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Archivio Luglio 2012

L’ORRORE CONTINUA

23 Luglio 2012 14 commenti

 

La notizia agghiacciante risale allo scorso 8 luglio, ma è già stata dimenticata in favore di altre, più succulente, come l’uccisione dei due rottweiler che avevano aggredito un’anziana donna.

Per chi non avesse sentito o letto la storia di Bull, un molosso di nove anni, di seguito un breve accenno.  Il cane era stato abbandonato morente per strada a Roma, dopo ore di stupri e sevizie. Fortunatamente ritrovato da alcuni volontari e salvato in extremis, un ricovero immediato ha permesso di salvargli la vita, nonostante le violenze inaudite che ha subito. I veterinari infatti hanno dovuto ricostruirgli l’ano e amputargli il pene. Bull ha reagito bene alle cure e cerca casa, ma non ci sono più notizie in Rete che riguardano il suo stato di salute o l’adozione. Soprattutto, a oggi non sono stati ritrovati i colpevoli (ma li avranno mai cercati?). Evidentemente Bull non fa più notizia.  Auspico un lieto fine, un’adozione responsabile, che aiuti Bull a superare lo choc e dimenticare le violenze subite. Ci vorrà del tempo, molto affetto e tanta pazienza. Uno dei volontari, Andrea, spiega che dovrà trattarsi di una famiglia senza bambini e altri animali. Per richiedere informazioni riguardanti un’eventuale adozione, scrivete a:  tjyukimassone@gmail.com

Bull

Riflessione: i colpevoli di un atto così riprovevole devono essere semplicemente rimproverati, sanzionati o finire in galera? Voi che cosa proponete? Sono certa che molti animalisti sarebbero disposti a praticare loro le stesse sevizie subite dal povero cane. Non escludo che qualcuno forse gli farebbe fare la stessa fine dei due rottweiler, per non esser più in grado di nuocere. Io propendo per la castrazione chimica, chi abusa di un essere indifeso come un animale, domani può fare lo stesso con un bambino.

Le notizie che seguono, sono talmente spaventose da sembrare false o inventate da una mente squilibrata e perversa. La realtà supera l’immaginazione, ammesso che una persona normale possa immaginare nulla di simile.

Non ditemi che si tratta solo di animali, non l’accetto.

Non ditemi che la gente ha diritto a divertirsi abusando degli animali di casa e non, perché chi approva queste abitudini è complice.

In Germania  l’abuso sessuale contro gli animali sta diventando “una scelta di vita”, come in altri Paesi (ricorderete il problema sollevato l’anno scorso in Danimarca dove furono scoperti i famigerati bordelli con animali messi a disposizione dai padroni, ne parlai in un articolo, tuttora di grande attualità, disponibile a questo link). La legge tedesca attualmente non punisce stupri e violenze contro gli animali e la zoofilia sta prendendo piede. Purtroppo non è una bufala e in Rete c’è materiale da far accapponare la pelle. Secondo Madeleine Martin, ufficiale di stato per la protezione animali, gli abusi sono in aumento e anche i bordelli si stanno sviluppando in tutta la Germania.

L’associazione Zeta, Zoophiles Engagement für Toleranz und Aufklärung (Impegno zoofilo per la tolleranza e l’illuminazione) promuove la devianza dei propri iscritti camuffandola da “amore per gli animali” tramite un sito http://www.zeta-verein.de/ e un blog http://blog.zeta-verein.de/. Ho letto diverse pagine SCONCERTANTI, questa gente mi sembra davvero pericolosa, descrive con molta, troppa serenità le proprie motivazioni (sarebbe il caso di parlare di perversioni, ndr), spiegando di avere il diritto di coltivare queste pratiche affettuose (!)  e pretende una legge tollerante nei loro confronti.  Pur essendo entrambi in tedesco, Google o qualsiasi traduttore online vi permetterà di capire in buona sostanza le loro malsane teorie. Questa comunità di persone intende continuare e favorire la zoofilia in Germania, fornendo addirittura una serie di giustificazioni spaventose e replicando vivacemente alle accuse mosse dalla gente normale.

