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Archivio Luglio 2016

Il Giuramento di Aristotele

19 Luglio 2016 Commenti chiusi
Com’è noto, medici-chirurghi e odontoiatri al momento d’iniziare la loro professione, prestano il “Giuramento di Ippocrate”. Vi chiederete se i veterinari fanno lo stesso… certo che sì, ma il giuramentoè un po’ diverso e ho piacere di riportarvelo.Si chiama “Giuramento di Aristotele”,  alla prossima occasione che tratteranno male voi e i vostri animali, potete sciorinare qualche frase… anche i veterinari sono medici e hanno l’obbligo di preservare la vita dei loro piccoli pazienti!

Il Giuramento Professionale del Medico Veterinario è stato presentato, per la prima volta, in occasione del Consiglio Nazionale F.N.O.V.I. (Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani) di Napoli, nell’aprile 2008 e successivamente approvato ed entrato a far parte integrante del Nuovo Codice Deontologico di Terrasini (12 giugno 2011). Leggete anche il Codice per valutare se il vostro veterinario si comporta in maniera consona e in linea con la sua attività professionale. Interessante la sezione dedicata ai “Doveri del medico veterinario” a partire dall’art.9 e i “Rapporti con la clientela” a partire dall’art.28.

L’esercizio della professione del Medico Veterinario deve ispirarsi a scienza, coscienza e professionalità (art. 9 Codice Deontologico).

Di seguito il testo del giuramento che ogni Medico Veterinario presta al momento dell’iscrizione all’Ordine e prima di iniziare la sua professione. La formula proposta dalla F.N.O.V.I. sintetizza i principi deontologici ed etici che devono ispirare il Medico Veterinario nello svolgimento della sua attività quotidiana.

Le origini della Medicina Veterinaria vengono ricondotte ad Aristotele, grande filosofo e scienziato greco, ecco perché il giuramento porta il suo nome.

Aristotele

~Giuramento di Aristotele~

“Entrando a far parte della Professione e consapevole dell’importanza dell’atto che compio PROMETTO SOLENNEMENTE di dedicare le mie competenze e le mie capacità alla protezione della salute dell’uomo, alla cura e al benessere degli animali, favorendone il rispetto in quanto esseri senzienti; di promuovere la salute pubblica e la tutela dell’ambiente; di impegnarmi nel mio continuo miglioramento, aggiornando le mie conoscenze all’evolvere della scienza; di svolgere la mia attività in piena libertà e indipendenza di giudizio, secondo scienza e coscienza, con dignità e decoro, conformemente ai principi etici e deontologici propri della Medicina Veterinaria”.

©2016 Mirella Puccio ~ Tutti i diritti riservati

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Ti amo ora e ti amerò per sempre

17 Luglio 2016 Commenti chiusi


La bellezza che sfida il tempo e lo spazio… questo siamo NOI.

Nell’indissolubilità del nostro legame, al di là di ogni morte terrena, ti accarezzo col pensiero.

Chiudo gli occhi e mi sembra di stringerti a me, ripercorro con le dita il disegno delle tue orecchie di velluto, del tuo musetto atteggiato a un perenne sorriso.

Gioivo della tua gioia, ho sofferto delle tue sofferenze.

Nessuno al mondo potrà sostituirti nell’infinito amore di cui siamo stati inconsapevoli protagonisti. 

Io & Kiki

©2016 Mirella Puccio ~ Tutti i diritti riservati

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La storia infinita

2 Luglio 2016 Commenti chiusi

Venerdì 1° luglio 2016

Carissimo Kiki, figlio mio peloso… oggi niente pillola alle 10.30, niente pranzo, oggi è il giorno della liberazione… Stamani ti sei addormentato pian piano, in uno sprazzo di lucidità mi hai guardato due volte negli occhi, aprendo le pupille semichiuse da martedì scorso. Mi hai sempre guidato in ogni decisione e ti ho assecondato fino all’ultimo, perché ti ho rispettato e amato di un amore puro e incondizionato.Kiki

Oggi, venerdì 1° luglio, prenderò una decisione senza consultarti, anche perché non sei più in grado di rispondermi e come tutte le mamme che si rispettino prenderò la decisione giusta, che metterà fine alle tue sofferenze di questi ultimi giorni. Giorni che ti hanno visto lottare come un leone e in modo sorprendente contro la malattia.

Giovedì 30 ti sei svegliato dal tuo stato comatoso e hai addirittura mangiato… incredibile il tuo attaccamento alla vita. La sera per la prima volta hai rifiutato il cibo e bevuto solo un po’ d’acqua, di tanto in tanto, poi le tue crisi sono state sempre più ravvicinate, perdevi conoscenza, il tuo volto si trasformava per il dolore che aumentava e ti lasciava tramortito. In quei brutti momenti temevo per la tua incolumità… non eri più tu, ti dibattevi ed era tremendo non riuscire più ad aiutarti, figlio mio.

