Abbandono di un cane in diretta

Telecamere nascoste nei punti strategici, idea formidabile per combattere il triste e diffuso fenomeno degli abbandoni.

Avrei piacere che qualcuno trovasse quest’ individuo per impartirgli una bella lezione, ma di quella seria, che comprenda scritti e orali e abbia come conseguenza almeno 6 mesi di ospedale, perché tanto in Italia non farà neanche un giorno di galera. Ritaglio-video_cane-Carini

Di seguito il video in cui si assiste distintamente alla scena dell’abbandono del povero cane che viene legato a un palo nell’oscurità della notte, vicino ai cassonetti dei rifiuti. In primo piano il proprietario che si allontana, fra i latrati del suo compagno di vita, con i due complici poco distanti in macchina. VERGOGNA!

Il cane è al sicuro, fortunatamente, grazia a ENPA Carini e alla polizia municipale. Intanto sono stati identificati due dei tre uomini “valorosi”, ripresi dalla telecamera ubicata al bivio Fondo Crocco, nella Strada Statale 113 nei pressi di Carini (Palermo). Costoro andrebbero svergognati con nomi e cognomi PUBBLICAMENTE, ma il Giornale di Sicilia pubblica solo le iniziali, come d’altronde tutti gli altri giornali. Eh, la privacy!

Enpa_Carini-abbandono-cane-in-diretta

Auguro tanta fortuna a questo cagnolino con una buon adozione in una famiglia perbene. Un animale è PER SEMPRE, quando adottiamo un cane o un gatto, il nostro impegno e il nostro amore devono essere costanti fino all’ultimo dei suoi giorni.

©2016 Mirella Puccio – Tutti i diritti riservati

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Sul comportamento inqualificabile di un veterinario

13 Aprile 2016 2 commenti

~Sul comportamento inqualificabile della dott.ssa Simona Pappagalli, direttore sanitario del Centro Diagnostico Veterinario Palermovet~

Martedì 12 aprile, intorno alle 10:45, ho contattato la Clinica Veterinaria Palermovet, di Viale Regione Siciliana Sud Est, 4111, Palermo, presso cui ha sede anche la Banca del Sangue per cani e gatti, dopo aver inoltrato mail alle 09:43 di cui allego la schermata. Ho chiesto all’addetta di conferire con un medico della struttura facendo riferimento alla mail già inviata. Mi ha pregato di richiamare entro una decina di minuti per avere il tempo di leggere il messaggio e così ho fatto.

Mail-palermovet
Mi è stata passata al telefono la dott.ssa Simona Pappagalli, direttore sanitario del Centro, alla quale ho chiesto con gentilezza informazioni circa un’eventuale trasfusione di sangue e un appuntamento per eseguire il prelievo utile all’identificazione del gruppo sanguigno, la cosiddetta tipizzazione. Questa donna, con fare arrogante e poco cortese, ha iniziato uno sproloquio che poco aveva a che fare con la mia semplice richiesta, UN APPUNTAMENTO PER IL PRELIEVO. Nella mail avevo sintetizzato la situazione, ma non le andava bene, voleva vedere tutte le analisi… le ho risposto che era difficile digitalizzare tanti fogli e avevo poco tempo, le richiedevo un appuntamento per un prelievo e capire se ci fossero i presupposti per una trasfusione, consigliata vivamente dalla dott.ssa Stefania Rampolla. Avrei portato tutto l’incartamento con me e comunque nella mail avevo inserito i parametri più importanti.
Ha precisato che le trasfusioni le eseguono solo a determinate condizioni… ha messo in dubbio la validità delle analisi effettuate in altri laboratori e ha chiesto una biopsia per esaminare i reni, quando un cane nelle condizioni di Kiki non può assolutamente tollerare un’anestesia totale. Ma poi cosa c’entra la biopsia con la trasfusione??? Mi chiedeva se avessi fatto questo e quest’altro, facendomi un terzo grado con un tono indispettito (?) spostando l’attenzione sul problema renale, quando Kiki è affetto da una grave anemia, avendo solo il 20% di globuli rossi, che gli ha tolto le forze. Mi ha chiesto i nomi dei vet che lo seguono, sempre con un’arroganza e un tono davvero scostante.

Kiki

C’è voluta tutta la mia pazienza e buona educazione per non mandarla al diavolo. Per amore di Kiki ho chiuso un occhio e cerco di proseguire la conversazione.
Sono stata un paio d’anni fa in questa clinica per Stella, la mia gattina, ho avuto a che fare con la dott.ssa Buttitta, una persona splendida, e ho conosciuto altri medici gentilissimi. Un giorno in piena estate ho portato Kiki perché aveva un infezione alle orecchie e il mio vet era in ferie. Lo ha visitato proprio la dott.ssa Pappagalli, facendogli molto male, non lo dimenticherò mai, le orecchie erano tumefatte e sanguinanti, Kiki ha avuto paura, è rimasto sofferente tutto il giorno e la terapia che mi ha prescritto non è servita a nulla. Ho atteso che tornasse il mio vet dalle ferie, pagando di nuovo la visita e cambiando cura e Kiki è finalmente guarito. Già allora avrei dovuto sbandierare i suoi discutibili metodi, mia sorella era presente ed è rimasta stupefatta dal modo in cui ha maltrattato Kiki. Durante la visita non aveva mai smesso di criticare e dissentire su tutto e oggi ha fatto la stessa cosa al telefono, pur non ricordando chi fossi. Suppongo che rientri nel suo carattere, ma polemizzare con una persona il cui cane ha la vita appesa a un filo, è davvero sconcertante e vergognoso. Comprendo bene dal suo comportamento che avrebbe voluto lucrare imponendomi altri trattamenti invasivi come una biopsia (e nuove analisi), che non ha alcuna attinenza con l’anemia e la richiesta di un prelievo.
Dopo 14 minuti di telefonata non ha voluto concedermi un appuntamento, a malapena mi ha comunicato i costi, è stata sgarbata e negativa continuando a obiettare su tutto, era un fiume in piena, così l’ho salutata. Il mio cane sta male e se morirà prima perché non sono riuscita a fare una trasfusione, sarà anche colpa della dott.ssa Pappagalli.

Kiki
Ovviamente non finisce qui, questi fatti li diffonderò ovunque possibile, da buona blogger e scrittrice non mi mancano i mezzi.
Mi ritengo profondamente offesa, farò in modo di sconsigliare ad amici e conoscenti questo luogo gestito da una persona totalmente incapace di stabilire un benché minimo rapporto umano con i pazienti. Per fortuna ci sono altre cliniche veterinarie e cercherò di procurarmi diversamente il sangue per il mio cane. Una sola conclusione: la dott.ssa Pappagalli ha sicuramente sbagliato mestiere. Persone simili sono indegne della carica che ricoprono, forse non hanno capito che siamo noi a pagare i loro stipendi.

