Natale Animale

25 Dicembre 2011 6 commenti

Sotto l’albero,
aggiungo un regalo
invisibile agli occhi,
percettibile dal cuore,
da scartare con amore.
Per chi c’era,
per chi c’è,
per tutti quelli che verranno.

Un augurio speciale ai nostri adorati animali, senza distinzione di specie e di razza.

Buon Natale a tutti i lettori del blog e del mio nuovo libro!

Mirella Puccio   

 

 

Categorie:Animali, Argomenti vari

BELLE E LETALI

16 Dicembre 2011 2 commenti

Vorrei ricordarvi la tossicità (in alcuni casi davvero letale) riguardante una serie di piante “natalizie” che di certo molti di noi tengono in casa o in balcone.

 

Si stima che in tutto il regno vegetale, una specie su 100 sia velenosa.

Iniziamo con le vivaci e decorative Stelle di Natale  (Euphorbia pulcherrima o Poinsettia pulcherrima), rosse, screziate, gialle o bianche. Il latte appiccicoso contenuto dalla pianta (rami, foglie e infiorescenze), oltre ad essere irritante per l’uomo, è  velenoso per gli animali. Altre piante caratteristiche del periodo invernale,  sono il Vischio e l’Agrifoglio, i cui rami sono utilizzati come arbusti ornamentali in vivaci bouquet, da soli o con altre bacche.

 

 Il Vischio (viscum album), è una pianta “parassita”, cresce attaccata ad altre piante e vive grazie a loro. La specie più diffusa in Europa, il vischio comune, germoglia su vari tipi di alberi in particolare su meli, ginepri e abeti. È una pianta sempreverde che produce piccoli fiori verdognoli e bacche bianche.

Una particolare specie nana di vischio è completamente priva di foglie e perciò, per le proprie necessità nutritive, dipende totalmente dalla pianta su cui si stabilisce. Le piante ospiti, delle quali può causare la morte, sono di solito conifere quali i pini, e gli abeti. Le sue piccole bacche bianche traslucide se vengono schiacciate sono vischiose (proprio dalla pianta viene la definizione di “vischioso”). Tossica anche per l’uomo, l‘ingestione di bacche e foglie è molto pericolosa per i nostri 4 zampe: provoca diminuzione del ritmo cardiaco e della temperatura, sete eccessiva, problemi respiratori, convulsioni, coma, fino alla morte.

Altra pianta “natalizia” e tossica è l’Agrifoglio(Ilex aquifolium) caratterizzata da  piccole bacche color rosso vivo (o gialle, secondo le varietà), con foglie sia appuntite, sia ovali senza punte.

Alcune varietà presentano la foglia con punte screziate color crema. L’ingestione delle foglie e delle bacche può causare problemi digestivi e  indebolimento dell’animale.

Attenzione anche al Solano (solanum pseudocapsicum), dalle bacche colorate e “appetibili”, che vanno dal giallo al rosso, con vari toni di arancione, molto simile al peperoncino-ciliegia per intenderci, ma non commestibile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si tratta di un piccolo arbusto, coltivato in vaso, le cui bacche  possono essere tossiche: danno problemi gastrointestinali e sintomatologia che può toccare anche l’apparato neurologico.

Prestate attenzione dunque non solo ai vostri piccoli amici che incuriositi dalle bacche possono esser tentati di mangiarle, ma anche ai vostri bimbi. Per ulteriori info su sostanze, piante, fiori e frutti tossici, cliccate qui

 

Lunga vita ai nostri adorabili amici pelosi e auguri a tutti!

 

© 2011 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati

 

 

 

 

IL NOSTRO LIBRO

3 Dicembre 2011 2 commenti

 

Ho riscritto questo libro tante volte. Troppe.

Un giorno mi ha detto: basta, voglio uscire da qui, ho bisogno d’aria, voglio vedere gente, viaggiare, farmi sfogliare, amare, odiare…

Così ho deciso che avrei fatto tutto da sola.

