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Archivio Febbraio 2014

Una bambola rotta…

17 Febbraio 2014 2 commenti

Chissà da quanto piangevi…

Chissà da quanti giorni non mangiavi…

In quel freddo e piovoso giorno di febbraio non avrei mai dovuto passare da lì, ma pensai che i mici della mia colonia (vi racconterò tutto di loro in un prossimo articolo), nonostante la pioggia incessante, avrebbero dovuto mangiare.

Le tue urla attirarono la mia attenzione e rallentai impercettibilmente, per poi proseguire spedita. Pioveva troppo forte e il vento m’impediva di tenere l’ombrello aperto. Portavo a tracolla la solita borsa, come sempre carica di buon cibo per i gattini. Le urla aumentarono ed io indietreggiai… mi ritrovai china sul marciapiedi cercando di intravedere chi miagolasse così forte di là dalla fitta siepe che circondava la villetta.

Stella

Presi una manciata di crocchette cercando di gettarle all’interno. Vidi due zampette minuscole che cercavano di arrampicarsi e un miagolio straziante che mi lacerò il cuore.

Fu un attimo… pensai che per farti uscire da lì ci volesse il profumo di una bustina di umido, la aprii e ti lanciasti con un tonfo, facendoti largo tra le foglie… piccola, piccolissima, inzuppata d’acqua e sporca di fango, non riuscivi a camminare, strisciavi piangendo e ti avventasti sul cibo.

Le tue zampe posteriori non si reggevano, sembravano inerti, c’erano delle ferite e apparivi così fragile!

Non sapevo cosa fare… in realtà lo sapevo, non avrei mai potuto lasciarti lì.

Eri uno scricciolo di un paio di chili, piangevi disperatamente, scoppiai in lacrime anch’io, ti presi fra le braccia e ti portai via con me.

Nel pomeriggio, dopo averti pulita e rifocillata, la tua prima visita veterinaria, terapie e tante coccole.

Stella dal veterinario

Quel martedì 11 febbraio, alle 13.00, sei nata per la seconda volta, dolce Stellina.

Stella

Qualcuno ti ha investita, abbandonandoti al tuo destino… hai il bacino fratturato, numerosi ematomi, qualche ferita, i canini rotti, ma guarirai. Tornerai a camminare e imparerai a giocare, non dovrai più vivere per strada, troverò una splendida famiglia che ti vorrà bene quanto te ne voglio io, se mai fosse possibile.

Stella

Quando ti prendo fra le braccia, ho sempre paura di farti male, sei ancora dolorante…  la mia bambolina rotta!… Sei così giovane, avrai 7 mesi al massimo, dimenticherai in fretta questa brutta avventura.  Le radiografie hanno confermato una frattura parziale del bacino, bisognerà eseguire le analisi e tornare a visita di controllo, intanto prosegui le cure a casa e mangi come un lupetto. Ci vorrà del tempo, ma ti riprenderai, le zampe sono sensibili e pian piano la frattura guarirà, a condizione di restare immobile per una ventina di giorni.

Stella

Un evento-lotteria di beneficenza è aperto in Facebook al fine di raccogliere fondi per pagare le cure, i farmaci e tutto il necessario per il sostentamento della piccola Stella. Richiedetemi l’amicizia  per partecipare o scrivetemi in privato, vi indicherò cosa fare per aiutarci. Sono felice di aver salvato questa creaturina, era quasi agonizzante e in ipotermia,  sarebbe morta da lì a poche ore. Purtroppo non ho i fondi necessari ed è per questo che chiedo il vostro aiuto, bastano pochi euro per contribuire alla causa.

Oggi desidero dedicare la Giornata Mondiale del Gatto ai mici più sfortunati, a quelli maltrattati, abbandonati, investiti… ai mici delle colonie e a quelli in gattile, che attendono un’adozione,  a tutti i volontari e le gattare che come me, se ne occupano.  Auguro loro, come è accaduto per Stella, che qualcuno li adotti o d’incontrare chi li salvi se sono stati investiti.