Aggiornamento del 15/16/17 aprile
Non mi sono fermata alla prima difficoltà, ho reperito un’altra clinica veterinaria dove Kiki ha effettuato sia la tipizzazione del gruppo sanguigno, che è “DEA 1.1 Negativo”, sia la trasfusione di sangue. E’ stato ripetuto l’emocromo, purtroppo i globuli rossi sono scesi ancora, siamo al 18,7%. Non c’è tempo da perdere, il medico ha predisposto la trasfusione per sabato pomeriggio 16 aprile. In mattinata lo splendido e generoso cane donatore ha donato una sacca di sangue che poche ore dopo è stata trasfusa al mio Kiki. Nel corso delle tre ore di degenza il mio cane è stato monitorato continuamente , Domenica mattina 17/04 nuovo emocromo,  i globuli rossi in meno di 24 ore sono aumentati da 18,7 a 23,1! Obiettivo: arrivare a 25, meglio 30.  In questa struttura, la Clinica Veterinaria Primavera, siamo stati benissimo, i medici hanno dimostrato competenza e sensibilità. Sono molto soddisfatta, Kiki sembra migliorato.
Proseguiamo con le flebo disintossicanti presso la Clinica Veterinaria Althea della dott.ssa Stefania Rampolla che ci segue con affetto e professionalità, il prossimo step sarà l’utilizzo di un farmaco speciale, l’eritropoietina, un ormone che stimola la produzione dei globuli rossi.

Aggiornamento del 23 aprile/2 maggio
L’emocromo ripetuto il 23 aprile riporta un HCT di 23.2 e quello del 2 maggio di 25.0 (che era l’obiettivo). I globuli rossi di Kiki continuano ad aumentare grazie all’effetto della trasfusione, ragion per cui la dott.ssa Rampolla concorda con i veterinari della Clinica Veterinaria Primavera: non occorre eseguire l’eritropoietina, ma continuiamo a monitorare l’emocromo, ripetendo anche le analisi riguardanti i valori renali a fine maggio.

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Vi presento Alice

In India pare che vivano più di 30 milioni di randagi. Alla miseria spesso si accompagnano la crudeltà e il disinteresse della gente, così gli animali abbandonati muoiono di fame e di malattie, curabili in molti casi. Vi racconto la storia di un cane salvato da Animal Aid Unlimited, un’organizzazione ubicata a Udaipur, Rajasthan, che dal 2002 provvede a salvare migliaia di animali di ogni specie. Uno staff di 50 persone  si occupa di curare una media di 150 animali feriti ospiti del centro che comprende anche un ospedale.

Oggi desidero condividere con voi un filmato che testimonia l’incredibile guarigione di un cane affetto da una forma gravissima di scabbia. La sua pelle piena di croste e priva di pelo lo rendevano simile a una pietra, inoltre non mangiava da chissà quanto tempo ed era molto emaciato. Il volontario  l’ha preso con molta dolcezza ed è stato ricoverato al centro, dove sono iniziate subito le cure. Al quarto giorno di trattamenti la pelle è diventata più morbida, gran parte delle croste sono cadute e lo sguardo del cane è diventato meno timoroso. Si è lasciato curare senza difficoltà e nel giro di sei settimane Alice, così viene chiamata la cagnolina, ha cambiato radicalmente aspetto. Il pelo si fa strada nella cute ormai libera dalle croste, comincia a crescere in tutto il corpo e il suo sguardo torna ad essere sereno e fiducioso. Una trasformazione fantastica!

Perché vi parlo di Alice? Giorni fa ho letto una notizia raccapricciante  in cui una donna a Krishnanagara (India) ha ucciso crudelmente i cuccioli di una cagnetta che aveva appena partorito davanti casa sua. Sanzionata dalle autorità rischia una condanna fino a cinque anni di prigione per un gesto tanto crudele quanto inutile. Leggendo l’articolo fino in fondo sono venuta a conoscenza di Animal Aid Unlimited, la più importante associazione animalista in India cui si deve il salvataggio di tanti animali. Mi sono documentata e ho visto il loro operato, davvero encomiabile, in un Paese così difficile dove anche i diritti umani sono calpestati. Vi consiglio di visitare il canale YouTube perché di casi disperati a lieto fine come quello di Alice ce ne sono tanti.

Animal Aid Unlimited

Il sito web : http://animalaidunlimited.org/
La pagina Facebook:  https://www.facebook.com/AnimalAidUnlimited
Twitter: https://twitter.com/AnimalAid_India
Google+ : https://plus.google.com/117868948281279968660/
Il canale YouTube: https://www.youtube.com/user/AnimalAidUnlimited

Animal Aid fu fondato da una famiglia americana nel 2002, Erika, Jim and Claire Abrams-Myers e l’anno dopo venne costruito anche l’ospedale. Fino al 2015 sono oltre 50.000 gli animali curati. Dei 400 ospiti, 250 sono ricoverati per cure veterinarie e 150 vivono nel sanctuary.
Una sola parola: GRAZIE.

©2016 Mirella Puccio ~Tutti i diritti riservati

 

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D’amore (forse) si muore

2 Novembre 2015 4 commenti

Il 22 agosto 2015, si spegneva la giovane vita di Miss Minù.

“Il giorno che fu accolta a casa, domenica 9 settembre 2007, la sua futura mamma umana Iolanda era molto triste per la morte dell’amato compagno di vita avvenuta l’anno precedente e si sentiva sola nella grande casa. Aveva avuto tanti gatti in passato, che negli anni via via avevano attraversato il Ponte… adesso le sue figlie avevano pensato che fosse giunto il momento di far tornare un gatto in quelle stanze e la piccola Minù, salvata dalla strada giorni prima, divenne la sua ragione di vita, il suo sorriso, il suo tutto e Iolanda l’amò con tutto l’amore di cui era capace.

Minù era una giovanissima randagina di pochi mesi, io la soprannominai Miss Minù  perché era di una bellezza unica e speciale, la Miss dei gatti: i suoi occhi verde smeraldo spiccavano nel mantello dai riflessi d’oro e di rame, con sfumature dal beige  al marrone e striature rosse e nere. Crescendo divenne ancora più bella, era ingrassata dopo la sterilizzazione, ma  la nuova padrona di casa stava benissimo.

La piccola fu curata amorevolmente dalle sue sorelle umane Mirella e Patrizia, superando un grave intervento chirurgico (piometra) e qualche malattia, ma l’ultima fu letale”.

Una carrellata di alcune fra le foto più belle scattate a Miss Minù in questi otto anni.