Ci sono riuscita. Ho ripreso il testo in mano, bisognava impaginarlo, rifare la formattazione,  correggerlo, per l’ennesima volta. Scegliere font, layout, foto, copertina… mentre lui scalpitava per uscire allo scoperto…

Forza, fammi uscire, non puoi tenermi ancora prigioniero. Sono anni che aspetto questo momento, ti prego, liberami!

Novembre è stato un mese molto travagliato, ma alla fine ci sono riuscita. Il 1° dicembre 2011 alle 21.30 il nostro romanzo è stato pubblicato e si trova nella vetrina online de “ilmiolibro.it” con il titolo “Tesoromio Dos Santos, il gatto venuto dal Brasile”.

Subito dopo mi sono sentita più leggera e soprattutto felice per aver pubblicato la storia di un amore durato 20 anni. Il mio piccolo vivrà per sempre e rivivrà fra le pagine del suo libro tutte le volte che qualcuno lo leggerà. Per acquistare il libro,  cliccate qui.

Tesoromio è mancato  l’8 dicembre 2009. I suoi ultimi momenti nel post che non avrei mai voluto scrivere: L’ultimo viaggio di Tesoromio.

Io ero la sua metà umana e lui la mia metà pelosa, non ci sarà più nessuno come Lui.

© 2011 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati

Categorie:Animali, Argomenti vari

Ancora violenze contro gli animali

15 Novembre 2011 4 commenti

 

…ma per una volta, sono stati identificati i colpevoli!

2 novembre, Desenzano (Brescia): Jerry, 13 anni, sepolto vivo e bendato dal “padrone”… rimasto ben 40 ore sotto mezzo metro di terra e laterizi, prima di essere salvato da due persone che hanno sentito un flebile guaito. Prontamente hanno chiamato i vigili urbani che lo hanno tirato fuori dalla buca. Dopo le prime cure, Jerry sta meglio e il proprietario è stato rintracciato e denunciato per maltrattamento di animali. Sostiene che il cane fosse morto, o così sembrava, e per risparmiare sui costi dello smaltimento (!), aveva pensato di seppellirlo. Nella puntata delle Iene di mercoledì 9 novembre, vediamo in faccia l’autore dell’ignobile gesto, un cacciatore di 65 anni, il video è disponibile cliccando qui. Ma chi ci crede che costui abbia seppellito il suo cane perché lo credeva morto? E poi perché lo avrebbe bendato e gettato come spazzatura, in mezzo alla terra e ai detriti, ricoprendolo di pietre? Adesso il padrone ha paura delle conseguenze e cerca di apparire umano e affettuoso, anche perché dovrà rispondere del suo gesto alla Magistratura. Il reato che ha compiuto è penale e rischia anche una sanzione molto elevata, fino a 10.000 euro. Intanto grazie alle cure dei veterinari del canile sanitario dell’Asl di Brescia, Jerry si sta riprendendo alla grande e ogni giorno arrivano tante richieste d’adozione, ma bisognerà attendere il responso dei giudici prima di cambiare proprietario. Quest’essere abominevole possiede altri due cani che rischiano di fare la stessa fine di Jerry appena invecchiano; è risaputo che i cacciatori di solito abbandonano o uccidono i loro cani quando non sono più adatti allo scopo.

Nei giorni scorsi, un edicolante del Parco Solari, a Milano, ha aggredito, picchiato, preso a calci e scagliato in aria un bassotto, colpevole di uno schizzo di pipì vicino il suo chiosco. Il cane per fortuna si è salvato, ma è stato male per alcuni giorni. Non è noto se sia stato denunciato o meno. Edoardo Stoppa è andato a intervistare l’autore del misfatto, costatando che si tratta di un individuo violento e incivile, con qualche turba mentale, che sfoga la sua cattiveria e aggressività con i cagnolini. Si è comportato malissimo, minacciando di picchiare lo stesso Stoppa. Nel servizio di Striscia la Notizia, andato in onda l’11 novembre,  l’edicolante “intollerante”, ha dichiarato che ucciderà il prossimo cane che si avvicinerà al suo chiosco.