17 febbraio giornata mondiale gatto

Chi salva una vita, salva il mondo intero, come recita il Talmud, e aggiungo:  non importa se ha due o quattro zampe!

©2014 Mirella Puccio – Tutti i diritti riservati

 

Categorie:Animali, Argomenti vari

Cane col muso bloccato perché abbaia

2 Febbraio 2014 4 commenti

Ecco cosa accade a Crotone (Calabria): pastore tedesco lasciato in balcone con il muso bloccato da una particolarissima museruola in lattice (come afferma il proprietario) perché abbaia. Le foto del maltrattamento stanno facendo il giro dei social network, sono partite denunce e telefonate alle forze dell’ordine per porre fine a questo stato di cose.

Il cane segregato in balcone

Pare che il cane sia stato picchiato e poi lasciato in balcone, al freddo, senza acqua, né cibo, punito perché disturbava. La notizia è di ieri 1° febbraio e oggi è stata riportata in molti siti web e giornali. Stamani ho contattato una delle associazioni che si sta occupando della vicenda, la Lega del Cane di Crotone,  ma risponde la segreteria telefonica… ho lasciato un messaggio e spero di avere news confortanti al più presto.

Il povero cane lasciato in balcone, col muso bloccato

In molti si stanno mobilitando e le foto costituiscono una prova palese di maltrattamento. Ci chiediamo cosa attendano le forze dell’ordine a intervenire. Invito tutti a condividere quest’articolo e sollecitare con telefonate o mail polizia, carabinieri, associazioni, volontari animalisti del posto.  A questo link troverete aggiornamenti e commenti, oltre all’indirizzo del proprietario, pubblicato in barba alla privacy… Crotone è un comune di 59.000 abitanti, non è New York, questa gente sarà sulla bocca di tutti. Possibile che non si riesca a metter fine a questa storia? Possibile che non ci sia alcuna considerazione per le sofferenze patite da questo cane?

Non lamentiamoci se poi un cane diventa aggressivo! Vi rendete conto, un pastore tedesco col muso bloccato per ore, impossibilitato a bere, a mangiare, a respirare!!!  Rientrerebbe nel reato di maltrattamento, che andrebbe punito con la galera e l’interdizione perpetua a detenere animali. Mi sono chiesta dove farà i suoi bisogni… se avrà fame, freddo… il pensiero che possa soffrire è insopportabile.

Vi terrò informati qualora avessi aggiornamenti degni di nota.

©2014 Mirella Puccio – Tutti i diritti riservati

Aggiornamento del 2 febbraio, ore 15.00
Ho sentito al telefono Sara, una delle volontarie della Lega del Cane di Crotone, che mi ha gentilmente ricontattata in seguito al messaggio lasciato sulla segreteria telefonica. A quanto sembra, non ci sarebbe da preoccuparsi, per dovere di cronaca riporto testualmente il post  pubblicato sul loro profilo:

“Buongiorno a tutti, in merito alla segnalazione del pastore tedesco di via Ugo Foscolo, ringraziamo tutti i cittadini sensibili che si sono interessati alla vicenda. vi assicuriamo che stiamo facendo tutti i dovuti accertamenti. La polizia collabora con la nostra associazione e invita, poiché non c’e’ stata flagranza di reato, coloro che hanno visto, di recarsi in questura a formalizzare la denuncia. Vi terremo aggiornati su ulteriori sviluppi. Grazie a tutti”.

Di seguito, riporto il link all’Enpa, sezione di Crotone, con le foto del cane privo di museruola, in ottimo stato di salute. Per vedere l’album di foto, cliccare qui (rimosso ieri per ragioni che ignoro, n.d.r.). Loro invece controbattono:

“Queste le foto scattate alle 12.15. Il cane si presenta e relaziona bene anche con gli estranei oltre che con il padrone. Se qualcuno vuole vedere i fantasmi dove non ci sono è libero di farlo”.