Minù, ottobre 2007

Miss Minù - ottobre 2007

Miss Minù, ottobre 2007

Miss Minù - ottobre 2007

Miss Minù, dicembre 2007

Miss Minù - dicembre 2007

Miss Minù, dicembre 2008

Miss Minù - dicembre 2008

Miss Minù, marzo 2008

Miss Minù - marzo 2008

Miss Minù - gennaio 2009

Miss Minù - gennaio 2009

Miss Minù dicembre 2009

Miss Minù - dicembre 2009

Miss Minù - maggio 2009

Miss Minù - maggio 2009

Miss Minù, giugno 2009

Miss Minù, giugno 2009

Miss Minù, febbraio 2010

Miss Minù - febbraio 2010

Miss Minù, luglio 2011

Miss Minù - luglio 2011

Miss Minù, ottobre 2011

Miss Minù - ottobre 2011

Miss Minù, aprile 2013

Miss Minù - aprile 2013

Miss Minù, gennaio 2014

Miss Minù - gennaio 2014

Maggio 2014

Maggio 2014

Miss Minù, aprile 2015

Miss Minù - aprile 2015

Miss Minù - aprile 2015

Miss Minù - aprile 2015

All’incirca nel mese di maggio mi ero accorta Miss Minù usava la lettiera più spesso del dovuto, urinava tanto e pulivo la sua cassetta di frequente. Temevo un’insufficienza renale. Convincere mia madre a portare Minù dal veterinario era difficile, ma a un certo punto anche lei si rese conto che fosse meglio eseguire un controllo. La diagnosi ci lasciò esterrefatte: linfoma renale, con formazioni tumorali visibili e palpabili. L’ecografia renale e le analisi del sangue eseguite il 24 luglio confermarono la diagnosi, con valori di azotemia e creatinina superiori di cinque volte la media. Una malattia incurabile dato che entrambi i reni erano compromessi e praticamente non funzionavano più. Nessuna cura avrebbe potuto salvarla, tuttavia venne  iniziata la classica terapia con flebo di Ringer, punture sottocute di cortisone, diuretici, integratori per stimolare l’appetito che stava scomparendo… Il medico affermò che avrebbe potuto vivere da pochi giorni a poche settimane, i reni non esercitavano più la loro funzione di filtro e non esisteva alcuna cura, né intervento, per rimetterli in sesto.

Una sera Minù ci fece preoccupare, aveva difficoltà respiratorie e con mia sorella andammo di corsa in ambulatorio, dove le fu somministrato l’ossigeno. Era l’11 agosto. Il medico c’insegnò cosa fare in questi casi e l’indomani per precauzione ci procurammo una bombola d’ossigeno da tenere in casa per ogni emergenza.

La malattia proseguì implacabile nonostante le cure, tutti noi eravamo molto in pena per lei, ero io a farle flebo e punture e ogni volta mi sembrava tutto inutile. Era debole, si muoveva poco e amava stare nascosta, tipico atteggiamento dei gatti quando stanno male.
Mamma Iolanda era triste e piangeva spesso.
La nostra amata bimba continuava a dimagrire e ai lati del suo corpo rasate a causa dell’ecografia, si evidenziavano sempre più le masse tumorali. Il veterinario avrebbe voluto addormentarla per evitare inutili sofferenze ma non era possibile, le vite di Iolanda e Minù erano strettamente legate l’una all’altra. Miss Minù doveva vivere a tutti i costi perché la sua Mamma aveva affermato più volte che se fosse morta, lei l’avrebbe seguita subito.

Miss Minù in balcone il giorno di Ferragosto,  il suo ultimo barlume di vita.

Miss Minù, 15 agosto 2015

Miss Minù - 15 agosto 2015

Miss Minù iniziò a rifiutare il cibo e smise gradualmente di alimentarsi, cominciando a dimagrire, si limitava a bere un po’ d’acqua, così venne messa in atto l’alimentazione liquida con il Nutribound, un prodotto liquido dall’azione ricostituente. Il suo bellissimo mantello divenne opaco, perdeva tanto pelo e anche il suo carattere notoriamente vivace cambiò. Divenne apatica, non saliva più sul letto di mamma o sui divani, restava nascosta per intere giornate dormendo in un angolo, sul pavimento.

Si capiva che aveva perso la voglia di vivere.

Da alcuni giorni era diventato impossibile nutrire la piccola con la siringa e avevamo grandi difficoltà a proseguire le cure. A causa della malattia renale anche la bocca e le gengive erano danneggiate e doloranti, sanguinavano, e la situazione peggiorava di giorno in giorno. Neanche il prodotto speciale da massaggiare sulle gengive riusciva ad alleviare il disturbo, ogni tanto emetteva flebili miagolii ed eravamo disperate a vederla in quello stato. La piccola era sciupata, non reagiva alle cure, nutrirla forzatamente sembrava una violenza.

La bellissima Miss Minù non era più lei.

A Palermo faceva caldo, era una delle estati più calde degli ultimi anni, di solito la nostra bimba amava sonnecchiare in balcone, sulla brandina, o negli angoli più freschi di casa, cercando un po’ di refrigerio, ma negli ultimi giorni di vita restava immobile sotto il tavolo dello studio o dietro il carrello della televisione per intere giornate. Riusciva ancora a usare la sua cassettina igienica, anche se molto di rado, dato che non mangiava quasi più e beveva sempre di meno.  Il giorno prima di accompagnarla sul Ponte la portai in quel balcone che lei amava tanto. La presi delicatamente fra le braccia… era un scricciolo di un paio di chili… guardando le altre foto, si può notare quanto fosse deperita, fino all’inverno scorso pesava circa 8 kg e la malattia in meno di tre mesi l’aveva ridotta pelle e ossa.

Miss Minù, 21 agosto 2015

Miss Minù - 21 agosto 2015

Quella mattina di sabato 22 agosto la bimba non riusciva più neanche a camminare e non raggiunse mamma nella stanza da letto per uscire in balcone, come faceva di solito. Mamma ci comunicò rassegnata che aveva preso una decisione, non sopportava più di vederla soffrire e si era accorta che il suo corpicino molto provato non reagiva alle cure. Ci pregò di portarla dal veterinario,  era giunto il momento di lasciarla andar via, in modo dignitoso e senza ulteriori sofferenze.  Non conosceva tutta la verità sul male di Minù, ma di certo aveva capito che versava in gravissime condizioni.

Io e mia sorella Patrizia abbiamo preparato il trasportino e siamo andate dal veterinario.

Alle 11:10 del 22 agosto 2015 Miss Minù ha iniziato il suo viaggio verso un mondo migliore privo di sofferenze.
Alle 11:40 si è addormentata per sempre, fra le nostre carezze, i baci e le lacrime.
Alle 19:00 del 28 agosto la sua mamma umana Iolanda la seguiva nel suo lungo viaggio, rincorrendola fra le nuvole, lasciandoci affrante. Ogni sera ripeteva che la sua vita non aveva più senso e pregava Dio di morire, non riusciva a rassegnarsi alla perdita della sua adorata gattina! Mamma non aveva nessuna malattia in atto, né alcuna grave patologia, ha impiegato pochi secondi per morire, senza rendersi conto di ciò che le stava accadendo. Un dolore immenso si è impadronito dei nostri cuori, non ci lascia mai e so che ci accompagnerà fino all’ultimo dei nostri giorni.