Nella notte tra sabato 12 e domenica 13 novembre, è avvenuto il blitz degli attivisti di 100% ANIMALISTI. Hanno attaccato sulla saracinesca dell’edicola, fra 2 manifesti di liberazione animale, uno striscione con la scritta “Prova a picchiare noi, vergognati“. Chissà che faccia avrà fatto l’indomani mattina l’edicolante, aprendo il chiosco!

Che dire, se non lanciare un appello a tutti i milanesi proprietari di cani media/grande taglia: fate una passeggiata al Parco Solari con i vostri 4 zampe e avvicinatevi all’edicola. Siate pronti a difendervi e a chiamare i Carabinieri.

Conclusione: chi è violento con gli animali, lo è anche con le persone. Non avevamo dubbi.

Mirella Puccio 

 

foto tratta dal sito: http://www.centopercentoanimalisti.com/

Categorie:Animali, Argomenti vari

Io & Kiki ci siamo trasferiti…

7 Settembre 2011 2 commenti

Cari amici,

da luglio io e Kiki ci siamo trasferiti in montagna per motivi di lavoro e non ho molto tempo da dedicare al blog.

Kiki all'ingresso della nostra camere

Ci troviamo sempre in Sicilia, provincia di Palermo, a 920 metri s.l.m presso un agriturismo, nel cuore delle Madonie, si direbbe un posto fuori dal mondo…  stiamo benissimo, nella tranquillità della natura incontaminata, Kiki è felice di scorrazzare nei prati, si è ambientato subito.

Masseria Susafa

I campi intorno a noi

Mentre io lavoro, lui trascorre le vacanze…
 
Kiki se la ride:-)))
 
 Kiki
 
Io & Kiki
 
Il sentiero che porta in piscina

Ci sono molti gatti, tanto verde, una splendida piscina… godetevi le nostre foto più belle.

La piscina

Cachemire, uno dei gatti che vivono con noi

Beatitudine felina :-)

E se desiderate venire in vacanza con il vostro cane, vi ricordo che l’agriturismo  è una struttura pet-friendly, quindi basterà comunicarlo all’atto della prenotazione.

Tramonto

Rientreremo a casa a metà ottobre. Un abbraccio a tutti!

PRENOTARE UNA VACANZA A QUATTRO ZAMPE

Tempo di vacanze per noi e i nostri amati animali.

Do per scontato che li porterete con voi:-)

Kiki

Fra i tanti siti che imperversano in Rete riguardanti la prenotazione di camere in hotel, residence, agriturismo, ecc.,  la mia scelta è caduta su http://www.vacans.com/  per la semplicità d’uso e l’ampia scelta di strutture da 1 a 5 stelle in ogni provincia italiana. Inoltre è specificato a chiare lettere se la struttura accetta animali.

Le numerose strutture ricettive, divise per tipologia e descritte in dettaglio, sono selezionabili sia attraverso il classico database presente nel lato sinistro dell’home page,  sia utilizzando la cartina cliccando l’area di proprio interesse, sia selezionando direttamente la regione prescelta dall’elenco. Inoltre si può eseguire una ricerca veloce inserendo direttamente la località desiderata nell’apposito campo, visibile sempre a sinistra nella home.

http://www.vacans.com/

Ho provato a utilizzare il sito, cercando a casaccio un hotel a Firenze e un agriturismo nel Chianti. In entrambi i casi, è dichiarato che accettano piccoli animali e ho reperito subito tutte le informazioni:  descrizione della struttura, tariffe per tipologia di camera o appartamento (nel caso dell’agriturismo) foto,  un filmato relativo i dintorni e gli interni (nel caso dell’hotel), i servizi disponibili. Sia in cima, sia in fondo alla pagina, è visibile il relativo bottone che permette di richiedere disponibilità e preventivo. Cliccandolo,  si apre la scheda da riempire con i propri dati in cui specificare la richiesta di soggiorno, con la duplice possibilità di ricevere  la risposta nella propria e-mail o nel vacans-account, attivabile tramite una veloce registrazione dell’utente.

