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Archivio Febbraio 2015

Artisti & Felini, ovvero la Cat-Art

23 Febbraio 2015 2 commenti

Oggi vi parlerò dei miei antenati… no, non si tratta di gatti qualsiasi, ma di artisti e modelle!

Forse non tutti sanno, che molti grandi artisti del passato, non si sono ispirati agli umani per dipingere le loro opere, ma a noi felini e che dei quadri più importanti esiste la doppia versione, felina e umana. Si tratta di quadri “non autorizzati“, che ho trovato zampettando qua e là su Internet. Vi assicuro che le versioni feline sono splendide e superano decisamente quelle umane.

Non sono matto, posso provare quello che dico!

Cominciamo con  Leonardo da Vinci:

La Gatta con l’ermellino” e “Monna Lisa” in una duplice versione.

monna_lisa_leonardo_da_vinci

davinci_monna_lisa

Qui c’è da perdere la testa, non saprei dire quale delle due gatte sia la più bella!

Botticelli passò alla storia dipingendo l’Allegoria della Primavera e la Nascita di Venere, ma la versione felina non fu mai accettata agli Uffizi. Noi gatti non siamo d’accordo. Invochiamo la cat-condicio!

Voi che ne dite?

Michelangelo eseguì “La Creazione di AdaMiao“, però la Chiesa gli impose di affrescare la versione “umana” nella cappella Sistina.

Anche l”imperatrice Teodora aveva il suo doppio… nella Basilica di San Vitale, a Ravenna, il mosaico rappresentante la gatta Teodora non fu ammesso, per quanto molti sostennero fosse più bello della versione umana.

All’estero, la deliziosa Julie Manet posava con il suo gattino in grembo, per Auguste Renoir

 …osservate l’espressione beata del felino, in preda ad estasi fusante!

Van Gogh, dipinse il veterinario del suo micio nel “Ritratto del dottor Gachet”, successivamente lo ridipinse con fattezze umane, ma in quest’ultima versione, il dottore era decisamente brutto!

Henry Rousseau, noto come il il Doganiereamava ritrarre animali esotici, alla maniera naïf, ispirandosi a quelli che vedeva allo zoo; in mancanza di tigri e leoni, non disdegnava dipingere il suo adorato gatto, immedesimandosi a tal punto che nel suo autoritratto, l’artista presentava sembianze feline.

Il grande pittore fiammingo Pieter Bruegel il Vecchio, non dimenticò i suoi gatti, quando dipinse la “Danza dei gattini” di cui esistono le due versioni, felina, e umana, nota come  ”Danza di contadini“. 

  

Edvard Munch si ispirò al suo gatto matto per dipingere “L’urlo“…o forse era semplicemente in calore, guardando le straficat che passeggiavano su e giù nel ponte!

Un po’ di romanticismo non  guasta… il grande Klimt e la versione felina del celeberrimo bacio “The Kiss“…
Klimt-The_Kiss

La sensualità di Modigliani e la sua gatta

GION_Il gatto di Modigliani

…e Tiziano che ritrae la sua Venere d’Urbino, in posa lasciva, mollemente adagiata col suo gattone rosso.

Tiziano_La_Venere_d'Urbino

Per concludere, una chicca… la devozione degli antichi Egizi per i gatti è universalmente nota, ma non tutti sanno che ancheTutankhamon aveva il suo corrispondente felino, Tutan-kat-mon!

Un grosso art-miao a tutti!

©2008-2016 Mirella Puccio ~ Tutti i diritti riservati

Si ringraziano gli sconosciuti artisti che hanno dipinto le repliche delle opere menzionate, e sarei stata felice di pubblicare i loro nomi se solo li avessi trovati; alcune immagini sono tratte dal sito http://fatcatart.com/ e ciò è comunque evidenziato in basso a destra con la dicitura “Fatcatart”. Il ritratto a Julie Manet dipinto da Renoir invece è realmente esistente.