Voglio immaginare che Miss Minù e mamma Iolanda adesso si sono riunite per sempre e non si lasceranno mai più. Scrivo questo post piangendo la loro scomparsa, vi assicuro che non è stato facile, ma l’ho fatto perché non lasciate soffrire i vostri animali quando sono affetti da una malattia incurabile, è ingiusto ed egoistico. Accompagnateli con coraggio verso la loro nuova vita, sarà il vostro ultimo atto d’amore nei loro confronti.
Ciao Minù

©2015 Mirella Puccio ~Tutti i diritti riservati

Aggiornamenti e note:
Il 10 novembre Tiscali  ha pubblicato quest’articolo in prima pagina nella sua home fra i “blog del giorno”, ringrazio la redazione e tutti i nostri lettori che sono aumentati in maniera esponenziale. In questo periodo ci leggono in media un migliaio di persone al giorno e questo mi fa piacere, giacché il messaggio che ho inteso diffondere è quello riguardante un tema dibattuto e di non facile attuazione, l’eutanasia di una dolce creatura che non è in grado di esprimere il suo dolore. L’accanimento terapeutico soddisfa solo il nostro egoismo ed è ingiusto. 

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Al mare col cane

16 Agosto 2015 2 commenti

Siamo ancora lontani anni luce da rispetto, tolleranza, educazione… alzate il volume guardando questo breve filmato, girato nella spiaggia di Fiumicino.

Riporto uno dei commenti al video, che rispecchia il mio pensiero:
A mare la gente ci piscia, ci scarica la fognatura, ci sputa.. c’è la benzina delle barche, le alghe, i detersivi… ci si trova di tutto, assorbenti, bottiglie, bicchieri, vetro“… non credo ci sia altro da aggiungere, se non menzionare altra spazzatura che galleggia. Ah, dimenticavo, in acqua il cane non urina e non defeca, non sputa e non getta i mozziconi delle sigarette.
Ovviamente si è innescata una polemica e diversi commenti a botta e risposta anche volgari e irrispettosi, fra i molti che invece difendono cane e proprietaria, cui va la mia solidarietà.

~Al mare col cane, parte seconda~
Non fate come  lei, che ride con la sua solita bocca aperta, mostrando di divertirsi da matti. In questa foto, l’unica a non divertirsi è proprio l’amata cagnolina Lilly, che invece ha la bocca aperta e la lingua di fuori per il caldo. Non sono solo le zampine a essere ricoperte di sabbia come ha affermato qualcuno per difenderla, ma tutto il corpo, fino al collo. E la bimba è felice di questo gioco inventato da mamma, noi speriamo che da grande non continui e anzi impari a rispettare TUTTI gli animali. Magari la prossima volta la Hunziker e sua figlia potrebbero sotterrare una bambola o un peluche, no? Mi rendo conto che non sarebbe così divertente, ma si sa, certuni con la scusa che sono vip ritengono di poter fare tutto.

Michelle Hunziker e la sua cagnolina sotto la sabbia

Grazie per queste splendide lezioni di cinofilia, signora Hunziker, davvero molto istruttive per le nuove generazioni. Tutta la mia stima al direttore Sandro Mayer che l’ha bacchettata dalle pagine del suo settimanale.

Hunziker e il suo cane insabbiato nella copertina della rivista

Cosa non si farebbe pur di finire in copertina! Mamma e figlia in posa davanti il fotografo e cane sotto la sabbia, immobile come una statua… qualcuno ha pure il coraggio di affermare che si tratti di un gioco innocente e la povera cagnolina si stia divertendo… voi cosa ne dite?

Proporrei di punirla come si fa in America, in certi casi: ad esempio tre mesi di servizio civile in canile a spalare merda e lavare ciotole. Fra l’altro la Hunziker ha un modo tutto suo di amare gli animali, li ama così tanto che li indossa e chi gira con capi in pelle e pelliccia, di certo ha ben poco rispetto nei loro confronti. Taccio sulle sue scelte alimentari.michelle-hunziker-con-pelliccia

Scrive uno dei miei contatti nel post apparso prima della pubblicazione di quest’articolo, nella mia pagina Facebook: “Temo che abbia scambiato il suo amato cagnolino per un pupazzo, se dà fastidio a me la sabbia negli occhi, figuriamoci a un cane, che non può neanche stropicciarseli o sciacquarli con un po’ d’acqua. La signora vuole giocare con la sua bambina? Prenda secchiello, formine e paletta, un bel bambolotto e lo sotterri nella sabbia. Insegni a giocare alla sua bimba in modo più consono“.

In generale, si rimarca spesso l’incoerenza del personaggio, che predica bene e razzola male. Ognuno è libero di compiere le sue scelte di vita,  in tal caso sarebbe preferibile che la Hunziker togliesse quella patina da finta animalista perché è davvero poco credibile. E ciò che fa col suo cane, finché lo rende pubblico, sarà soggetto a critiche o commenti. Gli animali non sono giocattoli.

©2015 Mirella Puccio ~ Tutti i diritti riservati

Categorie:Animali, Società, Vacanze

Non fare la fine del salame

15 Luglio 2015 4 commenti

Non vorrei infierire su chi percorre la strada sbagliata, ma i fatti, alla lunga, danno ragione a chi ha compiuto la scelta giusta.

melanzaneDifficilmente una carota o una melanzana verranno ritirate dal mercato per gravi contaminazioni batteriche. Queste sono le argomentazioni su cui basare le nostre battaglie, documentarci e schiaffare ovunque possibile la nuda verità sugli alimenti di provenienza animale, affinché la gente si renda conto che per soddisfare il palato, oltre a mietere vittime, avvelena il proprio organismo fino alle più drammatiche conseguenze.

In soli quindici giorni sono stati dichiarati contaminati due prodotti simili, uno alla Coop (13/07) e l’altro all’Eurospin (26/06).

L’allerta riguarda il Salamino italiano Fior Fiore Coop da 200 grammi e il Bastone di salame a marchio “La Bottega del Gusto” di Eurospin.

Il Salamino italiano Fior Fiore Coop da 200 grammi, lotto numero L 006616I è stato ritirato dai supermercati del gruppo poiché può presentare una contaminazione microbiologica da listeria. Il prodotto però potrebbe esser già stato acquistato, chi lo ha in frigo prima o poi lo consumerà. Osservate il numero del lotto stampato sull’etichetta e se corrisponde, riportatelo al punto vendita.
I sintomi dell’infezione da listeria possono manifestarsi anche dopo tre settimane dall’assunzione del prodotto e sono simili a quelli dell’influenza, ma possono essere mortali;  chi lo avesse mangiato, contatti subito il suo medico curante. A rischiare di più sono bambini, anziani e donne in gravidanza (queste ultime rischiano l’aborto). Cliccando qui tutte le info sulla litteriosi.

