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Archivio Marzo 2012

Kiki, un cane. Un’altra pagina da sfogliare, la storia continua…

20 Marzo 2012 15 commenti

 

Dal nostro album di ricordi, le foto più belle di Kiki e gli ultimi aggiornamenti della sua vita.

Questa maestosa e regale creatura iniziò a far parte della mia vita fin dal primo istante che lo trovai, anche se né io, né lui, lo sapevamo. S’impadronì del mio cuore fin dal primo istante che c’incontrammo…

Mi colpì per la sua dolcezza e la bontà, in seguito apprezzai, l’educazione, l’eleganza innata, il carattere meraviglioso.

L’akita-inu è un cane dalle origini molto antiche. Il suo nome deriva da quello di una regione giapponese (più precisamente una prefettura), Akita,  che si trova nella parte settentrionale dell’Isola di Honshu, mentre il termine “inu” in giapponese significa cane.

Kiki è un cane molto affettuoso e devoto, ha circa quattro anni e gioca come un cucciolo. Spero tanto che abbia superato i suoi traumi e guardi al futuro con serenità.  Era un randagio, adesso è un Re, un cane felice e amato!

Se qualcuno non conoscesse la storia di Kiki, può leggerla cliccando qui.

Godetevi queste immagini, per vederle ingrandite, basterà cliccarci su.

 

Due cose mi hanno sempre sorpreso: l’intelligenza degli animali e la bestialità degli uomini.  ~Tristan Bernard~

 Il nostro amore per gli animali si misura dai sacrifici che siamo pronti ad affrontare per loro. ~Konrad Lorenz~

Il cane è un gentiluomo. Spero di andare nel suo paradiso, non in quello degli uomini.                                                                                      ~Mark Twain~

Chi non ha mai posseduto un cane, non può sapere che cosa significhi essere amato. ~Schopenhauer~

 

Il post sulle sue vacanze estive è disponibile cliccando qui.

  

Questa razza è venuta alla ribalta grazie a un film,  “Hachiko – il tuo migliore amico” (Hachiko – A Dog’s Story) con Richard Gere, uscito nel dicembre 2009 e basato sulla storia vera del cane giapponese Hachiko. Divenne famoso  in Giappone per la sua incrollabile fedeltà al padrone,  il professor Parker. Ogni giorno Hachi l’accompagna alla stazione e lo aspetta al suo ritorno per dargli il benvenuto. Dopo la sua morte, il cane lo attese per circa dieci anni, come faceva ogni giorno, alla stazione ferroviaria.  Hachiko nacque nel 1923 e morì nel 1935, la sua storia divenne un libro e poi un film. Una statua in bronzo di Hachiko (vedi foto) è presente fuori dalla stazione di Shibuya (Giappone) quale testimonianza di amore e fedeltà che supera la morte. Per chi non avesse visto il film, il trailer è disponibile qui.

 

 

 

Non è adorabile?

 

E per concludere in bellezza, un’immagine tenera e commovente: quella dei figli di Kiki.  Lunedì 16 gennaio ha incontrato la sua fidanzatina, Aisha, una splendida akita, e la notte del 17 marzo è diventato papà di 4 cuccioli

Il colore del mantello è ancora scuro, diventerà gradualmente più chiaro come quello classico della razza,  non mancherò di postare altre foto non appena i piccoli apriranno gli occhi e cominceranno a crescere.

La storia di Kiki ci insegna che la vita può cambiare, anche la più sfortunata, e che non bisogna smettere di credere in un futuro migliore.

© 2012 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati

 

Categorie:Animali, Argomenti vari