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Archivio Settembre 2005

Quell’estate del 2001…

19 Settembre 2005 1 commento


Nacqui al mare, nell’estate del 2001 e un giorno la nostra mamma non fece più ritorno. Così ci ritrovammo soli ed affamati, in una scogliera ripida e inospitale. Il nostro miagolio disperato attirò l’attenzione di un gruppo di bambini che giocava non distante da noi (eravamo vicini ad uno stabilimento balneare), e furono la nostra salvezza.

Ci raccolsero amorevolmente sfamandoci e coccolandoci.

I miei due fratellini furono adottati quasi subito, io no, ma i bambini non si scoraggiarono, giravano di cabina in cabina chiedendo chi desiderava prendermi con sé. Nessuno sembrava interessato. Finché si avvicinarono ad una bella signora bionda distesa al sole, lei mi guardò e disse subito che non poteva, ma i suoi occhi dicevano sì, e fu un attimo, mi ritrovai fra le sue braccia, anzi nella sua mano, ero piccolissima e nerissima, con due grandi occhi azzurri spaventati, somigliavo più a un topolino che ad un gatto. Ricordo che mi adagiò con delicatezza all’interno del suo casco, in quanto era venuta in moto, e mi portò a casa sua, dove vivo tuttora. Patrizia, questo è il suo nome, mi adora e accontenta ogni mio capriccio, sono cresciuta e i miei occhi sono diventati verdi, adesso ho 4 anni. Sono stata molto fortunata.

P.S.
Il mio nome è Mickey ma per il mio carattere vivace ed aggressivo la zia mi ha soprannominato “Diavolina”…

Autumn in Palermo

17 Settembre 2005 Commenti chiusi

Oggi siamo rimasti a casa tutto il giorno, il tempo è peggiorato gradualmente come il mio umore e sembra che a Palermo stia arrivando l’autunno. Il cielo grigio mette tristezza e anche Tesoromio deve essere meteoropatico, ha dormito buona parte della giornata dopo

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Categorie:Animali, Argomenti vari

Adozioni avventurose

17 Settembre 2005 Commenti chiusi


C’e qualcuno fra voi che ha adottato un gatto in maniera avventurosa? Mi piacerebbe leggere la vostra storia, sono molto curiosa. Ho un’idea, vorrei organizzare una specie di gara, ad es. alla storia più avventurosa potrei regalare una favola personalizzata (vedi http://favolesucommissione.blog.tiscali.it) dedicata al vostro gattino, che pubblicherò sui miei blog. Stabiliamo che da oggi, entro il 31 ottobre, accetto in visone le vostre storie su adozioni avventurose di un gatto. Inviatele come messaggio di posta elettronica (non come allegati) all’e-mail del mio blog; se volete allegare una foto, graditissima, deve essere possibilmente in formato .jpg, .jpeg e soprattutto non superare i 300 KB. Vi aggiornerò da queste stesse pagine.

Quando penso che Tesoromio è nato in Brasile e anche stasera è qui con me sono pervasa da una grande emozione e nel contempo mi sento fiera di quanto ho fatto, anche se da allora sono passati ben 14 anni. Sono così felice di essere riuscita a portarlo via con me, l’espressione “farei carte false” sembra sia stata inventata apposta per noi (vedi articolo precedente del 13.09).

Dopo aver vissuto per circa un anno su due navi, è stato ospite dell’amico Salvo Piazza, poiché io viaggiavo in continuazione per lavoro ed era complicato portarlo con me. Nel frattempo è cresciuto ed diventato papà, ricordo che era un vero scavezzacollo! Sono certa che abbia sedotto più di una gattina durante le sue scorribande notturne.

Quando sono rientrata in Sicilia e ho avuto la possibilità di andare a vivere da sola, sono andata a riprenderlo e da allora abbiamo cambiato quattro appartamenti. Nel frattempo abbiamo anche vissuto in un hotel di un’altra città dove lavoravo. In aprile di quest’anno abbiamo fatto l’ennesimo trasloco e adesso viviamo in centro città. Tesoromio non si è mai affezionato ad una casa, molti sostengono che i gatti siano legati alla casa e non al padrone… sbagliato, non mi risulta per niente. Lui si è sempre adattato immediatamente all’ambiente e poiché ha sempre avuto a disposizione le sue piccole comodità e mille affettuose attenzioni, non si è mai lamentato dei numerosi cambiamenti. Tuttora quando mi assento per più di qualche giorno è ospite della mia famiglia e ha l’aria di trovarsi benissimo. Quando sono lontana mi manca terribilmente, soprattutto la sera. Porto sempre la sua foto con me.

