“Palermo, città amica degli animali”. Il mio sogno, un progetto comune

10 Aprile 2012 6 commenti

Cari amici, 

sono ufficialmente candidata al Consiglio Comunale di Palermo e come preannunciato, ho il piacere di presentarvi il mio progetto “Palermo, città amica degli animali”. Per motivi di spazio è schematizzato in 20 punti, tutti da sviluppare. Consideratelo un work in progress!

 “Palermo, città amica degli animali

1. Riorganizzazione del canile municipale e creazione di rifugi/pensioni comunali per curare gli animali abbandonati. Possibilità di ospitare a tariffe agevolate animali domestici nel caso di assenza del proprietario. Convenzioni con pensioni per animali attive nel territorio; rinforzo dei servizi di medicina veterinaria, realizzazione di un “Pronto soccorso” in particolare per le emergenze (animali investiti o vittime di maltrattamento);

2. Randagismo: essenziale un monitoraggio del territorio. Il fenomeno va arginato e se possibile eliminato. So che è difficile, proviamoci! I cani vaganti devono essere recuperati (e non solo fisicamente), gli esemplari malati vanno curati e seguiti da personale specializzato. In seguito potranno essere disponibili per l’adozione. Sterilizzazione delle femmine e campagne d’adozione su base periodica sono d’obbligo. Ai volontari che prestano la loro opera in modo continuativo al canile municipale e altre strutture che verranno realizzate, riconoscimento di un gettone di presenza o quanto meno di un rimborso spese; agli interessati proposta di una collaborazione come personale addetto;  

3. Contributo comunale in cure veterinarie specialistiche, farmaci e derrate alimentari ai proprietari di animali che versano in difficoltà economiche (in base al reddito), purché si tratti di esemplari dotati di microchip, in regola con le vaccinazioni;

4. Creazione di apposite aree verdi, di sgambamento, luoghi di “ricreazione” per i cani, se accompagnati dai proprietari;

5. Censimento e controllo colonie feline; censimento associazioni animaliste e rifugi, anche ai fini di un’eventuale collaborazione e supporto, intervenendo concretamente nei casi più urgenti con l’assegnazione di alimenti, farmaci, cure veterinarie;

6. Controllo e ispezione di rifugi, canili, gattili, stalle e pensioni per animali. È noto che alcuni siano abusivi e carenti dal punto di vista igienico-sanitario, in molti casi gli animali vengono trascurati e sono vittime di maltrattamenti. Interventi mirati dei Nas e dei Carabinieri nelle strutture irregolari e per i casi più gravi.

7. Creazione Cimitero per animali e possibilità d’implementare la cremazione degli stessi e la riconsegna delle ceneri al proprietario;

8. Creazione di apposita sezione sul nuovo sito internet di cui dovrà dotarsi necessariamente il Comune, con uno sportello (anche virtuale) che permetta di soddisfare le esigenze d’informazione riguardanti i servizi destinati agli animali. Inserimento di news, iniziative, adozioni, info, con mailbox e/o numero verde;

9. Per i bambini e i ragazzi: programma formativo presso scuole elementari/medie per educare i più giovani al rispetto degli animali. Come? Si concorderanno con i presidi ad es. due ore al mese, in cui volontari e operatori seguendo un programma precedentemente fissato, terranno a rotazione conferenze educative ed informative. Riconoscimento della Pet therapy, in particolare  presso ospedale dei bambini e reparti di cliniche e ospedali dove sono presenti piccoli ospiti, con l’ausilio di medici e volontari formati opportunamente. Gli animali riportano il sorriso e la loro vicinanza a un bimbo malato non può che giovare!

10. Non separiamoli!: possibilità per l’anziano ospite in casa di riposo di poter tenere il proprio cane/gatto/uccellino (attualmente è vietato); per i lungodegenti, possibilità di rivedere il proprio pet in ospedale (attualmente è vietato);

11. Cani sui mezzi pubblici: ingresso consentito anche a quelli di media/ grande taglia purché muniti di guinzaglio e museruola;

12. Microchip obbligatorio per cani e gatti: campagna di sensibilizzazione;

13. Permettere l’ingresso dei cani nei locali pubblici (il cane educato, al guinzaglio, dovrebbe poter entrare OVUNQUE);

14. Ripristino colonnine distributrici di buste e paletta per la raccolta delle deiezioni solide; multe per i proprietari che non raccolgono gli escrementi;

15. Pet Card: una card comunale dedicata ai nostri compagni di vita, a un costo simbolico, ad es. di € 10,00 (dieci) all’anno, che permetta una serie di sconti su: prestazioni veterinarie e interventi chirurgici, soggiorni in pensione, acquisto di grandi quantitativi di mangimi, servizi cimiteriali. Andranno coinvolti i veterinari e tutti gli operatori del settore che stipuleranno un accordo scritto col Comune, rinnovabile di anno in anno, in cui elencheranno le percentuali di sconto accordate.

Non solo animali domestici

1. Villa Niscemi: controllo, pulizia, tutela e mantenimento oche, anatre e gatti;  

2. Ippoterapia gratuita presso strutture convenzionate per famiglie a basso reddito;

3. Carrozzelle: controllo stato di salute dei cavalli, numero max di passeggeri, sanzioni per i conduttori, onde evitare sovraccarichi e conseguente stress all’animale. In estate, con oltre 30° camminano per ore in condizioni disumane. L’incidente del settembre scorso la dice lunga sul trattamento che sono costretti a subire;

4. Controllo dei calessi che scorrazzano in città e relativa regolamentazione; corse clandestine di cavalli:  il fenomeno è sotto gli occhi di tutti, eppure le corse continuano, negli stessi luoghi, da anni, senza che le autorità riescano ad intervenire e mettere fine a queste tragiche corse che spesso si concludono con la morte del cavallo. Non possiamo più tollerare questo stato di cose;

5. Rapporti dedicati con stampa, social network e media in generale per amplificare e portare a conoscenza della cittadinanza il programma riservato alla protezione di TUTTI gli animali della città, domestici e non.