Questi mostri, giacché non saprei definirli diversamente, affermano che la zoofilia è una pratica da non criminalizzare, poiché loro non fanno del male agli animali, tutt’altro. L’associazione ha anche un profilo Twitter https://twitter.com/zetaverein.

Non ho parole che possano esprimere il disgusto e l’orrore che mi provocano questo genere di notizie. Vi prego di firmare e diffondere la petizione per mettere al bando le sopraffazioni contro gli animali praticate anche in appositi ambienti,  con la speranza di aiutare gli animalisti locali a  tutelarli e difenderli da simili aberrazioni.

Per la petizione cliccare qui.

Vorrei portare alla vostra attenzione un’altra terribile verità. Da anni si sa, ma non si dice o se ne parla pochissimo. È stato provato che gli animali da fattoria e quelli destinati al macello per l’industria alimentare e l’alimentazione degli onnivori, non sono esenti da violenze e abusi sessuali prima di essere uccisi. Già si conoscevano le atrocità praticate in particolare ai suini anche nei macelli italiani; non ci sono molti documenti, ma troverete parecchi filmati in Rete. È inimmaginabile il sadismo e la crudeltà gratuita esercitata sui poveri maiali che muoiono dissanguati, in un’atroce agonia, con urla che forano i timpani.

Chi macella prova un sadico piacere nell’infliggere ulteriori abusi anche di natura sessuale. Ho selezionato un articolo di PETA del 2010, ancora tristemente attuale, disponibile cliccando qui; vi informo che include un video CHE NON HO VISTO E CHE SCONSIGLIO A TUTTI DI GUARDARE. Chi volesse saperne di più e non è persona facilmente impressionabile, può visionare un documento e un ulteriore video a questo link.

Diventare vegan oltre a costituire una scelta etica e responsabile, contribuisce a limitare gli abusi  terribili di cui sono vittime gli animali negli allevamenti intensivi DI TUTTO IL MONDO, nella speranza che cessino del tutto quando l’umanità cambierà genere d’alimentazione.

 Colui che salva una vita salva il mondo intero

Confesso che non è stato facile redigere quest’articolo, mi sono fermata più volte, scoraggiata e disgustata dalle atrocità a sfondo sessuale inflitte agli animali in tutto il mondo. Più leggevo file e documenti, più mi sembrava d’inoltrarmi in un tunnel senza fine.  Ignoravo molte cose, ma chi scrive ha l’obbligo di approfondire l’argomento da fonti attendibili prima di diffondere.

In generale, i media non hanno alcun interesse a diffondere tali notizie, diminuirebbe il business proveniente dalle inserzioni pubblicitarie, fondate sulla carne e i suoi derivati, sui prodotti testati su animali, su multinazionali, rivenditori,  fast-food,  ristoranti, ecc.

Rileggendo quanto ho scritto, ho pensato a quanto siano feroci gli esseri umani, che non esitano a infliggere così tanto dolore ad altri esseri giudicati inferiori, ma che in realtà sono soltanto indifesi. Per un animale sarebbe impensabile fare lo stesso!

Chiamatemi ANIMALE se volete farmi un complimento, perché il paragone con un essere umano comincia a ripugnarmi.

V’invito, oltre a firmare la petizione che riguarda gli abusi in Germania, a fare lo stesso per fermare l’orribile pratica venuta recentemente alla luce riguardante l’incredibile e tremenda violenza sessuale esercitata contro le femmine di orangutanghi in Indonesia. Qui il link alla petizione.

Ricordate: gli animali vanno difesi da vivi e non compatiti da morti. Firmate le petizioni, diffondete le news, aiutate gli animali in tutti i modi, dal gattino randagio che ha fame,  al cane maltrattato dal vicino di casa. Inserite il link a questo e altri articoli nelle vostre pagine Facebook, Twitter,  inviateli agli amici. Siate consapevoli, non cambiate strada se avvistate una banda di ragazzi, un uomo o chicchessia nell’atto di maltrattare un animale, chiamate subito il 112 o il 113, senza perdere tempo.