Da giovane era più ribelle, ora si è dato una calmata, a maggio ha compiuto 15 anni, trascorre molto più tempo disteso sul suo divanetto o sulle sue sedie dove non manca mai un morbido cuscino. Adora stare al sole e quando fa troppo caldo gli piace allungarsi sui pavimenti di marmo.

E’ cambiato il suo comportamento, il carattere e l’appetito, anche se ha conservato intatta la sua bellezza. Rispetto a qualche anno fa è dimagrito, ma il suo musetto è sempre delizioso. I suoi capricci invece sono aumentati, e mangia unicamente nasello bollito e croccantini per adulti. Non c’è verso di variare menu, ogni tanto gli porto bustine o scatolette, ma lui le annusa, e dopo un paio di bocconi, alza i tacchi, pardon, le zampe e torna al suo pesce bollito. Se per caso cucino i gamberetti , che a lui piacciono molto, ne pretende qualcuno crudo ma se ne mangia più di 3-4 vomita. Un’altra cosa che adora è l’aglio. Pianto i bulbi in un vasetto e quando germogliano lui sgranocchia le estremità verdi ed è palesemente soddisfatto, anzi oserei dire che ha l’aria felice. L’aglio è un potente disinfettante intestinale nonchè vermifugo, quindi non può fargli che bene, l’unico problema è l’alito pesante…
L’erba gatta invece gli provocava vomito e malesseri

A casa mi segue ovunque se è sveglio, e per starmi vicino spesso si addormenta nella sedia a lui destinata in ogni stanza, in genere la più comoda o quella vicina alla finestra per guardare fuori o prendere il sole. A lui piace tanto osservare il mondo esterno o stare in balcone, abbiamo vissuto in campagna e ricordo che trascorreva intere giornate in terrazzo anche se faceva freddo. E’ super-freddoloso, adora i miei piumini  e le trapunte, adora accucciarsi vicino a me sul lettone di cui occupa una buona metà, nonostante le dimensioni.

Nella mia vita ci sono stati tanti gatti e li ricordo ancora uno per uno, ma Tesoromio è un gatto straordinario!

Trasgressione…

17 Settembre 2005 1 commento


Questo è uno dei tanti modi ‘trasgressivi’ per bere un bicchiere d’acqua fresca. Miaooooooooo!!!

Tesoromio

Categorie:Animali, Argomenti vari

Fin che la barca va?

17 Settembre 2005 Commenti chiusi

1990- Qui mi trovo a bordo della nave, allungato sulla cuccetta, in attesa della mia mamma che è al lavoro. Ricordo che soffrivo terribilmente il mal di mare!

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Categorie:Argomenti vari

Tesoromio Dos Santos, il gatto venuto dal Brasile…

13 Settembre 2005 7 commenti

 

Questa è la storia straordinaria ed incredibile di un gatto nato a Santos (Brasile) cresciuto a bordo di due navi, che attraverso mille avventure vissute fra Brasile, Africa occidentale e Nord Europa è riuscito ad arrivare in Italia, grazie all’amore e all’aiuto di persone generose ed amanti degli animali. Una storia vera che farà sorridere e commuoverà bambini e adulti, gattofili e non…

Non è una favola, anche se ne possiede tutte le caratteristiche, tant’è che ne ho scritto un libro. Il libro non ha ancora trovato un editore, ma non dispero! Non potevo permettere alla mia memoria di cancellare le vicende vissute al suo fianco a bordo di due navi, cosa di per sé insolita, né di dimenticare tutti coloro che ci aiutarono a superare problemi e avversità. Lo stile narrativo è volutamente semplice e immediato; buona parte della narrazione è eseguita da Tesoromio. Ho cercato di vedere i fatti con i suoi occhi e di pensare con la sua testa, operazione semplice per chi vive da sempre con qualche animale domestico. Mi piace definire questo libro una Gattobiografia, anche se si tratta di un romanzo a tutti gli effetti. Quelle poche volte che mi sono mancate le parole, mi è bastato guardare il suo musetto o le sue foto per trovarle…