Mi sono chiesta come mai le strutture ricettive fossero così numerose e diversificate… nella sezione “chi siamo”, ho trovato la spiegazione. Vacans afferma di essere l’unico portale in Italia che offre spazio gratuito  agli associati, infatti, in meno di un anno sono state superate le 1000 unità. Sia per il cliente, sia per l’albergatore, non sono previste spese supplementari, il servizio è completamente gratuito. L’acconto a garanzia della prenotazione viene versato direttamente all’hotel attraverso il sito.

Vi segnalo inoltre:

http://www.toscanafantastica.net/soggiorno-con-animali.php dove trovete una serie di strutture ricettive ubicate fra i territori di Firenze, Livorno, Lucca, Pisa e Siena, che accettano animali al seguito;

http://www.bed-and-breakfast.it/vacanze_animali.cfm che presenta un elenco di B&B, case- vacanza, ville e strutture di microricettività disponibili ad accogliere animali;

http://www.homeaway.it/info/idee-vacanze/vacanze-appartamento-consigli/vacanze-con-animali focalizzato su case-vacanza in Italia e all’estero, al mare o in campagna, con diverse soluzioni abitative, dal monolocale alla villa con piscina;

http://www.toskana.net/blog/it/info-utili/spiagge-per-i-cani-in-toscana/ con tutte le spiagge toscane che permettono l’ingresso ai cani.

cani in spiaggia

E per chi viaggia in auto, comunico un’interessante iniziativa: in 16 aree di servizio Autogrill è attivo un servizio d’assistenza in appositi spazi attrezzati, “Fido Park”  dove volontari e veterinari accoglieranno i cani, omaggiando i proprietari di un kit contenente un necessaire da viaggio (ciotola per l’acqua, sacchetti igienici) e materiale informativo con consigli utili circa gli spostamenti con animali. Durante la sosta, si potrà affidare il cane ai volontari, che lo custodiranno al fresco in cucce termiche, evitando così di fargli soffrire il caldo in auto. Ecco l’elenco dei 16 Fido Park: Stura Est (A26); Secchia Ovest (A1); La Macchia Est (A1); Tevere Est (A1); Montefeltro Est (A14); Calaggio Nord (A16); Lucignano Ovest (A1); Brianza Sud (A4); La Macchia Ovest (A1); Sillaro Ovest (A14); Stura Ovest (A26); Murge Est (A14); Medesano Ovest (A15); Po Est (A13); Conero Ovest (A14); Castellaro Nord (A10).

Tornerò presto su queste pagine con la recensione di altri siti web riguardanti le strutture ricettive e le iniziative pet-friendly.

Buone vacanze a tutti!

© 2011 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati

Fonti: i siti web indicati e www.adnkronos.com

ANCORA SUL PETFOOD: LE CENERI GREGGE

11 Luglio 2011 4 commenti

 

Ricevo questo messaggio attraverso un commento postato da Cristina, una delle mie più affezionate lettrici:

petfood

<<<Ho un dubbio che vorrei chiarire, ho un vago ricordo di un articolo letto qualche tempo fa in cui  si parlava delle ceneri gregge che, se non ricordo male, sarebbero alla stregua di farine di carne o simili, sapresti dirmi qualcosa al riguardo? Controllo sempre gli ingredienti nei mangimi che compro per il mio gatto, tra quelli nella safe list nel tuo articolo che sono riuscita a reperire nella mia città in effetti tra gli ingredienti ci sono le ceneri gregge, a questo punto mi sorge il dubbio: si è vero è un mangime cruelty free ma che concludo se tra gli ingredienti ci sono animali tra cui anche cani e gatti?? Ti prego aiutami a sbrogliare questa matassa, se ti è possibile! Grazie mille per la disponibilità!>>>

Rispondo a Cristina con un post, dato l’argomento di comune interesse.