Salamino italiano fior fiore Coop

Il Bastone di salame a marchio “La Bottega del Gusto” di Eurospin è stato ritirato dai supermercati delle seguenti regioni italiane: Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Calabria, Sicilia, per la presenza di batteri. L’allerta riguarda nello specifico il bastone di salame da 250 grammi, lotto LFA1696R81 e scadenza 24.07.2015.

Eurospin sul proprio sito web non riporta alcuna notizia al riguardo, la pagina dedicata ai prodotti ritirati dal mercato è vuota, ho rilevato la notizia nel sito di Greenme e altri dedicati all’alimentazione.

Bastone di salame la bottega del gusto - Eurospin

Il gruppo non è nuovo a questi incidenti, chiamiamoli così,  nel febbraio scorso era stato disposto il ritiro della “Pasta di salame” a marchio Eurospin, per problemi di “inquinamento”.

Non fare la fine del salame, fatti furbo, go veg. :-)

©2015 Mirella Puccio ~ Tutti i diritti riservati

Sulla dignità animale (e umana)

~AGGIORNAMENTO DEL 14 LUGLIO~
Dopo il mio post del 12 luglio, il sig. chef Lorenzo Boni ha tolto le tre foto “incriminate”… me ne sono accorta adesso, tornando nel suo profilo per verificare che ci fossero ancora. Qualcuno deve avergli sussurrato all’orecchio che una tizia si è molto arrabbiata vedendo quegli scatti e lo aveva rimproverato pubblicamente.
Aver eliminato le foto per quanto mi riguarda non sminuisce il suo gesto deprorevole. Finché gli animali verranno considerati oggetti e non soggetti, accadrà questo ed altro. Purtroppo.

~È vero che l’uomo è il re degli animali, perché la sua brutalità supera la loro. ~Leonardo da Vinci~

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Nei giorni scorsi un caro amico mi ha segnalato un post e alcune foto pubblicate sul profilo Facebook di un uomo mentre schernisce con un’altra persona un animale già morto. Sono andata a verificare e ho scoperto che si tratta nientemeno che di Lorenzo Boni. Le foto mi hanno lasciato interdetta.

È uno chef che lavora in varie trasmissioni televisive, anche con la Parodi. Ammetto di non conoscerlo, seguo poco la tivù e in ogni caso le mie scelte alimentari sarebbero in palese contrasto con gli ingredienti dei piatti che prepara. Di seguito uno stralcio del suo curriculum così come appare nel suo profilo Facebook: Chef di produzione presso Molto Bene-Le ricette di Benedetta Parodi, Chef di produzione presso Hell’s Kitchen Italia e Chef di produzione presso Junior Masterchef Italia. Precedentemente: MasterChef e I menù di Benedetta.

Ciò premesso, anche per inquadrare l’importanza del personaggio, torniamo alle foto.

Vi pare che uno chef serio, responsabile e professionale debba prendersi gioco di una creatura già uccisa, calpestandone la dignità e diffondendo tali immagini per il pubblico ludibrio? Lo trovo offensivo per la vittima e ne sono offesa anch’io.

Lorenzo_Boni

Due cose mi sorprendono: l'intelligenza degli animali e la bestialità degli uomini ~Tristan Bernard~

Non giudico il lavoro o le scelte alimentari di Boni, trovo irriverente il fatto che sbeffeggi un animale già morto, che non può reagire. Mi chiedo quale sia la molla che scatta nella mente di un uomo che durante le ore di lavoro si prenda la briga di scattare delle foto esibendo la testa di un maiale e coinvolgendo un’altra persona che si mette in posa ridendo sguaiatamente. Gli scatti risalgono al 9 febbraio 2015 e a tutt’oggi sono visibili nel suo profilo Facebook in un post pubblico comprendente una sequenza di 14 foto, ambientate negli studi televisivi di MasterChef.

Amica-Lorenzo-Boni

Puoi conoscere il cuore di una persona già dal modo in cui tratta gli animali ~Immanuel Kant~

Qualcuno di voi trova divertenti queste foto?

Su Facebook il post ha scatenato l’inferno, non solo perché siamo di parte, essendo animalisti e vegani, ma perché proviamo compassione per ogni essere vivente e riteniamo indegno sghignazzare o prendere in giro gli animali. Creature indifese da vive e da morte.

Ritengo scorretto deridere il cadavere di un animale che peraltro Boni utilizza per lavorare e portare a casa uno stipendio.

il_povero_maiale

Auschwitz inizia ogni volta che qualcuno guarda a un mattatoio e pensa: sono soltanto animali ~Theodor Adorno~

Chissà, forse un giorno Boni potrebbe restare disoccupato e dedicarsi all’agricoltura, posando con una pannocchia di mais o un’anguria oppure, come afferma una mia amica, che vada a lavorare come lavapiatti per uno chef vegano. :-)

©2015 Mirella Puccio ~ Tutti i diritti riservati

Gli animali hanno propri diritti e dignità come te stesso. È un ammonimento che suona quasi sovversivo.
Facciamoci allora sovversivi: contro ignoranza, indifferenza, crudeltà.
~Marguerite Yourcenar~

 