Le avventure di Tesoromio (inizialmente veniva chiamato Santos, poi Ciccio), sono incredibili, affronta pericoli d’ogni genere, rischiando la vita in più di un’occasione. Cambia diversi padroni, finché avviene l’incontro fatale… con la sottoscritta! Nasce a Santos, probabilmente nell’area portuale, dove viene trovato e adottato insieme al fratellino (poi scomparso non si sa dove) dal nostromo di una nave da carico con servizio passeggeri, dove anch’io lavoravo. La nave effettuava viaggi-vacanza di circa due mesi, salpando da diversi porti nord-europei raggiungeva l’Africa occidentale, attraversava l’Equatore ed infine giungeva in Brasile. Gli scali previsti erano: Paranaguà, Santos e Rio de Janeiro. Infine si salpava per l’Europa e da lì ricominciava un altro viaggio. Ricoprivo l’incarico di commissario di bordo, ufficiale responsabile del servizio passeggeri, dell’organizzazione, del personale addetto e di tutta la parte burocratica relativa imbarchi e sbarchi.

La mia attività non mi consentiva nella maniera più assoluta di occuparmi di un animale domestico, viaggiavo in continuazione, e quando tornavo a casa (vivevo ancora in famiglia) mi fermavo al massimo un paio di mesi e poi ripartivo. Ricordo che non lo degnavo neanche di uno sguardo, temevo di venirne conquistata, era troppo grazioso, un piccolo soriano dai grandi occhi verdi, che correva qua e là per i saloni della nave. Somigliava a un gatto che avevo avuto da piccola ed era morto. Un gatto che avevo amato molto.

Col benestare del Comandante il gatto rimase a bordo, diventando la mascotte, lo aveva adottato il nostromo, che purtroppo riportò un incidente nel corso del suo lavoro. Credo si ruppe una gamba, fu sbarcato d’urgenza e rimpatriato a Napoli. Ovviamente non portò via con sé il gattino, così Santos fu adottato dal Comandante. Dopo qualche tempo si stancò di vivere sul ponte di comando e in cabina. A furia di esplorare la nave, che era immensa (un cargo con 13 ponti) scoprì i misteri della sala macchine, dove iniziò a trascorrere le sue notti con gli ufficiali di guardia, risalendo al mattino sporco di nero e di grasso. Imparò anche a prendere l’ascensore… Amato e rispettato da passeggeri ed equipaggio, conduceva una vita abbastanza libera, socializzando con i cadetti e alcuni ufficiali. Io lo sfuggivo abilmente, ma fu lui a trovare me… si piazzava fuori dalla porta della mia cabina finchè non aprivo, poi entrava e saltava sul letto o in poltrona,  addormentandosi all’istante.

Un giorno un passeggero tedesco disse che lo avrebbe adottato volentieri e quando sbarcò ad Amburgo lo portò via con sé. Incaricai un carissimo collega e due passeggeri americani che lo adoravano di occuparsene. Io uscii al mattino per non assistere alla scena, rientrando poco prima della partenza della nave. E… sorpresa, gli americani mi aspettavano al varco visibilmente divertiti. Santos era stato riportato a bordo dal tedesco, perché aveva graffiato l’intera famiglia, comportandosi da tigre inferocita. Encomiabile il fatto che l’uomo non si fosse liberato di lui in altro modo. Quella sera facemmo festa!

A fine imbarco, il 26 ottobre 1990, giunta al porto di Palermo, lo affidai al nuovo nostromo che aveva sostituito il precedente. La nave doveva restare alcuni mesi ai cantieri per i lavori di allungamento. Il nostromo mi assicurò che si sarebbe trasferito sulla nave gemella portando con sé Santos. Io pensavo di aver concluso definitivamente l’incarico con la Compagnia e a malincuore, anzi piangendo come una fontana, lasciai il povero gattino. Ma Dio aveva disposto altrimenti, poco dopo fui contattata per imbarcare su quest’ultima nave. Avevo vissuto a Palermo tre mesi di rimorsi, incubi e lacrime, ero tornata a cercarlo ai cantieri, ma la nave era già partita.