Non permettere che mi facciano del male!

© 2012 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati 

 

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18 LUGLIO 2012: GREEN HILL SOTTO SEQUESTRO!

18 Luglio 2012 Commenti chiusi

 

Oggi 18 luglio 2012 il Corpo forestale dello Stato ha sequestrato il famigerato allevamento Green Hill, sito a Montichiari (Brescia) e i cani al suo interno destinati ai laboratori di vivisezione di tutto il mondo. Le operazioni sono state condotte da 30 forestali appartenenti ai Comandi provinciali di Brescia, Bergamo e al Nucleo investigativo per i reati in danno agli animali (Nirda), unitamente al personale della Questura di Brescia. Per tutti i dettagli cliccare qui.  Ho provato una grande emozione, un senso di sollievo e tanta felicità leggendo questa notizia, che troneggia nella mia pagina in Facebook e che ho postato ovunque.

Green Hill, un momento della 'liberazione' di alcuni beagle avvenuta nel corso di un blitz animalista

Le prime foto del sequestro disponibili a questo link.

Oltre ai cani, di cui ancora si ignora il numero esatto, stimato in  2.700 tra fattrici e cuccioli, sequestrata l’intera struttura formata da quattro capannoni, uffici e relative pertinenze per un totale di circa 5 ettari.

Tre persone (troppo poche, ndr) sono indagate in concorso fra loro per il reato di maltrattamento di animali in base all’art.544 ter del codice penale, nell’ambito dell’inchiesta che ha portato al sequestro odierno.

A fine giugno era venuta fuori una registrazione che confermava le soppressioni illegali dei cani giudicati imperfetti, il taglio delle corde vocali riportato anche su alcuni documenti e altre crudeltà assortite… prove decisive per la chiusura dell’allevamento di beagle, unitamente alla denuncia di Lav e Legambiente. Il video e la registrazione-scandalo li trovate cliccando qui.

Così, dopo innumerevoli manifestazioni, blitz, sit-in, finalmente  anche l’inferno di Green Hill, dopo l’allevamento Morini che aveva le stesse disumane finalità, È STATO CHIUSO.

Preoccupa che i cani resteranno all’interno di Green Hill; i rappresentanti dell’allevamento, il sindaco di Montichiari e l’Asl locale sono stati nominati custodi giudiziari, con l’obbligo di cura e alimentazione degli animali. L’affido ai rappresentati dell’azienda non convince gli animalisti che preferirebbero una custodia diversa… come dar loro torto! Il Coordinamento fermare Green Hill propone  l’associazione Vita da cani,  onlus che, a livello nazionale, si occupa della riabilitazione dei cani da  laboratorio con il progetto DL4 ed è stata parte attiva nel recupero dei beagle del suddetto allevamento Morini.

Vi invito a leggere il progetto chiamato DL4 per ricordare il DL50 il test di tossicità più diffuso e utilizzato al mondo,  la classica prova su animali per misurare il grado di tossicità di una sostanza. Alla luce del loro impegno, mi sembrano i più qualificati per portare avanti il recupero fisico e psicologico dei beagle di Green Hill.

Silvio Garattini, direttore dell’istituto Mario Negri e farmacologo acceso sostenitore della vivisezione, non ha mancato di commentare, esprimendo il proprio disappunto; l’intervista a questo link.  La  ricerca giova solo al business delle multinazionali del farmaco, oltre che ai suoi interessi, da bravo ricercatore, dovrebbe provare su se stesso e sui tanti criminali, pluriassassini e pedofili, i test di tossicità.

Basta con la sperimentazione animale! Oggi, per 2.700 anime, è il primo giorno di quiete, il primo di una lunga serie. Cucciolo di Beagle

© 2012 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati 

 

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Palermo città nemica degli animali

7 Luglio 2012 2 commenti

È accaduto ancora che un cane sia morto per l’inefficienza delle istituzioni locali.

