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Archivio Ottobre 2005

Se cani e gatti avessero le ali…

30 Ottobre 2005 9 commenti


Se cani e gatti avessero le ali, non si accontenterebbero di essere uccelli, sarebbero angeli…

La tua scomparsa è fonte di tristezza e malinconia?

Sono tornata a cercarti ma non c?eri?tornerò tutti i giorni nella speranza che tu sia abitudinario e percorri le strade dove ti ho incontrato. Oggi sarebbe stata una meravigliosa domenica se ti avessi visto, mi ero procurata un guinzaglio e penso sarebbe stato facile avvicinarti. E ti avrei portato via con me.

Ricordo i tuoi occhi, il tuo sguardo, e pensarti significa commuovermi.

Spero che qualcuno, vedendoti, non abbia esitato a prenderti con sé. Lo avrai reso felice con la tua presenza.

In ogni caso domani tornerò a cercarti. Sei sempre presente nei miei pensieri, angioletto bianco.

Ringrazio Patt, Elisa, Luna e D per i loro messaggi. Ragazze siete speciali, siete umane, e vi voglio bene.

Vorrei esternare alcune precisazioni. Questo è un blog per gli amanti degli animali e siamo fieri della nostra passione per loro, quindi chi non apprezza o desidera entrare in polemica o peggio fa dell?ironia, è pregato gentilmente di non scrivermi. Non ho tempo né voglia di convincere gli insensibili. Desidero precisare che per quanto mi riguarda, amore non significa fanatismo e nessun vero amante degli animali mette profumi o scarpette ai propri animali. Non ho mai dichiarato nulla del genere nei miei articoli. Chi ha scritto queste parole deve avere grossi problemi e non solo con gli animali. Erano secoli che non sentivo la frase ?sono sempre animali?? e intuisco una nota di disprezzo in queste parole, che ovviamente non condivido. I non amanti degli animali o i cosiddetti insensibili, è meglio che si astengano dall?inoltrare commenti che d?ora in poi cancellerò senza indugio qualora infastidissero me e i miei amici a 4 zampe.

Categorie:Argomenti vari

La crudeltà dell’abbandono

28 Ottobre 2005 5 commenti


Avevo creato questo blog per dedicarlo al mio meraviglioso gatto, col quale convivo da circa 15 anni. Ma amo tutti gli animali e in particolar modo m’inteneriscono molto i randagi, cani o gatti che siano. Ho un sogno, in uno dei tanti cassetti della mia mente: uscire tutte le sere con un camion e un paio di amici e raccogliere i randagi della città, finché non se ne trovano più, sfamarli e curarli, affidarli a chi li ama e li rispetta.

E’ difficile dimenticare quell’angioletto abbandonato, ma dopo 24 ore è ancora presente nei miei pensieri. E i miei sensi di colpa non sono diminuiti. Ieri pomeriggio tornando dal supermarket ho preso una scorciatoia per andare a casa, ero a piedi con tre buste pesanti. Attraversando la strada il mio sguardo si è posato su un volpino bianco che frugava voracemente dentro un sacchetto della spazzatura gettato fuori dal cassonetto dei rifiuti. Sulle prime non ho dato molta importanza alla cosa, ma giunta sul marciapiede, dopo pochi passi mi dico: -Ma quello è il cagnetto che ho già visto l’estate scorsa aggirarsi nei pressi di casa mia!- Visto che passeggiava libero in una strada abbastanza tranquilla, avevo pensato che il suo padrone si trovasse lì vicino. Non ero certissima che fosse stato abbandonato. Si trattava di un volpino dal pelo candido come la neve, sereno e grazioso, neanche abbaiava, un tipico cagnolino d?appartamento, di taglia piccola e per quanto ne so, di carattere docile.

Sono tornata subito indietro e ho visto che la povera bestiola aveva rotto il sacchetto con le immondizie trovando qualcosa da mangiare. Stava facendo buio, così mi sono chinata per guardarla meglio: un musetto simpatico, un folto mantello che prima era candido e adesso tendente al grigio, occhi grandi, neri e lucidi, pupilla viva. Osservo le zampe, le orecchie, il tronco, apparentemente non ci sono ferite. Purtroppo nelle mie buste della spesa non c’è carne (sono vegetariana) né altri cibi adatti a sfamarlo, ma forse i croccantini di Tesoromio possono andar bene. Così ne verso un po’ sugli avanzi di pasta che aveva trovato e sta divorando. Mangia tutto con grande appetito. Osservandolo attentamente capisco che forse quando l’ho incrociato a luglio, doveva già essere stato mollato dalla sua famiglia. Ricordo che girava insistentemente in un tratto della strada, come se attendesse il suo padrone. Aveva attirato la mia attenzione perché trotterellava su e giù e poi si era fermato davanti ad un portoncino chiuso quindi avevo immaginato che attendesse qualcuno.

Se non avessi avuto un gatto, mi sarei comportata diversamente. L’avrei preso con me e amato per sempre. A casa ho pianto a lungo immaginando la sua vita da randagio. Forse da 4 mesi gira come un vagabondo per le vie limitrofe alla sua vecchia casa, da dove è stato cacciato. Per sopravvivere si nutre di rifiuti e dorme in strada, nessuno pulisce più il suo magnifico mantello ingrigito dalla sporcizia e forse morirà investito da un’auto o di malinconia, non so cosa sia peggio. Ho pensato a lui tutta la sera chiedendomi dove dormisse. Credo che un cane soffra molto più di un gatto la mancanza di un padrone e che possa seriamente ammalarsi di malinconia fino a morire.

Ho sognato di prenderlo con me, e di abbracciarlo forte forte fino a fargli dimenticare quella bestia del suo padrone.

