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D’amore (forse) si muore

2 Novembre 2015

Il 22 agosto 2015, si spegneva la giovane vita di Miss Minù.

“Il giorno che fu accolta a casa, domenica 9 settembre 2007, la sua futura mamma umana Iolanda era molto triste per la morte dell’amato compagno di vita avvenuta l’anno precedente e si sentiva sola nella grande casa. Aveva avuto tanti gatti in passato, che negli anni via via avevano attraversato il Ponte… adesso le sue figlie avevano pensato che fosse giunto il momento di far tornare un gatto in quelle stanze e la piccola Minù, salvata dalla strada giorni prima, divenne la sua ragione di vita, il suo sorriso, il suo tutto e Iolanda l’amò con tutto l’amore di cui era capace.

Minù era una giovanissima randagina di pochi mesi, io la soprannominai Miss Minù  perché era di una bellezza unica e speciale, la Miss dei gatti: i suoi occhi verde smeraldo spiccavano nel mantello dai riflessi d’oro e di rame, con sfumature dal beige  al marrone e striature rosse e nere. Crescendo divenne ancora più bella, era ingrassata dopo la sterilizzazione, ma  la nuova padrona di casa stava benissimo.

La piccola fu curata amorevolmente dalle sue sorelle umane Mirella e Patrizia, superando un grave intervento chirurgico (piometra) e qualche malattia, ma l’ultima fu letale”.

Una carrellata di alcune fra le foto più belle scattate a Miss Minù in questi otto anni.

Minù, ottobre 2007

Miss Minù - ottobre 2007

Miss Minù, ottobre 2007

Miss Minù - ottobre 2007

Miss Minù, dicembre 2007

Miss Minù - dicembre 2007

Miss Minù, dicembre 2008

Miss Minù - dicembre 2008

Miss Minù, marzo 2008

Miss Minù - marzo 2008

Miss Minù - gennaio 2009

Miss Minù - gennaio 2009

Miss Minù dicembre 2009

Miss Minù - dicembre 2009

Miss Minù - maggio 2009

Miss Minù - maggio 2009

Miss Minù, giugno 2009

Miss Minù, giugno 2009

Miss Minù, febbraio 2010

Miss Minù - febbraio 2010

Miss Minù, luglio 2011

Miss Minù - luglio 2011

Miss Minù, ottobre 2011

Miss Minù - ottobre 2011

Miss Minù, aprile 2013

Miss Minù - aprile 2013

Miss Minù, gennaio 2014

Miss Minù - gennaio 2014

Maggio 2014

Maggio 2014

Miss Minù, aprile 2015

Miss Minù - aprile 2015

Miss Minù - aprile 2015

Miss Minù - aprile 2015

All’incirca nel mese di maggio mi ero accorta Miss Minù usava la lettiera più spesso del dovuto, urinava tanto e pulivo la sua cassetta di frequente. Temevo un’insufficienza renale. Convincere mia madre a portare Minù dal veterinario era difficile, ma a un certo punto anche lei si rese conto che fosse meglio eseguire un controllo. La diagnosi ci lasciò esterrefatte: linfoma renale, con formazioni tumorali visibili e palpabili. L’ecografia renale e le analisi del sangue eseguite il 24 luglio confermarono la diagnosi, con valori di azotemia e creatinina superiori di cinque volte la media. Una malattia incurabile dato che entrambi i reni erano compromessi e praticamente non funzionavano più. Nessuna cura avrebbe potuto salvarla, tuttavia venne  iniziata la classica terapia con flebo di Ringer, punture sottocute di cortisone, diuretici, integratori per stimolare l’appetito che stava scomparendo… Il medico affermò che avrebbe potuto vivere da pochi giorni a poche settimane, i reni non esercitavano più la loro funzione di filtro e non esisteva alcuna cura, né intervento, per rimetterli in sesto.

Una sera Minù ci fece preoccupare, aveva difficoltà respiratorie e con mia sorella andammo di corsa in ambulatorio, dove le fu somministrato l’ossigeno. Era l’11 agosto. Il medico c’insegnò cosa fare in questi casi e l’indomani per precauzione ci procurammo una bombola d’ossigeno da tenere in casa per ogni emergenza.

