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Tesoromio Dos Santos, il gatto venuto dal Brasile…

13 Settembre 2005

 

Questa è la storia straordinaria ed incredibile di un gatto nato a Santos (Brasile) cresciuto a bordo di due navi, che attraverso mille avventure vissute fra Brasile, Africa occidentale e Nord Europa è riuscito ad arrivare in Italia, grazie all’amore e all’aiuto di persone generose ed amanti degli animali. Una storia vera che farà sorridere e commuoverà bambini e adulti, gattofili e non…

Non è una favola, anche se ne possiede tutte le caratteristiche, tant’è che ne ho scritto un libro. Il libro non ha ancora trovato un editore, ma non dispero! Non potevo permettere alla mia memoria di cancellare le vicende vissute al suo fianco a bordo di due navi, cosa di per sé insolita, né di dimenticare tutti coloro che ci aiutarono a superare problemi e avversità. Lo stile narrativo è volutamente semplice e immediato; buona parte della narrazione è eseguita da Tesoromio. Ho cercato di vedere i fatti con i suoi occhi e di pensare con la sua testa, operazione semplice per chi vive da sempre con qualche animale domestico. Mi piace definire questo libro una Gattobiografia, anche se si tratta di un romanzo a tutti gli effetti. Quelle poche volte che mi sono mancate le parole, mi è bastato guardare il suo musetto o le sue foto per trovarle…

Le avventure di Tesoromio (inizialmente veniva chiamato Santos, poi Ciccio), sono incredibili, affronta pericoli d’ogni genere, rischiando la vita in più di un’occasione. Cambia diversi padroni, finché avviene l’incontro fatale… con la sottoscritta! Nasce a Santos, probabilmente nell’area portuale, dove viene trovato e adottato insieme al fratellino (poi scomparso non si sa dove) dal nostromo di una nave da carico con servizio passeggeri, dove anch’io lavoravo. La nave effettuava viaggi-vacanza di circa due mesi, salpando da diversi porti nord-europei raggiungeva l’Africa occidentale, attraversava l’Equatore ed infine giungeva in Brasile. Gli scali previsti erano: Paranaguà, Santos e Rio de Janeiro. Infine si salpava per l’Europa e da lì ricominciava un altro viaggio. Ricoprivo l’incarico di commissario di bordo, ufficiale responsabile del servizio passeggeri, dell’organizzazione, del personale addetto e di tutta la parte burocratica relativa imbarchi e sbarchi.

La mia attività non mi consentiva nella maniera più assoluta di occuparmi di un animale domestico, viaggiavo in continuazione, e quando tornavo a casa (vivevo ancora in famiglia) mi fermavo al massimo un paio di mesi e poi ripartivo. Ricordo che non lo degnavo neanche di uno sguardo, temevo di venirne conquistata, era troppo grazioso, un piccolo soriano dai grandi occhi verdi, che correva qua e là per i saloni della nave. Somigliava a un gatto che avevo avuto da piccola ed era morto. Un gatto che avevo amato molto.

Col benestare del Comandante il gatto rimase a bordo, diventando la mascotte, lo aveva adottato il nostromo, che purtroppo riportò un incidente nel corso del suo lavoro. Credo si ruppe una gamba, fu sbarcato d’urgenza e rimpatriato a Napoli. Ovviamente non portò via con sé il gattino, così Santos fu adottato dal Comandante. Dopo qualche tempo si stancò di vivere sul ponte di comando e in cabina. A furia di esplorare la nave, che era immensa (un cargo con 13 ponti) scoprì i misteri della sala macchine, dove iniziò a trascorrere le sue notti con gli ufficiali di guardia, risalendo al mattino sporco di nero e di grasso. Imparò anche a prendere l’ascensore… Amato e rispettato da passeggeri ed equipaggio, conduceva una vita abbastanza libera, socializzando con i cadetti e alcuni ufficiali. Io lo sfuggivo abilmente, ma fu lui a trovare me… si piazzava fuori dalla porta della mia cabina finchè non aprivo, poi entrava e saltava sul letto o in poltrona,  addormentandosi all’istante.