Ho atteso, perché ho seguito la tua volontà, ma oggi ho preso autonomamente quella decisione troppo a lungo rimandata. Ti chiedo scusa per i rimproveri che ti ho rivolto… per averti negato qualcosa… per averti protetto… forse ho esagerato… ma ti amavo troppo e ho cercato di aiutarti a preservare la tua salute, a combattere per la guarigione.

Lo sai, io avrei continuato a curarti, ma tu non ce la facevi più. Ti avevo detto che quando non avresti più voluto fare le flebo, dovevi farmelo capire… lunedì sera ti sei staccato tutto, combinando un disastro, rischiando di farti male, mi sono arrabbiata e ti ho rimproverato aspramente, col terrore che ti fossi ferito… mi dispiace essere stata così dura con te… tuttavia ho rispettato la tua decisione e non ho più ripetuto il trattamento. Da qui ho compreso che non avremmo superato la settimana e così è stato. Il tuo organismo non ha retto all’insufficienza renale, a quei valori elevatissimi “incompatibili con la vita” che non siamo riusciti a far calare. Stefania Rampolla, la nostra dolce vet, titolare della Clinica Veterinaria Althea, insieme a Massimo, il suo assistente, ci ha aiutato molto, incoraggiandomi in tutte le mie scelte. Li ringrazio di cuore per la tenerezza e la sensibilità mostrata nei nostri confronti.

Kiki, sono stata fortunata a condividere sei anni della mia vita con te, sei anni di gioie, alternate a paure e qualche dispiacere; mi hai insegnato tante cose,  perché io un cane non l’avevo mai avuto, né voluto. Sei entrato per caso nella mia vita e ora all’improvviso mi hai lasciata sola e disperata. Hai seminato amore ovunque passassi, chi ti ha conosciuto ha imparato ad apprezzare i cani.Kiki giovanissimo, età circa due anni, dicembre 2010

Kiki&me

Il tuo entusiasmo per una semplice passeggiata anche di pochi minuti era contagioso, quando uscivo per andare al lavoro o dovevo assentarmi a lungo, andavo via a malincuore, ti avrei portato via con me, nella mia borsetta… ma eri troppo grande… restavi nei miei pensieri, adagiato nel mio cuore. Penso a quando rientravo e percorrevo gli ultimi metri, salivo in ascensore e aprivo la porta di casa… intravedevo la tua sagoma dietro il vetro della porta d’ingresso… tu cominciavi a saltare e scodinzolare, per la grande gioia di rivedermi starnutivi, io ti abbracciavo, infilavo il collare e via, ci fiondavamo fuori.

-Aspetta Kiki, che mi cambio le scarpe…- toglievo i tacchi e mettevo quelle basse perché tu tiravi e temevo di inciampare…
-Kiki scendiamo, andiamo a comprare il pane!…-
-Kiki, vieni, andiamo a buttare la spazzatura…-
-Kiki, andiamo a fare l’ultima pipì della giornata...- ed erano le dieci, le undici passate, si scendeva perché MAI avresti fatto i tuoi bisogni in balcone.

Il tuo muretto preferito dove ti piaceva saltare...

Venivi dalla strada, eri stato abbandonato, quando ti ho adottato avevi circa un anno e mezzo. Ti trovai fra le pagine di Facebook in un appello dove si cercava aiuto per recuperarti e riuscii nell’intento… grazie anche a te Tiziana… il 30 giugno iniziarono le ricerche e il 1° luglio eri già salvo… il 2 in stallo presso uno dei volontari che ci aiutò, Silvia Riccobono. Al mattino in ambulatorio da Stefania Rampolla per i controlli e l’apposizione del microchip, di cui eri sprovvisto… cercai il tuo vecchio proprietario senza trovarlo e anche se avevo una lista lunghissima di persone disponibili ad adottarti, decisi che sarei stata io la tua nuova famiglia. Sei entrato rapidamente nel cuore di tutti, prima fra tutti la mia mamma, poi Patrizia e suo marito Andrea, che ti hanno amato come se fossi stato loro, contribuendo al pagamento delle tue cure e portandoci in macchina ovunque. Dal vet, in escursione, al ristorante, a passeggio… era così facile amarti ed apprezzarti!Kiki in macchina con Patrizia e Andrea

2015.10.18 - Agriturismo il Bevaio di Corleone -kiki patrizia mirella

Cefalù-novembre2016

Cefalù - nov 2016

Hai fatto breccia nei cuori di tante persone sensibili che ci hanno sostenuti. Sei stato meraviglioso Kiki, è bastato il tuo sguardo profondo dai tuoi occhi a mandorla proiettato nei pixel di mille computer per suscitare una catena d’amore e solidarietà… da Merano a Catania… vorrei elencare i nomi di tutti ma sono tanti… non ci riesco… vi tengo stretti stretti nel mio cuore…  e pensare che ci sono esseri umani incapaci di ispirare alcun sentimento nel prossimo.