La malattia proseguì implacabile nonostante le cure, tutti noi eravamo molto in pena per lei, ero io a farle flebo e punture e ogni volta mi sembrava tutto inutile. Era debole, si muoveva poco e amava stare nascosta, tipico atteggiamento dei gatti quando stanno male.
Mamma Iolanda era triste e piangeva spesso.
La nostra amata bimba continuava a dimagrire e ai lati del suo corpo rasate a causa dell’ecografia, si evidenziavano sempre più le masse tumorali. Il veterinario avrebbe voluto addormentarla per evitare inutili sofferenze ma non era possibile, le vite di Iolanda e Minù erano strettamente legate l’una all’altra. Miss Minù doveva vivere a tutti i costi perché la sua Mamma aveva affermato più volte che se fosse morta, lei l’avrebbe seguita subito.

Miss Minù in balcone il giorno di Ferragosto,  il suo ultimo barlume di vita.

Miss Minù, 15 agosto 2015

Miss Minù - 15 agosto 2015

Miss Minù iniziò a rifiutare il cibo e smise gradualmente di alimentarsi, cominciando a dimagrire, si limitava a bere un po’ d’acqua, così venne messa in atto l’alimentazione liquida con il Nutribound, un prodotto liquido dall’azione ricostituente. Il suo bellissimo mantello divenne opaco, perdeva tanto pelo e anche il suo carattere notoriamente vivace cambiò. Divenne apatica, non saliva più sul letto di mamma o sui divani, restava nascosta per intere giornate dormendo in un angolo, sul pavimento.

Si capiva che aveva perso la voglia di vivere.

Da alcuni giorni era diventato impossibile nutrire la piccola con la siringa e avevamo grandi difficoltà a proseguire le cure. A causa della malattia renale anche la bocca e le gengive erano danneggiate e doloranti, sanguinavano, e la situazione peggiorava di giorno in giorno. Neanche il prodotto speciale da massaggiare sulle gengive riusciva ad alleviare il disturbo, ogni tanto emetteva flebili miagolii ed eravamo disperate a vederla in quello stato. La piccola era sciupata, non reagiva alle cure, nutrirla forzatamente sembrava una violenza.

La bellissima Miss Minù non era più lei.

A Palermo faceva caldo, era una delle estati più calde degli ultimi anni, di solito la nostra bimba amava sonnecchiare in balcone, sulla brandina, o negli angoli più freschi di casa, cercando un po’ di refrigerio, ma negli ultimi giorni di vita restava immobile sotto il tavolo dello studio o dietro il carrello della televisione per intere giornate. Riusciva ancora a usare la sua cassettina igienica, anche se molto di rado, dato che non mangiava quasi più e beveva sempre di meno.  Il giorno prima di accompagnarla sul Ponte la portai in quel balcone che lei amava tanto. La presi delicatamente fra le braccia… era un scricciolo di un paio di chili… guardando le altre foto, si può notare quanto fosse deperita, fino all’inverno scorso pesava circa 8 kg e la malattia in meno di tre mesi l’aveva ridotta pelle e ossa.

Miss Minù, 21 agosto 2015

Miss Minù - 21 agosto 2015

Quella mattina di sabato 22 agosto la bimba non riusciva più neanche a camminare e non raggiunse mamma nella stanza da letto per uscire in balcone, come faceva di solito. Mamma ci comunicò rassegnata che aveva preso una decisione, non sopportava più di vederla soffrire e si era accorta che il suo corpicino molto provato non reagiva alle cure. Ci pregò di portarla dal veterinario,  era giunto il momento di lasciarla andar via, in modo dignitoso e senza ulteriori sofferenze.  Non conosceva tutta la verità sul male di Minù, ma di certo aveva capito che versava in gravissime condizioni.

Io e mia sorella Patrizia abbiamo preparato il trasportino e siamo andate dal veterinario.

Alle 11:10 del 22 agosto 2015 Miss Minù ha iniziato il suo viaggio verso un mondo migliore privo di sofferenze.
Alle 11:40 si è addormentata per sempre, fra le nostre carezze, i baci e le lacrime.
Alle 19:00 del 28 agosto la sua mamma umana Iolanda la seguiva nel suo lungo viaggio, rincorrendola fra le nuvole, lasciandoci affrante. Ogni sera ripeteva che la sua vita non aveva più senso e pregava Dio di morire, non riusciva a rassegnarsi alla perdita della sua adorata gattina! Mamma non aveva nessuna malattia in atto, né alcuna grave patologia, ha impiegato pochi secondi per morire, senza rendersi conto di ciò che le stava accadendo. Un dolore immenso si è impadronito dei nostri cuori, non ci lascia mai e so che ci accompagnerà fino all’ultimo dei nostri giorni.