Arrivai a Rotterdam l’11 febbraio 1991 pensando che era impossibile ritrovare quel tesoro. Ma il nostromo mi aveva garantito che Santos sarebbe stato al sicuro con lui… non mi aveva mentito, perché lo ritrovai, anche se in brutte condizioni e lo portai via con me a fine imbarco. Non vi dico le peripezie per condurlo in Italia, a cominciare dal taxi preso sottobordo, a Rotterdam, con un autista-complice che lo nascose sotto il sedile in quanto alla dogana avrebbero potuto richiedere i documenti sanitari che non possedevo ancora. Non potevo dichiarare che il gatto proveniva dal Brasile, in più ero sprovvista di qualsiasi certificato medico attestante il suo stato di salute. Un amico mi aveva messo in contatto con un veterinario “amico degli animali” che mi avrebbe aiutato compilando dei documenti in cui si dichiarava che Santos fosse nato in Olanda e che le vaccinazioni erano state effettuate regolarmente.

Sul certificato mancava solo il timbro del Consolato, alla dogana potevano esserci problemi. Santos fu lievemente sedato con una puntura e prendemmo un altro taxi per recarci da Rotterdam, all’aeroporto di Amsterdam. Oltre alla gabbietta, avevo ben 4 valigie e 4 borsoni. Alla dogana ero terrorizzata, sudavo freddo, invece tutti furono gentili e disponibili, anzi un’agente mi chiese di poterlo accarezzare…

L’ 8 maggio 1991 giungemmo trionfalmente in Italia, dopo un’intera giornata di viaggio, atterrando a Palermo la sera. Da allora siamo ancora insieme, quando sono stata in viaggio per lavoro, ho sempre trovato il modo di affidarlo a mani sicure. Santos è stato ribattezzato Tesoromio ed ha smesso di condurre ‘una vita spericolata’ anche se di marachelle ne ha combinate tante pure a Palermo. Oggi ha 15 anni ed è sempre bellissimo, è tutta la mia vita, lo adoro e farei qualsiasi cosa per lui. Anche infrangere nuovamente la legge se fosse necessario, pur di non lasciarlo mai.

Mi chiedo se ricorda qualcosa della sua vita precedente… il nostromo mi ha raccontato che scendeva dalla nave e se ne andava in giro nei porti, in Africa e in Brasile, poi non si sa come, ritrovava la strada e risaliva a bordo;  in Europa veniva nascosto nella stiva per evitare contestazioni da parte delle Autorità sanitarie e multe salate, oltre che la quarantena e altre problematiche, visto che il gatto non disponeva di certificazioni sanitarie. 

Grazie alla collaborazione di tante persone, oggi sono felice con Tesoromio e penso di essere stata anche molto fortunata. Spero che anche il mio libro venga pubblicato prima o poi. Mi piace scrivere romanzi i cui protagonisti sono animali e bambini, dove la fantasia si permea con la realtà in modo del tutto naturale ed armonico. Il titolo del blog è anche il titolo del mio primo libro, ancora inedito, purtroppo. Sto ultimando il secondo e di tanto in tanto scrivo favole su commissione. Fin dal primo istante in cui ho iniziato a scrivere, ho pensato che se fossi riuscita a vendere tante copie dei miei libri, avrei destinato una percentuale dei diritti d’autore ad associazioni attive nella difesa degli animali, rifugi, canili e gattili.

Tesoromio a Palermo, all'età di 15 anni

Aggiornamenti:

Tesoromio è scomparso l’8 dicembre 2009… non riuscirò mai a farmene una ragione. Arrivederci amore mio! http://tesoromio.blog.tiscali.it/2009/12/08/l_ultimo_viaggio_di_tesoromio_2023498-shtml/

Il 1° dicembre 2011 ho finalmente pubblicato il nostro libro “Tesoromio Dos Santos, il gatto venito dal Brasile”… chi desiderasse acquistarlo, può cliccare qui.