Il petfood è composto da una serie d’ingredienti più o meno dannosi per la salute degli animali. Le liste che ho già pubblicato su:

Peta-IAMS http://tesoromio.blog.tiscali.it/2010/10/19/maledette-scatolette/

 http://tesoromio.blog.tiscali.it/2010/11/24/maledette-scatolette-2-parte/

servono a scremare gli alimenti testati e non, per consentire una più facile identificazione degli stessi negli scaffali di negozi e supermarket, ma non esisterà mai al mondo una scatoletta priva di “effetti collaterali”.

Io sono per i cibi freschi e somministro molto raramente scatolette al mio cane, quelle poche volte che lo faccio, mi sento tremendamente in colpa, perché ho la sensazione d’intossicarlo. Il mio gatto ha vissuto quasi 20 anni perché ha mangiato pochissime scatolette, di solito gli preparavo nasello o merluzzo bollito che gradiva moltissimo, ogni tanto qualche pezzetto di carne o di pollo e croccantini light e senior di ottima marca.

I proprietari di animali devono imparare a leggere le etichette, se desiderano salvaguardare la loro salute. Quello che si risparmia col cibo, prima o poi sarà versato con gli interessi a veterinari e farmacisti, credeteci.  Un cibo in scatola (vale anche per quello destinato agli umani) conterrà sempre coloranti e conservanti, oltre ad additivi più o meno nocivi.

Esistono alcuni parametri oggettivi che possono aiutare a valutare la bontà di un alimento.

La legge prevede che tutti gli ingredienti siano indicati in ordine decrescente rispetto alla percentuale contenutcrocchettea nel prodotto, quindi il primo ingrediente della lista dovrebbe essere quello predominante su tutti gli altri.

Per rispondere a Cristina e chiarire il concetto a chi non fosse informato, chiarisco cosa siano le CENERI GREGGE. Si tratta di materiali inorganici, i minerali per intenderci, derivati dall’incenerimento delle sostanze organiche, ecco perché si chiamano ceneri. Il loro tenore deve essere il più basso possibile, ma badate bene di eseguire i confronti fra stesse categorie: kitten con kitten (deve avere i valori più bassi in assoluto), adult con adult, senior con senior, light con light,  ecc. Sono tra i parametri da prendere in considerazione per stabilire la bontà di un alimento e sbugiardano le ingannevoli dichiarazioni di qualità sbandierate nelle confezioni e in pubblicità commissionate dalla petfood industry.

È evidente che l’utilità delle ceneri gregge, dipenda dalle sostanze utilizzate; in altre parole, se per ottenere le ceneri sono stati utilizzati sottoprodotti della carne come ossa, piume, pelle, interiora, il cane/gatto non avrà grandi benefici dal punto di vista nutrizionale. Tutto dipende dall’affidabilità del marchio e dalla sua reputazione, un’azienda seria non userà gli scarti per produrre le ceneri, tenete presente che in percentuale, le ceneri gregge nei croccantini non devono superare il 7%. Più sono basse, migliore è la qualità del cibo. Ho riscontrato crocchette carissime con una percentuale dell’8,5%…

Nel mangime umido, la percentuale scende all’1-2%, e ricordate che deve esserci almeno il 40% di carne/pesce. Ho riscontrato percentuali di carne al 4% in certe scatolette…

Dietro la denominazione farina di carne può esserci di tutto, il mio articolo riporta chiaramente ogni dettaglio http://tesoromio.blog.tiscali.it/2010/10/19/maledette-scatolette/

contaminated_foodNon fatevi ingannare dal fatto che il vostro cane o gatto preferisca mangiare prodotti di una determinata marca, non sempre è la migliore, probabilmente è solo la più “appetibile”. L’appetibilità di un prodotto è data da alcune sostanze, spesso dannose. Malattie del tratto urinario, calcolosi, intolleranze, allergie, cancro, vomito, diarrea, disturbi comportamentali, sono fra i possibili effetti collaterali del consumo di mangimi industriali prodotti con ingredienti scadenti o cattivi, ricchi di additivi, contaminati da batteri, muffe, farmaci e tossine.