Voglio immaginare che Miss Minù e mamma Iolanda adesso si sono riunite per sempre e non si lasceranno mai più. Scrivo questo post piangendo la loro scomparsa, vi assicuro che non è stato facile, ma l’ho fatto perché non lasciate soffrire i vostri animali quando sono affetti da una malattia incurabile, è ingiusto ed egoistico. Accompagnateli con coraggio verso la loro nuova vita, sarà il vostro ultimo atto d’amore nei loro confronti.
Ciao Minù

©2015 Mirella Puccio ~Tutti i diritti riservati

Aggiornamenti e note:
Il 10 novembre Tiscali  ha pubblicato quest’articolo in prima pagina nella sua home fra i “blog del giorno”, ringrazio la redazione e tutti i nostri lettori che sono aumentati in maniera esponenziale. In questo periodo ci leggono in media un migliaio di persone al giorno e questo mi fa piacere, giacché il messaggio che ho inteso diffondere è quello riguardante un tema dibattuto e di non facile attuazione, l’eutanasia di una dolce creatura che non è in grado di esprimere il suo dolore. L’accanimento terapeutico soddisfa solo il nostro egoismo ed è ingiusto. 

Categorie:Animali, Argomenti vari
  1. 13 Febbraio 2016 a 17:49 | #1

    @Julien
    Ciao Julien.
    Non c’è un solo giorno in cui non pianga la scomparsa di mamma, la sua morte è stata così ingiusta… mi ha spento la voglia di vivere. In famiglia abbiamo sempre nutrito un grande amore per gli animali, il loro affetto è sempre sincero e ricambiano il nostro senza riserve.
    Chi è sensibile nei loro confronti dovrebbe esserlo anche nei confronti degli esseri umani, sempre che si comportino da tali. Infatti è proprio questo il problema, le persone non sempre si comportano in modo umano, gentile, educato, ecco perché spesso l’amore animale è superiore. Mamma era molto depressa per la morte di mio padre e la scomparsa della gattina è stato indubbiamente un evento che l’ha sconvolta, pur avendo l’affetto delle sue figlie. Penso che l’amore per gli animali sia speciale e solo chi lo vive perché ne ha qualcuno può capire, quando se ne vanno è un dolore lacerante. Il mio gatto, titolare di questo blog, ha vissuto 20 anni ed è morto sei anni fa, non immagini quanto mi manchi, eppure ho un cane e una gattina cui voglio molto bene.
    Grazie per essere passato dal mio blog.

  2. Julien
    1 Febbraio 2016 a 11:03 | #2

    Passavo per caso e ho letto questa storia. Attualmente non ne ho ma so quanto affetto si possa avere per un animale di casa: il loro amore è assoluto e ci commuove profondamente. Mi dispiace ancora di più per la tua mamma e la vicenda mi spinge a una riflessione: perchè non abbiamo per gli esseri umani la stessa pietà che rivolgiamo agli altri esseri che amiamo?
    Julien

  3. 12 Novembre 2015 a 11:33 | #3

    @Patrizia
    Ciao Patrizia, mi dispiace per il tuo Sandrino, immagino il vostro dolore. Il nostro è stato ancor più devastante, non abbiamo avuto il tempo di piangere la perdita di Minù che sei giorni dopo è morta anche la nostra mamma. Il destino ha voluto legarle per sempre oltre la vita. Ci sono e ci saranno altri gatti nella nostra casa, ma di mamma ce n’è una sola. Grazie per esser passata dal blog, continua a seguirmi. Ti abbraccio, buona giornata.

  4. 11 Novembre 2015 a 8:54 | #4

    il mio Sandrino ha avuto la stessa patologia e vederlo soffrire è stato davvero penoso.. oltretutto stessa tipologia di gatto proprio preciso.. era stato sterilizzato e dopo un paio di anni dalla sterilizzazione ha cominciato a stare male.. anche lui si nascondeva perdeva peso e pelo e la diagnosi è stata la stessa nessuna cura ha avuto effetto e anche noi abbiamo deciso di non farlo soffrire ulteriormente.. la tua storia mi ha commosso ancora di più perche la tua mamma era legatissima al suo micio e non ha resistito al dolore.. un abbraccio a te!

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