Hermann Nitsch e la sua arte sanguinaria

19 Giugno 2015 14 commenti

~AGGIORNAMENTO DEL 13 LUGLIO~
Gli autori della petizione Antonio Leto e Nicolina La Ciura hanno sporto denuncia sulla base degli art. 404 c.p e 414 c.p. dopo aver atteso fino al 10 Luglio 2015, che il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando  annullasse “la mostra degli orrori” di H. Nitsch per le ragioni descritte nella petizione che ha raccolto quasi 70.000 firme.
Nitsch non è nuovo a queste denunce, era giusto che anche Palermo lo omaggiasse in tal senso perché le sue tele tristi e  intrise di sangue, dolore, crocifissioni, non aggiungono alcun significato all’arte e sminuiscono l’arte contemporanea.
Dopo la curiosità dei primi giorni, i palermitani hanno disertato la mostra che pare abbia avuto qualche problema tecnico… fra l’altro si dice che le tele disposte a terra siano state assalite da numerosi insetti.
~AGGIORNAMENTO DELL’8 LUGLIO~
Alle 18.00 dell’8 luglio abbiamo superato le 69.000 firme.
Trovo disgustose le persone che sostengono Hermann Nitsch e quasi giustificandosi, scrivono di essere vegetariane e amare gli animali.
Nei giorni scorsi ho coinvolto nella firma alla petizione contro la mostra diverse centinaia di persone, quasi tutte onnivore per inciso, perché il fatto di essere veg poco c’entra col concetto di arte, rispetto, civiltà.
Alcuni dei miei contatti Facebook pur essendo stati taggati nei miei post non hanno replicato e sono certa che non hanno firmato la petizione. Li ritrovo in gruppi dedicati alla mostra e nelle pagine di altri contatti, impegnati a difendere la mostra o a cliccare “mi piace” in certe elucubrazioni stomachevoli.
Al di là della mia esperienza e dei miei studi universitari al riguardo (arte moderna e contemporanea), devo ancora una volta ricordare ai tanti fan e curiosi di Nitsch che neanche l’arte primitiva prevedeva squarciare gli animali, dissanguarli e crocifiggerli. imbrattare tele e persone col sangue.
L’arte di Nitsch offende la vera arte e gli artisti, le sue affermazioni sono folli quanto le sue opere. Ama gli animali e quindi con le loro carni straziate dovrebbe farci riflettere, Su cosa? Sulla violenza che lui stesso promuove?
Non spacciamo ogni porcata per arte contemporanea!
Sappiamo benissimo che alla ZAC saranno esposte tele e foto, ma… indovinate cosa ritraggono? E il video in programma, pensate sarà un filmetto?
Disgusto totale anche nei confronti di Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo, tutto pappa e ciccia con l’autore di cotante schifezze, del suo assessore alla cultura Cusumano, guarda caso direttore principale della “Mysterien Theater Orchestra di Hermann Nitsch” dal 2008 e di tutti i ruffiani che lo seguono.
Il critico d’arte Bonito Oliva, sostenitore del macellaio, fa parte del Comitato Scientifico del Museo Hermann Nitsch, ad esempio.
Se non sarà cancellata, andrò alla mostra, per dovere di cronaca e perché desidero vedere le facce dei palermitani, mostri d’ignoranza, teste vuote, indifferenti a ogni sopruso perpetrato agli animali sotto altre forme, sempre pronti ad appassionarsi per il nulla. Saranno loro il vero spettacolo.
Dite che abbiamo fatto pubblicità al vampiro? Non credo, nessuna persona dotata di buon senso spenderebbe un cent per i suoi quadri o pagherebbe un biglietto per vederli (difatti l’ingresso alla mostra è gratis!), eccone due, che ne dite? E’ più bravo di Caravaggio o di Chagall? E’ paragonabile a Dalì o a Picasso?


Nitsch
HERMANN NITSCH “DAS ORGIEN MYSTERIEN THEATER”
a cura di Hermann Nitsch, Giuseppe Morra e Michel Blancsubé dipinti della 40^ azione pittorica (Vienna, 1997), relitti, opere grafiche, film e una farmacia dell’astrazione.
Vernissage il 10 Luglio, ore 19.00 a Palermo presso la ZAC, ai Cantieri Culturali alla Zisa, via Paolo Gili, 4.
Apertura 9.30 – 18:30 mart/dom fino al 10 settembre con ingresso gratuito.

BUON DIVERTIMENTO!

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~AGGIORNAMENTO DEL 27 GIUGNO~

Alle 18.00 del 27 giugno la petizione ha superato le 63.000 firme, veleggiando ormai col vento in poppa verso quota 75.000.
Nei giorni scorsi il famoso critico d’arte Achille Bonito Oliva intervistato da Repubblica in merito alle polemiche provocate dalla mostra di Hermann Nitsch a Palermo, non solo aveva accostato il macellaio austriaco a Caravaggio, ma lo difendeva strenuamente affermando che la sua arte fosse sublime e non scandalosa. Beh, ma perché lo difende tanto, mi sono detta? Ho visitato il sito del Museo Hernmann Nitsch di Napoli e ho trovato la risposta, riscontrando che  il sig. Oliva fa parte del Comitato scientifico del suddetto Museo… 
http://www.museonitsch.org/comitato-scientifico

Continuate a firmare, comunque andrà, sarà un successo!

Per inciso, il sindaco Orlando a tutt’oggi non si è degnato di rispondermi.

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~AGGIORNAMENTO DEL 25 GIUGNO~
Alle 14:00 del 25 giugno, la petizione lanciata una settimana fa da Antonio Leto e Nicolina La Ciura per annullare la mostra di Hermann Nitsch è giunta a 55.200 firme.  Il prossimo obiettivo saranno 75.000 firme, ma esagerando anche 100.000. Un’esercito d’incaxxati, una marea inarrestabile di persone perbene (non chiamateci animalisti, è riduttivo) che ha deciso di bloccare a tutti i costi un’obbrobrio fatto passare per arte contemporanea, performance, aktion, happening ecc.ecc.
Vi invito a continuare la diffusione del link https://www.change.org/p/cancellate-la-mostra-di-hermann-nitsch-a-palermo coinvolgendo i vostri amici a firmare per supportare la nostra campagna.
Anche Vittorio Sgarbi si è schierato dalla nostra parte e così tante altre persone, famose e non, rispettose della dignità animale.
In Facebook è in atto una “Mail-Bombing” cui ho aderito e vi prego di fare lo stesso, basterà copiare e incollare il testo con nome, cognome e città, e inviare alle mailbox evidenziate. Questo il link: https://www.facebook.com/events/740807932707740/
Ho scritto due righe al sindaco della città, Leoluca Orlando… attendo risposta.
commento pagina sindaco orlando
Comunque andranno le cose, abbiamo già vinto. C’è stata e continua ad esserci un’adesione spettacolare. Grazie a tutti!

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Al Museo Jumex di Città del Messico la mostra di Hermann Nitsch,  fondatore dell’Azionismo viennese e creatore del “Teatro delle Orge e dei Misteri“, grazie alla raccolta firme e vivaci dissensi è stata cancellata.

Palermo invece ha accolto a braccia aperte il vecchio sadico che sguazza in laghi di sangue, o alle prese con animali da squartare insieme a una troupe d’invasati che si trastulla con le loro interiora, mentre altri decerebrati vengono crocifissi tra i corpi orribilmente mutilati di povere creature che grondano sangue e umori, cercando di suscitare emozioni in un pubblico ignorante.

Hermann Nitsch durante una delle sue ripugnanti performance

Di seguito alcune foto delle sue performance o azioni.

Una delle performance di Nitsch

Performance Nitsch

Noi non ci stiamo e gridiamo forte il nostro NO a questa mostra-mostruosa, poiché anche se venissero solo esposte delle foto o dei quadri, si tratta di immagini crude che ritraggono le sue azioni in cui si utilizza unicamente sangue (perché non utilizza la classica vernice rossa???) di povere creature ridicolizzate anche da morte.