Un giorno un passeggero tedesco disse che lo avrebbe adottato volentieri e quando sbarcò ad Amburgo lo portò via con sé. Incaricai un carissimo collega e due passeggeri americani che lo adoravano di occuparsene. Io uscii al mattino per non assistere alla scena, rientrando poco prima della partenza della nave. E… sorpresa, gli americani mi aspettavano al varco visibilmente divertiti. Santos era stato riportato a bordo dal tedesco, perché aveva graffiato l’intera famiglia, comportandosi da tigre inferocita. Encomiabile il fatto che l’uomo non si fosse liberato di lui in altro modo. Quella sera facemmo festa!

A fine imbarco, il 26 ottobre 1990, giunta al porto di Palermo, lo affidai al nuovo nostromo che aveva sostituito il precedente. La nave doveva restare alcuni mesi ai cantieri per i lavori di allungamento. Il nostromo mi assicurò che si sarebbe trasferito sulla nave gemella portando con sé Santos. Io pensavo di aver concluso definitivamente l’incarico con la Compagnia e a malincuore, anzi piangendo come una fontana, lasciai il povero gattino. Ma Dio aveva disposto altrimenti, poco dopo fui contattata per imbarcare su quest’ultima nave. Avevo vissuto a Palermo tre mesi di rimorsi, incubi e lacrime, ero tornata a cercarlo ai cantieri, ma la nave era già partita.

Arrivai a Rotterdam l’11 febbraio 1991 pensando che era impossibile ritrovare quel tesoro. Ma il nostromo mi aveva garantito che Santos sarebbe stato al sicuro con lui… non mi aveva mentito, perché lo ritrovai, anche se in brutte condizioni e lo portai via con me a fine imbarco. Non vi dico le peripezie per condurlo in Italia, a cominciare dal taxi preso sottobordo, a Rotterdam, con un autista-complice che lo nascose sotto il sedile in quanto alla dogana avrebbero potuto richiedere i documenti sanitari che non possedevo ancora. Non potevo dichiarare che il gatto proveniva dal Brasile, in più ero sprovvista di qualsiasi certificato medico attestante il suo stato di salute. Un amico mi aveva messo in contatto con un veterinario “amico degli animali” che mi avrebbe aiutato compilando dei documenti in cui si dichiarava che Santos fosse nato in Olanda e che le vaccinazioni erano state effettuate regolarmente.

Sul certificato mancava solo il timbro del Consolato, alla dogana potevano esserci problemi. Santos fu lievemente sedato con una puntura e prendemmo un altro taxi per recarci da Rotterdam, all’aeroporto di Amsterdam. Oltre alla gabbietta, avevo ben 4 valigie e 4 borsoni. Alla dogana ero terrorizzata, sudavo freddo, invece tutti furono gentili e disponibili, anzi un’agente mi chiese di poterlo accarezzare…

L’ 8 maggio 1991 giungemmo trionfalmente in Italia, dopo un’intera giornata di viaggio, atterrando a Palermo la sera. Da allora siamo ancora insieme, quando sono stata in viaggio per lavoro, ho sempre trovato il modo di affidarlo a mani sicure. Santos è stato ribattezzato Tesoromio ed ha smesso di condurre ‘una vita spericolata’ anche se di marachelle ne ha combinate tante pure a Palermo. Oggi ha 15 anni ed è sempre bellissimo, è tutta la mia vita, lo adoro e farei qualsiasi cosa per lui. Anche infrangere nuovamente la legge se fosse necessario, pur di non lasciarlo mai.

Mi chiedo se ricorda qualcosa della sua vita precedente… il nostromo mi ha raccontato che scendeva dalla nave e se ne andava in giro nei porti, in Africa e in Brasile, poi non si sa come, ritrovava la strada e risaliva a bordo;  in Europa veniva nascosto nella stiva per evitare contestazioni da parte delle Autorità sanitarie e multe salate, oltre che la quarantena e altre problematiche, visto che il gatto non disponeva di certificazioni sanitarie. 