Categorie:Animali, Arte, Società

17 febbraio, Festa del Gatto

17 Febbraio 2015 Commenti chiusi

Oggi 17 febbraio, si celebra in tutto il mondo la Festa del Gatto.

L’appuntamento continua dal 1990 e si celebra proprio in questo particolare giorno perché in base agli astri, febbraio è dominato da Urano, pianeta degli spiriti liberi e indipendenti, proprio come sono i gatti, mentre il numero 17, scritto in numeri romani (XVII) può essere anagrammato in “vixi” (vissi).

Il gatto ha notoriamente  sette vite (nove, secondo la credenza anglosassone), quindi nessuno meglio di lui può vantarsi di “aver vissuto” anche più di una vita!

Tesoromio_Dos_Santos

In base a una recente statistica, in Italia vivono 60 milioni di animali domestici, di cui 6,95 milioni di cani, 7,48 milioni di gatti, 13 milioni di uccelli, 30 milioni di pesci e 3 milioni tra rettili (tartarughe, serpenti, iguane) e piccoli roditori.

Pare che i single preferiscano i gatti e le famiglie i cani.

Ammettiamolo: siamo pazzi per i gatti, a prescindere dallo stato civile!

Il gatto è speciale. Il suo sguardo, le pose languide, le movenze, lo rendono davvero unico. Venerato dagli antichi Egizi, lo troviamo celebrato sui social network, protagonista di libri, fumetti e cartoni animati.

Ho scritto su questa festa quasi tutti gli anni,  cliccate qui per leggere l’articolo del 2011, qui quello del 2012, qui per il 2013 e qui per il 2014.

Tre dediche ai mici…

La prima è rivolta a tutti i gattini randagi, gli altri sono più che fortunati, troneggiano su letti e divani, mangiano quando vogliono e possono contare su coccole e attenzioni. I gatti di nessuno mangiano quando possono, dormono dove capita e vivono in costante pericolo, a meno che non siano ben installati e assistiti in colonie o spazi particolari. Aiutateli, proteggeteli e se possibile, adottateli! Non comprate i gatti, andate nei gattili o guardatevi intorno, anche online su Facebook… da qualche parte c’è sicuramente un micio che aspetta proprio voi!

I mici della mia colonia

La seconda è per i gatti affetti da qualche disabilità o da una malattia molto grave. Nel video che segue Stella, una gattina affetta da ipoplasia cerebellare, che ho salvato l’anno scorso e accolto a casa mia. Oggi, dopo tante cure e amore, è migliorata moltissimo. Se non l’avessi tolta dalla strada, nelle sue condizioni (aveva anche il bacino rotto), che ne sarebbe stato di lei?

La terza a quelli che hanno attraversato il Ponte dell’Arcobaleno… ci mancano tanto, li ricordiamo tutti i giorni, non solo oggi, e ci rattrista pensare che quest’anno non sono più con noi.

Pippo-2007-2014

Tesoromio Dos Santos

Concludo citando una bella preghiera scritta da un anonimo poeta russo.

“La Preghiera del gatto”

O Amico uomo, non tenermi schiavo
perché ho in me il gusto della Libertà.
Non cercare di indovinare i miei segreti
perché ho in me il gusto del Mistero.
Non costringermi alle carezze
perché ho in me il senso del Pudore.
Non offendermi, perché ho in me
lo spirito della Fierezza.
Sappimi amare e ti saprò amare
perché ho in me lo spirito dell’Amicizia.
Tienimi un posto accanto al tuo focolare
e io ritornerò sempre da te
perché ho in me lo spirito della Fedeltà.
(Anonimo russo).

Il gatto è uno spirito libero, misterioso, pudico, fiero e fedele a suo modo, dalla personalità spiccata. Anche per questo ci piace molto!

©2015 Mirella Puccio ~ Tutti i diritti riservati

Categorie:Animali