Se non riuscite ad acquistare mangimi di qualità, valutate l’opportunità di cucinare voi stessi i pasti. Allungherete la vita ai vostri animali riducendo le visite dal veterinario e il business delle multinazionali. Secondo i dati SymphonyIRI, le vendite di alimenti per cani e gatti hanno superato nel 2010 i 786 milioni di euro.

© 2011 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati

Fonti: tutte le immagini inserite nel post sono state reperite in Rete

Categorie:Animali, Argomenti vari

LATTE? NO, GRAZIE!

27 Giugno 2011 6 commenti

latte

 

Forse molti di voi ignorano cosa si cela dietro/dentro un bicchiere di latte o un cappuccino… sofferenza, ma non solo. Si tratta di notizie poco diffuse, diversamente le aziende produttrici rischierebbero il fallimento.

La cattiva informazione miete vittime (e vale per tutto), la gente è talmente avvezza al suo latte quotidiano che se solo provi a spiegare cosa c’è dentro, ti ride in faccia o rifiuta di conoscere le modalità di mungitura e tutto ciò che vi ruota intorno: infezioni, antibiotici, ormoni e quant’altro. È più facile chiudere gli occhi e ingurgitare la propria dose di veleno quotidiano.

Le mucche sono costrette a produrre una quantità di latte pari a 10 volte quello che sarebbe necessario per nutrire il proprio mungitura_meccanicavitello. Gli allevatori somministrano l’ormone della crescita bovina (BGH), che contribuisce all’infiammazione delle mammelle, di conseguenza si ammalano di mastite. Considerate che devono riempirsi fino a produrre più di 40 litri di latte al giorno, ciò provoca dolore, oltre all’infezione.

Le cure a base di antibiotici, ormoni e farmaci vari, distribuite alle mucche anche attraverso i mangimi, comportano un mix che si miscela al latte (e alle carni, s’intende), di cui il consumatore finale non sempre è a conoscenza. In sintesi: LE MAMMELLE SECERNONO PUS CHE PASSA NEL LATTE INSIEME AI FARMACI.

Se volete saperne di più, vi consiglio di leggere anche quest’articolo http://www.medicinenon.it/latte_pus.htm che spiega chiaramente e scientificamente la composizione del latte, la quantità di cellule somatiche (pus) ammesse per legge e di tutte le altre sostanze di cui il nostro organismo farebbe volentieri a meno. Un’ inchiesta molto interessante è quella pubblicata da PETA (in inglese): http://www.peta.org/issues/animals-used-for-food/dairy-industry.aspx

In base alla direttiva comunitaria sono ammesse fino a 400.000 “cellule somatiche” e un contenuto di germi fino a 100.000. In un litro quindi si possono trovare fino a 400 milioni di cellule di pus e 100 milioni di germi. Questi limiti sono indicati nella Direttiva Europea 92/46/CEE recepita dal DPR 14.01.1997 N. 54

La mungitura meccanica…

mungitura meccanica

…e quella manuale! 

mungitura manualeOvviamente tutto ciò è inteso nel caso si tratti di mucche d’allevamento, se siete voi stessi proprietari di una mucca che mungete personalmente, siete fortunati, sarà sufficiente bollire il latte e basta…  mucca al pascolo

Volendo sfatare alcuni miti (cliccate e si aprirà il link):

A voi le conclusioni!Go vegan!

© 2011 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati

 

Fonti: tutte le immagini inserite nel post sono state reperite in Rete.

Categorie:Animali, Argomenti vari

ORRORE SENZA FINE

2 Giugno 2011 4 commenti

 

blogging_against_animal_abuseIn Danimarca e Turchia lo stupro degli animali è legale. Esistono dei postriboli, dove gli animali vengono violentati, c’è chi paga i proprietari che li mettono a disposizione dei clienti.