Grazie alla collaborazione di tante persone, oggi sono felice con Tesoromio e penso di essere stata anche molto fortunata. Spero che anche il mio libro venga pubblicato prima o poi. Mi piace scrivere romanzi i cui protagonisti sono animali e bambini, dove la fantasia si permea con la realtà in modo del tutto naturale ed armonico. Il titolo del blog è anche il titolo del mio primo libro, ancora inedito, purtroppo. Sto ultimando il secondo e di tanto in tanto scrivo favole su commissione. Fin dal primo istante in cui ho iniziato a scrivere, ho pensato che se fossi riuscita a vendere tante copie dei miei libri, avrei destinato una percentuale dei diritti d’autore ad associazioni attive nella difesa degli animali, rifugi, canili e gattili.

Tesoromio a Palermo, all'età di 15 anni

Aggiornamenti:

Tesoromio è scomparso l’8 dicembre 2009… non riuscirò mai a farmene una ragione. Arrivederci amore mio! http://tesoromio.blog.tiscali.it/2009/12/08/l_ultimo_viaggio_di_tesoromio_2023498-shtml/

Il 1° dicembre 2011 ho finalmente pubblicato il nostro libro “Tesoromio Dos Santos, il gatto venito dal Brasile”… chi desiderasse acquistarlo, può cliccare qui.

  1. 27 Febbraio 2011 a 2:14 | #1

    Che storia incredibile!!! :-)

  2. 18 Agosto 2010 a 8:53 | #2

    Ciao Cristina,

    la vita è ingiusta, ci strappa i nostri adorati animali, lasciandoci profondamente addolorati. Spero ritroverai il tuo Saddam! So bene come ci si sente, non smettere di sperare.

    Tesoromio l’ho perso per sempre e non potrò mai farmene una ragione. Tuttora piango per lui e non riesco più a dedicare la mia attenzione ad un altro gatto, eppure son passati 8 mesi dalla sua scomparsa. Era un affetto speciale…

    Grazie per esserci, un abbraccio anche a te.

  3. cristina
    5 Agosto 2010 a 15:39 | #3

    Mirella mi hai fatto piangere. Mi sono commossa e spero di riuscire anch’io a ritrovare e portare a casa il mio Saddam.
    Un abbraccio ai 2 inseparabili.

  4. 1 Febbraio 2010 a 15:55 | #4

    Ciao Rina,

    la storia di Tesoromio sembra incredibile e a distanza di tanti anni, quando mi capita di rileggerla, stupisce anche me. Siamo riusciti a rientrare in Italia superando numerosi problemi, grazie agli amici che ci aiutarono e che non dimenticherò mai.

    In Italia x uno sconosciuto è difficile pubblicare un libro, ma riproverò a proporlo ad altre case editrici, lo devo alla memoria di Tesoromio e a tutti quelli che gli vogliono bene.

  5. Rina Savelli
    29 Gennaio 2010 a 8:34 | #5

    …immaginavo che avesse una storia………ma che storia…….ha avuto Tesoromio!!!!Ti prego se la sua storia verrà pubblicata e te lo auguro di cuore, di farmelo sapere…..un bacio, un abbraccio ed un saluto carissimo a te e a Tesoromio…( scusa se non mi sono fatta più sentire ma a casa c’è sempre qualcosa da fare e ti giuro che la sera poi mi dimentico…..) ciao un abbraccio a presto la tua amica Rina

  6. lucia
    12 Maggio 2008 a 20:26 | #6

    ovviamente tra leprime ci sarò anche io!

  7. patt
    28 Ottobre 2005 a 13:04 | #7

    Quando uscira’ il libro, mi piacerebbe essere tra le prime ad acquistarlo!
    Questa vostra avventura, tra navi e dogane…. e’ davvero molto bella e profonda!

    Piacere di conoscervi!

    Tesoromio e’ un amore!

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