Performance Nitsch

Palermo continua a trascurare gli artisti locali, perché sconosciuti, preferendo una sorta di genio del male diventato celebre grazie all’ottusità dei critici d’arte e all’ignoranza del pubblico che guarda alle sue performance come a rappresentazioni teatrali dell’orrido. Supportato da giornalisti e fotografi, Hermann Nitsch continua a imperversare nel mondo con la sua discutibile body art, eseguita unicamente con sangue e  viscere animali. Mi scuso per le immagini, ho cercato di selezionare le meno forti, vi assicuro che non è stato facile, le trovo sconvolgenti e stomachevoli, purtroppo è necessario vederle per capire con chi abbiamo a che fare e perché occorre impedire lo svolgimento di questa mostra. L’arte è ben altro, qui notiamo solo l’esaltazione ossessiva della violenza, con animali orribilmente sventrati, persone cosparse di sangue, spazi annegati nel sangue, con un risultato disgustoso, ripugnante, indegno.

Performance-Hermann-Nitsch

Quale sarebbe il significato di simili rappresentazioni?…
“Nitsch cerca di insinuarsi nel subconscio del singolo colpendolo con immagini di animali sanguinanti e sacrificati in croce, ebbrezza, nudità e sangue. In questi giochi rituali, che durano diversi giorni, si incitano gruppi di persone a squartare bestie da soma, a tirarne fuori le viscere e a calpestarle, a imbrattare di sangue delle persone crocifisse e a unirsi in un rito collettivo di frenesia, basato su riti liturgici e sacri”.

Nitsch

Nitsch

È attiva una PETIZIONE, cliccando qui potrete firmare e lasciare anche un commento, è importante CONDIVIDERE e DIFFONDERE ovunque sia possibile. Quest’essere abietto che usa impropriamente il termine ‘artista’ in realtà avrebbe bisogno di un TSO, insieme ai suoi assistenti. Squartare un animale in pubblico, affondando le mani nelle interiora e prelevando sangue e viscere dando luogo a performance disgustose e riprovevoli, lascia perplessi circa le capacità mentali di questi individui. Sarebbe meglio se andassero a spazzare le strade o fare volontariato negli ospedali. Gli animali non si toccano nemmeno da morti e a Palermo non lo vogliamo, non desideriamo vedere né lui, né le sue cosiddette opere intrise di sangue.

Ricordiamo a Hermann Nitsch, al Comune di Palermo, a Elenk’art e alla Zac -Zisa Arte Contemporanea alcuni articoli della “Dichiarazione universale dei diritti degli animali” stilata dall’UNESCO nel 1978:
Articolo 10
a) Nessun animale deve essere usato per il divertimento dell’uomo.
b) Le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano degli animali sono incompatibili con la dignità dell’animale.
Articolo 11
Ogni atto che comporti l’uccisione di un animale senza necessità è un biocidio, cioè un delitto contro la vita.
Articolo 13
a) L’animale morto deve essere trattato con rispetto.
b) Le scene di violenza di cui animali sono vittime devono essere proibite al cinema e alla televisione, a meno che non abbiano come fine di mostrare un attentato ai diritti dell’animale.

La mostra “ Das Orgien Mysterien Theater”, curata dallo stesso Hermann Nitsch, con Giuseppe Morra e Michel Blancsubé è prevista dal 10 luglio al 20 settembre 2015 presso la ZAC – Zisa Zona Arti Contemporanee di via Paolo Gili, ai Cantieri Culturali alla Zisa con ingresso libero. Saranno esposte 40 tele di grandi dimensioni, una addirittura di 12 metri, 40 foto che ritraggono le sue azioni ripugnanti denominate riti catartici e verranno proiettati una serie di video che documentano alcune delle performance o azioni svoltesi nel corso degli ultimi decenni d’attività (ma quanto animali avrà squartato?) attuate anche nel suo castello di Prinzendrof, a Vienna. Inoltre, a completamento di tanta robaccia, la“farmacia”, una struttura articolata ricca di “oggetti feticcio” composta dal sanguinario artista.

Per altri dettagli, per commenti e aggiornamenti, trovate l’evento promosso su Facebook a questo link:  https://www.facebook.com/events/390522034491186/

Io non accetto un’arte in cui si esaltano violenze e crudeltà efferate attraverso corpi di animali, in riti che appaiono più demoniaci che artistici. Le foto sono sconvolgenti e parlano da sole, non è necessario essere animalisti per trovarsi in disaccordo con il creatore di tante schifezze fatte passare per opere d’arte.

©2015 Mirella Puccio ~Tutti i diritti riservati

Categorie:Arte, Primo piano, Società

Bruciato il Rifugio di Andrea Cisternino

13 Aprile 2015 2 commenti

Aggiornamento del 20 aprile:
Le vittime accertate sono in tutto 69, di cui una gattina, la piccola Nastya. Gli angeli sono stati sepolti con grande commozione,  Andrea ha continuato a lavorare, ricacciando indietro le lacrime, tenendo a bada il dolore, la rabbia, sostenuto anche da quella parte della popolazione ucraina che ha dato prova di essere dalla sua parte.

la sepoltura dei cani

Nastya

Tutta l’Italia si è stretta intorno a lui: fiaccolate, testimonianze d’affetto, articoli, post, centinaia di commenti nella sua pagina Facebook. Anche la TV si è interessata, Edoardo Stoppa di Striscia la notizia si è collegato con lui per una breve intervista; è stato mandato in onda il video già postato su Facebook girato subito dopo l’attentato.
Guardandolo e ascoltando la sua disperazione, è stato difficile trattenere le lacrime, un attentato così crudele ha lasciato il segno nei nostri cuori e oggi più che mai siamo vicini a quest’uomo che ha fatto del suo amore per i cani una vera e propria missione, in una terra decisamente non facile.

Le vittime dell'incendio

Presto inizierà la ricostruzione di Rifugio Italia, stanno arrivando aiuti economici e materiali da costruzione, oltre al necessario per i cani superstiti. Nei giorni scorsi è giunta una tonnellata di cibo donata da alcuni residenti, altri stanno iniziando ad aiutarlo attivamente e forse da una disgrazia potrà germogliare il seme dell’amore e della solidarietà.

Rifugio Italia

volontari-ucraini

Una pacifica convivenza è fondamentale per il futuro del Rifugio e dei suoi ospiti. In base alle dichiarazioni postate da Andrea nella sua pagina Facebook, la struttura  non sarà più costruita in legno, giacché grazie agli aiuti economici si dovrebbero utilizzare materiali ignifughi.

La pagina di Rifugio Italia la trovate cliccando qui, quella di Andrea Cisternino qui.

©2015 Mirella Puccio ~Tutti i diritti riservati 

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Tragedia in Ucraina: domenica 12 aprile, a Kiev è stato dato alle fiamme da ignoti Rifugio Italia, il canile modello creato da Andrea Cisternino per salvare e ospitare i randagi in una terra che invece li perseguita.