Io purtroppo non posso occuparmi di due animali, anche per motivi economici. E’ già dura con un lavoro part-time mantenere me e Tesoromio.

Ma domani tornerò a cercarlo. Il suo sguardo, i suoi occhi umidi, il suo musetto, sono qui davanti a me. E non so che darei per vederlo scodinzolare a casa, magari giocando con micio?

Chi lo ha abbandonato e chiunque abbandoni un animale, spero venga abbandonato a sua volta dai propri familiari e finisca in un ospizio o meglio in mezzo alla strada come un barbone. Chi abbandona un animale non merita affetto né pietà.

C?è una remota possibilità che sia fuggito o smarrito, in questo caso sarei felice di contribuire con questo blog a ritrovare il suo padrone. A luglio il cagnolino girava in via Gemmellaro, vicino via Dante; il 26 ottobre (quando l’ho visto per la seconda volta) si trovava in via Houel, alle spalle del distributore di benzina, vicino il cassonetto dei rifiuti. Porterò la mia fotocamera così se avrò la fortuna di rivederlo potrò scattargli una foto e pubblicarla.

A Palermo abbondano 2 cose, ad ogni angolo di strada: i rifiuti e i randagi. Percorro tutti i giorni la via Libertà, elegante e raffinata arteria del centro città, e incontro sistematicamente due o tre cani di grossa taglia, sempre gli stessi, che poltriscono sui marciapiedi, scaldandosi al sole. Sono belli e pacifici, mi chiedo perché abbiano scelto di stare in questa strada. Forse i loro padroni abitano da quelle parti, chissà.

Pensateci bene prima di comprare un gattino o un cane “alla moda”. Non sono soprammobili e neanche giocattoli per i vostri bimbi. Gli animali sono più umani di noi e richiedono cure e attenzioni oltre che affetto. Non regalate cuccioli a Natale, meglio un peluche, che poi butterete senza rimorsi nella spazzatura.

Gli animali non si gettano via, hanno una loro sensibilità, un cuore, pensieri, desideri. Danno tanto e chiedono poco, ma se non siete in grado di dare quel poco, lasciate perdere. Vi siete mai chiesti cosa prova un animale che viene abbandonato? Quali pensieri si agitano nella sua mente? Immaginate la paura, la fame, la sete, il freddo o il caldo, sommateli insieme e avrete un randagio.

Se siete veramente umani, cercate di non acquistate gli animali, adottate quelli che altri hanno abbandonato. Solo in questo caso potrete fregiarvi dell’appellativo “essere umano”, altrimenti sarete soltanto degli esseri.

©2005  Mirella Puccio ~ Tutti i diritti riservati

Categorie:Animali, Argomenti vari

Lettera aperta alla mia famiglia

16 Ottobre 2005 4 commenti


Sento il dovere di scrivervi queste righe?sono andato via senza salutarvi?ma non immaginavo che la mia passeggiata sarebbe stata senza ritorno! Ed ora eccomi qui, ad osservarvi mentre piangete e vi disperate per me. Anche voi mi mancate molto, ma non sono solo, altri gatti, cani, uccellini, che hanno lasciato il vostro mondo, mi fanno compagnia. Sono nel Paradiso degli Animali e qui nessuno potrà più farci del male.

Ho vissuto con voi 7 anni meravigliosi, sono stato un gatto felice, ricordo ancora il profumo dell?erba fra le zampe, le scorribande in giardino, i viaggi a Gotland?quante avventure! Mi piaceva inseguire gli uccellini, arrampicarmi sugli alberi, addormentarmi sul divano, osservare le nevicate dalla finestra. Era bello vedervi tornare a casa? ognuno di voi mi concedeva la sua razione di coccole?per non parlare dei deliziosi pranzetti?

Quel maledetto giorno girovagavo intorno alla casa aspettando il tuo rientro, Silvia, quando quell?auto mi è venuta addosso ed io non ho capito più nulla, ho battuto la testa e in pochi istanti ho compreso che era finita?finiti i baci, le coccole, i pranzetti, i giochi con Lorenzo, Pedro, Panther?ho rivisto ognuno di voi per pochi minuti come in un sogno, prima di addormentarmi per sempre, e vi assicuro che non ho sofferto.

Sono morto serenamente, col vostro sguardo che mi ha accompagnato nel mio breve viaggio verso il cielo. Sono contento che mi abbiate sepolto in giardino, però Silvia non voglio più vederti piangere davanti alla mia tomba, promettilo? grazie per avermi baciato e abbracciato un?ultima volta, mi sembra di sentire ancora il tuo profumo? grazie di esistere, Silvia, Chris, Lorenzo. Fortunati gli altri gatti che avranno la fortuna di vivervi accanto. Siete delle persone meravigliose!

Silvia, pensa ai bei momenti passati insieme, e tu Lorenzo, cerca di distrarti, occupati degli altri gatti, studia e divertiti?Chris, lo so che anche tu mi amavi molto, ma la vita continua ed io ho finito la mia. Dovete accettarlo e rassegnarvi. Saremo sempre vicini, ma il dolore diminuirà e pian piano tornerete a sorridere e il mio ricordo sbiadirà.

E? stato bello vivere con voi, vi ho amato tanto!

Il vostro adorato Tiger

Tiger è morto investito da un?auto a Stoccolma, l?11 ottobre 2005. La sua famiglia è disperata ed io ho immaginato che sia andata così?anche Papa Woytila che amava tanto gli animali, affermò che esisteva un Paradiso degli Animali. Io ci credo.

In memoria di Tiger e di tutti gli animali domestici che muoiono lasciando i loro familiari nel dolore

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