Palermo, si riconferma città profondamente nemica degli animali, complimenti al sindaco e ai suoi collaboratori. Ricorderete il mio recente post del 24 giugno sui tragici fatti accaduti al canile municipale “Se il canile municipale è un lager“.

Adesso ci risiamo ed io continuo a scrivere al sindaco chiedendo perché questa città si disinteressi sempre più dei suoi tanti cittadini a 4 zampe, dentro e fuori il canile, continuo a inviare post e tweet che restano senza risposte.  Sulla pagina pubblica presente in Facebook del primo cittadino, Leoluca Orlando  il sindaco lo sa fare alle 16.05 del 7 luglio 2012 ho postato l’ennesimo messaggio, che per l’ennesima volta sarà ignorato… per comodità ho salvato la schermata, così se venisse erroneamente cancellato, posso sempre ricopiarlo:-)

Post inviato al sindaco sulla sua pagina Facebook
 
Pretendo risposte, soluzioni, iniziative, è una vergogna abbandonare i cani della città e farli morire in questo modo. Nell’articolo che segue, cliccando qui troverete anche un video di cui sconsiglio la visione alle persone più sensibili. Io ho dovuto vederlo prima di scrivere i miei post e vi assicuro che è davvero sconvolgente vedere la morte in diretta di un povero cane.
Era stato  microchippato dal Comune di Palermo e rimesso in libertà, non escludo che vivendo al canile municipale sarebbe morto comunque.
 
La lettura dell’articolo suddetto  nelle ultime righe mi ha lasciato dubbiosa e perplessa, in particolare questa frase: “Sarebbe stato impedito, però, di trasferirlo in una struttura esterna specializzata per le cure del caso. A spese, peraltro, non del canile“. Inoltre mi chiedo perchè il  fatto accaduto a fine giugno, sia stato divulgato solo adesso, poi non capisco come mai chi ha filmato gli ultimi istanti di vita del cagnolino, non abbia pensato di portarlo subito da un veterinario, invece di perdere tempo prezioso a riprendere l’agonia ed insistere a portarlo in canile. La denuncia, se è stata fatta, dovrebbe permettere l’apertura di un’inchiesta, in quanto le morti al canile municipali sono molto frequenti.
 
In una città democratica e rispettosa della vita, di TUTTA LA VITA, inclusa quella animale, fatti simili non devono accadere ed è inammissibile che una struttura comunale con 400 cani sia sfornita di strumenti o farmaci salvavita e non possa affrontare le emergenze come questa.
 

© 2012 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati 

Aggiornamento
Risposta ricevuta il 9 luglio sulla pagina pubblica del sindaco, presente in FacebookLeoluca Orlando  il sindaco lo sa fare:
“Ho sollecitato l’assessore Giuseppe Barbera che ha trovato il disastro e sta intervenendo coinvolgendo anche le associazioni animaliste. Grazie della segnalazione”.
 
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Fiera di aver boicottato

1 Luglio 2012 3 commenti

A Kiev, dove l’anno scorso iniziò la strage, tutto finirà stanotte, nel bene e nel male.

I morti erano “solo” animali, 30.000  o  50.000 a questo punto poco importa, i fondi per il reparto di oncologia pediatrica dove curare i piccoli malati di cancro furono usati dal governo per la costruzione dello stadio dove si  celebra la partita finale. Ci pensate, ogni singolo mattone gronda sangue, dolore e sofferenza.

L'immagine simbolo di Euro2012

 Creature a 2 e 4 zampe morte per la stupidità, la superficialità e la pochezza umana.

 Strage Euro2012

Sono fiera di non aver mai visto neanche un secondo delle partite e altrettanto fiera di sapere che siamo stati parecchi a farlo. Suonate pure le vostre trombette, sventolate  bandiere, ubriacatevi di tifo, alla  fine  qualcuno resterà ferito, ci saranno i soliti incidenti, l’ignoranza continuerà a regnare sovrana e la vita continuerà.

Strage di cani

© 2012 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati 

*Foto scaricate da Internet

 

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