Settantacinque i cani morti nell’incendio. Non ci sono notizie ufficiali sui giornali e neanche l’Ansa fino a stanotte (ore 03.30) ha pubblicato nulla al riguardo, per fortuna Andrea ha fornito alcuni particolari tramite la sua pagina Facebook e postato un video in cui racconta l’accaduto, mostrando il Rifugio distrutto dal fuoco e alcuni corpi carbonizzati di quelle creature che amava tanto. Potete visionarlo a questo link: http://tinyurl.com/puxelwk .

Dopo averlo visto, ho provato tanta rabbia e commozione, oltre a un senso d’impotenza.

Ammiro il coraggio di Andrea e spero che non abbia altri problemi, ha perso tutto e la morte dei 75 cani è un fatto sconvolgente.

Di certo dovremo muoverci per aiutarlo, ci sono una ventina di cani sopravvissuti che andranno trasferiti altrove, prima che accada un nuovo incidente.

Andrea Cisternino

Inutile aggiungere che siamo molto preoccupati anche per la sua sicurezza. La Farnesina ha promesso che s’interesserà, staremo a vedere se le istituzioni aiuteranno lui e i cani superstiti, tanto faticosamente salvati dalla strada. Il mondo animalista di certo lo sosterrà e non lo lascerà solo.

Oggi, lunedì 13 alle ore 15.00, si terrà un presidio davanti al Consolato generale dell’Ucraina a Milano, i dettagli cliccando qui chi fosse sul posto è pregato di partecipare.

È attiva una petizione su Change.org,  cliccando qui, si aprirà la pagina relativa.

Sarà mia premura postare ulteriori aggiornamenti.

Vi lascio con queste belle immagini che mostrano Andrea Cisternino con alcuni dei suoi amati cani.

Andrea Cisternino

Andrea Cisternino

Buon Ponte alle 75 creature innocenti vittime della violenza umana.

©2015 Mirella Puccio ~Tutti i diritti riservati~

~Filippiche Vegan~

12 Aprile 2015 4 commenti

Un buon 90% dei miei contatti su Facebook è onnivoro.

Alcuni sono molto educati, c’è un buon dialogo, in certi casi sembrano quasi coerenti, altri un po’ meno.

È rivoltante sentir parlare di amore per gli animali e poi leggere che si vantano delle proprie scelte alimentari, anche con foto dei propri piatti e affermazioni discutibili e tendenziose. C’è chi afferma che senza carne non ha energieche ne mangia ‘poca’ ma la mangiaperché ‘ci vuole’è indispensabile per la sopravvivenza (!)

Go vegan!

Una delle tante perle è che certuni si autodefiniscono ‘quasi vegetariani’ … dietro quel ‘quasi’ c’è tutto un mondo fatto di hamburger, bistecche, pesce… provassero a mangiarla cruda la carne, senza condimenti, né aromi… poi ne riparliamo.

sapore-della-carne-cruda

I Filippica: amate il vostro cane o il vostro gatto, vi sciogliete davanti un cucciolo, vi definite animalisti e poi per ‘rispetto alle tradizioni‘ vi mangiate l’agnellino o il maialino da latte e lo dichiarate pubblicamente.

II Filippica: amate tanto i cavalli, fate pure equitazione, poi vi mangiate l’hamburger, in cui sappiamo per certo viene macinato anche il cavallo insieme ad altre carni.

III Filippica: siete orgogliosi del vostro acquario pieno di pesciolini colorati e poi vi mangiate le grigliate di pesce e sbavate davanti a un’aragosta.

IV Filippica: senza il vostro adorato coniglietto non potete vivere e poi ve lo mangiate in salmì.

V Filippica: vi piacciono le ochette e poi vi mangiate il pâté de foie (foie gras o fegato grasso, n.d.r.) e postate pure la foto della melma spalmata sulle tartine, vantandovi di essere dei gourmet, dei buongustai.

oca ingozzata a forza

Siete complici di quest’abominio, non buongustai! La domanda genera l’offerta!oche per produrre il foie gras

Ci accusate di essere estremisti e violenti, provocate con battute di dubbio gusto… e voi che vi nutrite di cadaveri cosa siete? Come dovremmo definirvi? Assassini? Cannibali? Cimiteri ambulanti?… Ma no, scherziamo, mica siete voi a ucciderli, c’è qualcuno pagato per farlo, o forse i vitelli muoiono di morte naturale oppure si suicidano e poi li affetta una macchina.

terrore-al-macello

vivere e lasciar vivere

In un post dove attaccano i vegani, una tizia afferma di essere stanca di vedere durante la quaresima  immagini di agnelli felici al pascolo con scritte negative riferite a chi li mangia… vuoi vedere che i magnacadaveri cercano pure solidarietà???prima e dopo agnello

Ora, al di là delle filippiche, occorre precisare, una volta per tutte, che agnelli, maiali, vitelli, oche, pesci, ecc. ecc. fanno parte del regno animale, esattamente come cani e gatti, non crescono sugli alberi o nel terreno, respirano, pensano, hanno un cuore che batte, quindi, evitate di affermare che AMATE GLI ANIMALI perché è una BESTEMMIA. Non si può sentireeeeeeeeeeee! Voi amate SOLO gli animali domestici, gli altri li preferite cotti nel vostro piatto.

L'incoerenza degli onnivori

Continuate a mangiare quel che vi pare, siete liberissimi, ma non scandalizzatevi se in Asia e in Africa si mangia la carne di cane e di gatto, non perdete tempo a firmate petizioni, VOI, non siete tanto diversi da loro.carne di cane-vietnam

carne di cane-vietnam

Suppongo che molti onnivori siano pure contrari alla caccia… e alla pesca no?… È la stessa cosa!

I bordi di pelliccia dei vostri giacconi provengono quasi sempre da animali domestici e vengono scuoiati vivi, lo sapevate?

coniglio_scuoiato_vivo

Un consiglio, per il quieto vivere: siate più sommessi, queste affermazioni sul vostro amore per gli animali non andrebbero proclamate ai quattro venti.

Siete soggetti a critiche, se non le tollerate, modificate la privacy dei vostri post, affinché non venga urtata la sensibilità di chi gli animali li ama sul serio e li ama TUTTI, non li mangia, né indossa le loro pelli.

Non attaccate con stupide battute ironiche chi è vegan, dovreste solo provare stima e rispetto per chi è coerente fino in fondo. Forse anche un po’ d’invidia. Nessuna scelta avviene in un giorno, è graduale e non sempre è facile. Chi desiderasse consigli e suggerimenti per intraprendere un percorso alimentare serio e rispettoso di ogni essere vivente, mi contatti anche in privato.

sono-vegan

Chi invece fosse infastidito da queste  continue “Filippiche“, si cancelli tranquillamente dai miei contatti o non segua più il mio blog, perché continuerò a disturbare, con parole e immagini.

Buona domenica a tutti.

©2015 Mirella Puccio ~Tutti i diritti riservati~

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