto l’account Polish Cyber Army @Anarcho_An0n. Di seguito lo screenshot:

polish-cyber-army-screenshot-twitter

Purtroppo in Scandinavia (e non solo) la zooerastia è diffusa e la sofferenza degli animali non viene considerata. Si tratta di gente davvero disturbata che ricerca anche a pagamento rapporti con animali di diverse specie.

I cani, fra i più abusati, non sopravvivono alle sevizie. Non potendo parlare o testimoniare, né tanto meno difendersi dagli stupri (vengono legati e immobilizzati), continuano a soffrire e morire, nell’attesa di una morte che ponga fine alle loro sofferenze. Le foto sono impubblicabili, se lo desiderate, in Rete potrete reperirle facilmente.

Questi depravati fanno parte addirittura di club e associazioni private, come la tedesca Zeta-Verein che predica l’amore per gli animali e sostiene la zooerastia con eventi e giornate dedicate. Inoltre pare che esistano dei veri e propri “brothels” (bordelli n.d.r.) anche se in tanti affermano che si tratti di bufale. Come sempre quando si tratta di argomenti così spinosi i pareri sono contrastanti. E’ pur vero che blogger e pseudo-giornalisti esagerano pubblicando post allarmistici. La spregevole pratica va combattuta con leggi ad hoc che sono allo studio del parlamento danese. Ne parlai tre anni fa su queste pagine, cliccate qui  per leggere l’articolo.

stop-animal-abuse

In Europa però il Paese a più alto tasso di zooerastia sarebbe la Germania.

Una tabella (suscettibile di variazioni) con l’elenco dei Paesi in cui la pratica è legale o meno, la trovate cliccando qui. Scoprirete che c’è molta tolleranza e indifferenza nel mondo e l’essere (dis)umano può abusare degli animali a suo piacimento giacché la zooerastia non sempre viene considerata un reato.

Per noi che amiamo gli animali considerandoli creature innocenti e indifese, è inammissibile. Non solo è un crimine, è un atto di una crudeltà e follia inaudite. Questi individui sono malati e vanno rinchiusi o sottoposti a castrazione chimica. Qualcuno afferma che il passo dalla zooerastia alla pedofilia sia davvero minimo… riflettendoci, non mi sento di escluderlo.

©2015 Mirella Puccio ~ Tutti i diritti riservati