È un orrore senza fine, molti animali non sopravvivono o muoiono fra atroci dolori. I crimini rimangono impuniti.

Si tratta di una pratica diffusa purtroppo…  la gente non vuole e/o non può sapere, documentarsi significa star male, ma qualcuno deve pur farlo e divulgare, io sto facendo del mio meglio, altrimenti notizie del genere continueranno a passare inosservate, tanto, come afferma qualcuno, sono solo animali. E noi sappiamo che non è così, sono creature senzienti e hanno diritto al massimo rispetto.

Sapevo che accadeva in Africa, in Asia, mentre il nord Europa è stata una (brutta) sorpresa… gravissimo che i governi non provvedano ad arginare il fenomeno. Anche in Svezia gli abusi sugli animali sono in aumento e vengono tollerati. A quanto pare non esistono leggi che proteggano gli animali da questi mostri che ritengono normale violentare animali domestici, ma non solo… Ci sono storie davvero raccapriccianti riguardanti aberrazioni innominabili, incluse gravi mutilazioni inferte agli animali, che non sopravvivono a tali sevizie: http://petslife.tv/blog/dossier/svezia-escalation-di-crimini-sessuali-su-animali/

Vi chiedo di firmate la petizione, cliccando qui  e  segnalandola ai vostri amici e contatti, chi non comprende l’inglese può leggere la versione italiana su questo sito: http://petslife.tv/blog/news/in-danimarca-lo-stupro-degli-animali-e-legale/Stop_Animal_Abuse

Come già detto, la diffusione delle notizie è scarsa e nel corso delle mie ricerche per elaborare questo post, casualmente sono venuta a conoscenza della storia di Lunar, la cagnetta violentata e uccisa a Sincan lo scorso marzo, in Rete troverete news al riguardo digitando ”The rape of Sincan”  o “The dog raped in Sincan” http://www.piaberrend.org/animal-rape-and-animal-brothel/  

Dopo la violenza subita nei pressi del Municipio di Sincan, Ankara (Turchia) accanto all’ufficio del sindaco,  è stata uccisa dal suo carnefice senza che nessuno intervenisse. L’articolo riporta il link a un album di foto su Facebook  gestito da “Let’s Adopt! Global“,  con le foto di Lunar, da viva e da morta. Io non me la sento di pubblicarle sul post.  Esiste una petizione su “The Petition Site” sponsorizzata da Peta International che ho già firmato, se desiderate farlo anche voi, cliccate qui 

Conto sulla vostra sensibilità e collaborazione.

© 2011 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati

Fonti: 

 http://petslife.tv/

  stop_animal_abuse

AUGURI PELOSI

24 Aprile 2011 2 commenti

 

Kiki ed io, auguriamo ai nostri cari lettori a 2 e 4 zampe una serena Pasqua & Pasquetta.

Vi invitiamo a leggere il post dedicato ai dolci pasquali scritto sull’altro mio blog, ecco il link:  

http://favolesucommissione.blog.tiscali.it/2011/04/24/dolci-pasquali-riti-e-tradizioni/

Ringraziamo tutti coloro che ci seguono con affetto,  fin dai tempi in cui c’era Tesoromio… questa è la seconda Pasqua senza di lui e la prima con Kiki. La vita va avanti e ci serba sempre tante sorprese, belle e brutte.

Ricordando il mio Grande Gatto, con cui ho condiviso quasi 20 anni di vita,  penso che abbia portato via con sé un pezzo del mio cuore.  Il suo ricordo è incancellabile. Kiki ha riportato il sorriso fra tante lacrime, nutro un profondo affetto per lui e spero che anche stavolta riuscirà a cavarsela. È in cura da un mese e presto ripeteremo le analisi per appurare che sia guarito, vi terrò informati.

Un abbraccio virtuale!

Kiki & Mirella

Kiki

Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.

~Alessandro Baricco~

Categorie:Animali, Argomenti vari