A un’attenta analisi delle foto, qualcosa non quadra… nelle foto vediamo il cane con il muso bloccato da una museruola in lattice, di colore VERDE, poi l’Enpa in questa foto ci mostra una museruola gialla… e in un’altra foto si vede il balcone con una cuccia e una ciotola d’acqua, mostrando il cane in strada a passeggio, come nulla fosse.

La museruola?...

Il Giornale di Crotone  afferma si tratti di una bufala… beh, non esageriamo adesso. Mi auguro che si tratti davvero di una bufala, per il bene del cane… Ho un cane e non lo lascerei MAI in balcone,  al freddo, privo di un riparo, con una museruola, poco importa se di lattice o di stoffa, senza una ciotola d’acqua. Ma si sa, noi animalisti siamo i soliti esagerati e ci ostiniamo a considerare gli animali degli esseri senzienti. Mi auguro che si tratti davvero di una bufala, per il bene del cane… però leggendo i commenti, chi abita nei pressi ha visto spesso il cane lasciato fuori in balcone…

©2014 Mirella Puccio – Tutti i diritti riservati

Aggiornamento del 4 febbraio 
La vicenda di Ariel, la cucciola di pastore tedesco chiusa in balcone con la museruola a nastro (museruola a nastro??? Ho ingrandito la prima foto,  fatelo anche voi, a me pare solo un nastro, anzi qualcosa di più di un  nastro, dov’è la fibbia? Io vedo il collo del cane libero e il suo muso completamente bloccato), è la prova lampante di quanto affermiamo da ieri: si tratta di maltrattamento. Il cane respira anche con la bocca e questo genere di strumento è evidente che blocchi il muso dei questa creatura. Chi difende il proprietario, chi ha creduto a certe associazioni che lo hanno appoggiato, difendendolo, si rassegni. Ieri 3 febbraio il PAE ha comunicato di aver sporto denuncia contro il proprietario, riporto la schermata del messaggio di stato pubblicato da Enrico Rizzi sul suo profilo Facebook.

Denuncia-Pae
Auspico che qualsiasi azione verrà eseguita, sarà per il bene del cane. Stiamo male immaginando ciò che deve aver passato…  le sue attuali condizioni di vita ci lasciano perplessi, il cancelletto applicato alla serranda la dice lunga,  la “cuccia” posta all’angolo del balcone va bene per un gattino, non per un pastore tedesco… nel balcone, esaminando ogni foto, non si rileva alcuna ciotola d’acqua. Per ravvisare il maltrattamento occorre necessariamente ferire un cane? Sì, è vero che in Calabria come nel resto d’Italia ci sono emergenze più gravi, canili lager e crudeltà assortite… e allora? Che facciamo, ce ne freghiamo di questo cane?
Saremo animalisti, saremo estremisti, ma non siamo degli idioti! Qualcuno afferma che la museruola in lattice serva per “ridurre l’abbaiare del cane”. E’ la prima volta che sento un’affermazione simile. Anche il collare elettrico usato da Cesar Millan, personaggio osannato in mezzo mondo, serve a questo scopo ed è utilizzato da molti proprietari di cani “per educarli” o per calmarli.
A quale stadio di sofferenza inizia il maltrattamento?  

P.S.
Stranamente l’Enpa Crotone ha rimosso l’album con le foto del cane e della presunta museruola, la cui didascalia era ““Queste le foto scattate alle 12.15. Il cane si presenta e relaziona bene anche con gli estranei oltre che con il padrone. Se qualcuno vuole vedere i fantasmi dove non ci sono è libero di farlo”.

cane-enpa-crotone-foto-rimosse-da-facebook

Preciso di aver reperito la schermata cercando su Google… impossibile cancellare tutto quando si posta qualcosa in Rete, resta sempre qualche traccia.

©2014 Mirella Puccio – Tutti i diritti riservati