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Archivio Dicembre 2011

Natale Animale

25 Dicembre 2011 6 commenti

Sotto l’albero,
aggiungo un regalo
invisibile agli occhi,
percettibile dal cuore,
da scartare con amore.
Per chi c’era,
per chi c’è,
per tutti quelli che verranno.

Un augurio speciale ai nostri adorati animali, senza distinzione di specie e di razza.

Buon Natale a tutti i lettori del blog e del mio nuovo libro!

Mirella Puccio   

 

 

Categorie:Animali, Argomenti vari

BELLE E LETALI

16 Dicembre 2011 5 commenti

Vorrei ricordarvi la tossicità (in alcuni casi davvero letale) riguardante una serie di piante “natalizie” che di certo molti di noi tengono in casa o in balcone.

 

Si stima che in tutto il regno vegetale, una specie su 100 sia velenosa.

Iniziamo con le vivaci e decorative Stelle di Natale  (Euphorbia pulcherrima o Poinsettia pulcherrima), rosse, screziate, gialle o bianche. Il latte appiccicoso contenuto dalla pianta (rami, foglie e infiorescenze), oltre ad essere irritante per l’uomo, è  velenoso per gli animali. Altre piante caratteristiche del periodo invernale,  sono il Vischio e l’Agrifoglio, i cui rami sono utilizzati come arbusti ornamentali in vivaci bouquet, da soli o con altre bacche.

 

 Il Vischio (viscum album), è una pianta “parassita”, cresce attaccata ad altre piante e vive grazie a loro. La specie più diffusa in Europa, il vischio comune, germoglia su vari tipi di alberi in particolare su meli, ginepri e abeti. È una pianta sempreverde che produce piccoli fiori verdognoli e bacche bianche.

Una particolare specie nana di vischio è completamente priva di foglie e perciò, per le proprie necessità nutritive, dipende totalmente dalla pianta su cui si stabilisce. Le piante ospiti, delle quali può causare la morte, sono di solito conifere quali i pini, e gli abeti. Le sue piccole bacche bianche traslucide se vengono schiacciate sono vischiose (proprio dalla pianta viene la definizione di “vischioso”). Tossica anche per l’uomo, l‘ingestione di bacche e foglie è molto pericolosa per i nostri 4 zampe: provoca diminuzione del ritmo cardiaco e della temperatura, sete eccessiva, problemi respiratori, convulsioni, coma, fino alla morte.

Altra pianta “natalizia” e tossica è l’Agrifoglio(Ilex aquifolium) caratterizzata da  piccole bacche color rosso vivo (o gialle, secondo le varietà), con foglie sia appuntite, sia ovali senza punte.

Alcune varietà presentano la foglia con punte screziate color crema. L’ingestione delle foglie e delle bacche può causare problemi digestivi e  indebolimento dell’animale.

Attenzione anche al Solano (solanum pseudocapsicum), dalle bacche colorate e “appetibili”, che vanno dal giallo al rosso, con vari toni di arancione, molto simile al peperoncino-ciliegia per intenderci, ma non commestibile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si tratta di un piccolo arbusto, coltivato in vaso, le cui bacche  possono essere tossiche: danno problemi gastrointestinali e sintomatologia che può toccare anche l’apparato neurologico.

Prestate attenzione dunque non solo ai vostri piccoli amici che incuriositi dalle bacche possono esser tentati di mangiarle, ma anche ai vostri bimbi. Per ulteriori info su sostanze, piante, fiori e frutti tossici, cliccate qui

 

Lunga vita ai nostri adorabili amici pelosi e auguri a tutti!

 

© 2011 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati

 

 

 

 

IL NOSTRO LIBRO

3 Dicembre 2011 2 commenti

 

Ho riscritto questo libro tante volte. Troppe.

Un giorno mi ha detto: basta, voglio uscire da qui, ho bisogno d’aria, voglio vedere gente, viaggiare, farmi sfogliare, amare, odiare…

Così ho deciso che avrei fatto tutto da sola.

Ci sono riuscita. Ho ripreso il testo in mano, bisognava impaginarlo, rifare la formattazione,  correggerlo, per l’ennesima volta. Scegliere font, layout, foto, copertina… mentre lui scalpitava per uscire allo scoperto…

Forza, fammi uscire, non puoi tenermi ancora prigioniero. Sono anni che aspetto questo momento, ti prego, liberami!

Novembre è stato un mese molto travagliato, ma alla fine ci sono riuscita. Il 1° dicembre 2011 alle 21.30 il nostro romanzo è stato pubblicato e si trova nella vetrina online de “ilmiolibro.it” con il titolo “Tesoromio Dos Santos, il gatto venuto dal Brasile”.

Subito dopo mi sono sentita più leggera e soprattutto felice per aver pubblicato la storia di un amore durato 20 anni. Il mio piccolo vivrà per sempre e rivivrà fra le pagine del suo libro tutte le volte che qualcuno lo leggerà. Per acquistare il libro,  cliccate qui.

Tesoromio è mancato  l’8 dicembre 2009. I suoi ultimi momenti nel post che non avrei mai voluto scrivere: L’ultimo viaggio di Tesoromio.

Io ero la sua metà umana e lui la mia metà pelosa, non ci sarà più nessuno come Lui.

© 2011 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati

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