Kiki non abbaiava… l’avrà fatto due o tre volte in balcone in sei anni e per strada quando incontravamo un cane maschio tirava fuori la sua voce… Kiki semmai sorrideva!

Io non ho fatto nulla per educarti, non avrei saputo da dove iniziare, eppure in sei anni non hai mai sporcato in casa… invece nell’ultimo mese della tua vita hai dovuto imparare a malincuore, uscivi in balcone a testa bassa, cercavi di nasconderti… ti vergognavi terribilmente, lo so.

La malattia ti aveva debilitato, non riuscivi più a reggerti sulle zampe, eri molto debole, uscivamo solo per i controlli medici, i prelievi e la sostituzione del catetere in vena ogni 4 giorni. Per te era diventato molto faticoso camminare, per salire in macchine ti prendevo in braccio, trovando le forze nel mio amore sconfinato per te. In un mese hai perso 10 kg e sei invecchiato di 10 anni.

Kiki

I nostri cari vet della Clinica Primavera, il dott. Giacalone e il dott. Rizzo, che ci hanno tanto sostenuto con i loro consigli e praticato le due trasfusioni, insieme al dott. Piazza, di cui serbo un ottimo ricordo, venerdì  1° luglio sono venuti a casa nostra. Tu hai continuato a dormire e non ti sei reso conto di nulla. Di noi ti sei sempre fidato. Il tuo cuore fortissimo da samurai continuava a battere, ma non c’eri già più fin dalle prime ore del mattino. Io ti ho tenuto la zampa e insieme a Patrizia non ho mai smesso di accarezzarti.

Il tuo viaggio di sola andata è iniziato alle 10.50 e alle 10.55 sei volato in cielo, lasciandomi affranta.

Alle 16.00 sei tornato alla Madre Terra, avvolto nel tuo lenzuolino, con il tuo primo giocattolo, una palla che ti era stata regalata da un nostro caro amico e l’ultimo, una treccia di cotone, con cui talvolta si giocava in balcone. Ho serbato alcuni ciuffi del tuo splendido pelo che ho tanto curato, in cui non affonderò più le dita… il tuo collare, il guinzaglio e le medagliette… tutto il resto come volevi sarà donato ai cagnolini del Rifugio “Lo Scodinzolo” della nostra amica Liliana Ragonese.

Ironia della sorte, ci siamo incontrati il 1° luglio del 2010 e mi hai lasciato il 1° luglio del 2016.

Piango disperatamente la tua scomparsa… restano i tuoi tre meravigliosi figli Shawn, adottato dal carissimo amico Luciano Di Stefano, Yoshi e Goa. Grazie Cristina Lombardo per aver permesso tutto ciò con la piccola Aisha, mamma dei cuccioli e per la tua generosità d’animo palesata in molteplici occasioni. Siamo legate per la vita. Lo sai.
Grazie all’amica Laura Vento per l’affetto e l’aiuto profuso nei nostri confronti fin dalla morte di mamma… fu lei a portarti al mare la prima volta… che emozione! Laura, sei come una sorella adottiva.

Aisha e i suoi cuccioli

Ovunque tu sia, amore mio, spero che le tue sofferenze siano terminate e che tu abbia raggiunto i miei cari… voglio crederci per non impazzire. Voglio immaginare che ogni tanto mi pensi e ti manco e mi stai aspettando lassù, da qualche parte.

Non vedo l’ora di riabbracciarti, la tua assenza è insopportabile.

Ciao Kiki, ti amo ora e ti amerò per sempre.

ciao Kiki, ti amo ora e ti amerò per sempre (in giapponese)

©2016 Mirella Puccio ~ Tutti i diritti riservati

~So che quest’articolo commuoverà molte persone, vi prego però di pensare a noi anche con un sorriso. Considerate quante volte cani e gatti randagi muoiono investiti, soffrono e vagano per le vie della città, affamati e disperati. Kiki è stato fortunato, i nostri destini si sono incrociati e intrecciati, peccato che la sua vita sia stata così breve.  Adottate un randagio, se potete~ 

kiki amore infinito
Categorie:Animali