Chi sono

Il mio sogno è quello di occuparmi del benessere degli animali e della loro tutela. Ho adottato più di un randagio, l’ultimo è stato Kiki, il cane che abbraccio sul volantino è lui. Realizzare un programma ambizioso come quello descritto,  in una città come Palermo, è una scommessa. Agli animali,  sono negati tutti i diritti e questo non va bene.

Lavoro nel settore turistico da circa 20 anni, in Italia e all’estero, con incarichi in ambito alberghiero (direzione e risorse umane), marittimo (commissario di bordo) e del tour-operating (specialista nel “prodotto Sicilia”). Ho viaggiato molto, in particolare Europa, Africa e Brasile; a Palermo ho svolto attività di docenza presso corsi di formazione regionale, master post-lauream e università, formando i futuri manager del turismo. Sono specialista in discipline turistiche, francese e inglese, autrice dei testi utilizzati per lo svolgimento delle lezioni. L’estate scorsa ho svolto mansioni di vice-direttore presso una struttura ricettiva in provincia di Palermo. Fra un incarico e l’altro mi occupo d’indagini e ricerche di mercato, sono una mystery shopper,  e soprattutto, di scrittura. Blog, romanzi, racconti, favole su commissione, scrivere è la mia grande passione. A dicembre 2011 è uscito il mio primo romanzo, entro il 2012 uscirà il secondo, protagonista assoluto delle mie storie, l’amore per gli Animali, con la “A” maiuscola, ovviamente!

Le questioni legate agli animali rappresentano la mia priorità, in una città carente di servizi per i nostri compagni di vita, dove chi ha il potere non pone la dovuta attenzione. Forse non c’è mai stata una figura adatta in grado di portare avanti un discorso costruttivo. Ho le idee chiare, non intendo improvvisare, ho intenzione di affrontare e risolvere i problemi, instaurando un approccio professionale, oltre che passionale. L’amore da solo non basta, servono fondi e risorse, serve qualcuno in Consiglio Comunale che interpreti e traduca le esigenze in necessità. Spero di avere la possibilità di attuare il progetto auspicando più di un consigliere comunale che condivida gli stessi temi.

Sul futuro della città

Come cittadina e candidata al Consiglio Comunale, ho una coscienza politica e seguo con interesse fatti e misfatti che accadono a Palermo. Recentemente si è ripresentata l’emergenza rifiuti, ampiamente documentata sulle mie pagine, ma non è il solo problema, in una città dove la normalità sembra fantascienza.

In particolare:

  • Gestione rifiuti e raccolta differenziata;
  • Piano traffico, isole pedonali, car sharing, promuovendo il noleggio di auto elettriche, sviluppo trasporti pubblici e diminuzione del biglietto da € 1,30 a € 1,00; parcheggi e parcheggiatori abusivi, altra piaga della città;
  • Controllo del territorio, anche con sistemi di videosorveglianza per le aree più a rischio (discariche abusive, monumenti, ecc.);
  • Rilancio del turismo, eventi culturali ed enogastronomici: mostre d’arte, ripristino dei Cantieri Culturali alla Zisa, dei box informativi nei punti strategici della città con personale multilingue, sviluppo dei trasporti interni e per il continente;
  • Restauro monumenti e palazzi storici; biglietto d’ingresso in Cattedrale e altri luoghi d’interesse artistico (s’intende per i non residenti) come accade in tutte le città d’arte; il ricavato permette restauri, pulizie più accurate e posti di lavoro;
  • Regolamentazione bancarelle e abusivi: basta con l’invasione selvaggia dei marciapiedi della città con merce taroccata! Urge anche un controllo severo e sistematico degli ambulanti posizionati ad ogni angolo di strada, la maggior parte sono abusivi e vendono di tutto, dal pane al pesce.

La mia modesta “campagna elettorale” è basata sul passaparola e qualche santino che amici e conoscenti distribuiscono in modo mirato. Non vedrete la mia faccia sui cartelloni, non ho finanziatori o sponsor e non potrei permettermi d’investire migliaia di euro in propaganda elettorale… preferisco mantenere i miei animali! Per conoscermi meglio, chiedete l’amicizia su Facebook, il contatto su LinkedIn, seguitemi su Twitter e Pinterest, visitate i miei blog. Se desiderate sostenere la mia causa, la condivisione e la diffusione di quest’articolo, può essere molto utile. So bene di avere una possibilità su un milione di essere eletta, essendo estranea a logiche di partito, ma se non partecipassi, non avrei neanche questa possibilità. Io non ho nulla da perdere, gli animali SI’. Il cammino è lungo e accidentato, percorriamolo insieme, aiutatemi a trasformare il sogno in realtà!

Il futuro della città passa anche attraverso il rispetto per gli animali. Pensateci e non esitate a scrivermi o a telefonarmi, sono a vostra disposizione.

Grazie per avermi letto fin qui.

Un cordiale saluto e a presto!

© 2012 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati

Io e il mio Kiki, inseparabili anche qui!
Se non hai il volantino, contattami e te lo porterò personalmente, oppure stampalo, posizionando il mouse sull’immagine.
È facile, clicca col tasto destro e seleziona “Stampa immagine” .
Porta il volantino con te, ti servirà come promemoria per votare in modo corretto.

La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi).

Noi non abbiamo due cuori, uno per gli animali, l’altro per gli umani. Nella crudeltà verso gli uni e gli altri, l’unica differenza è la vittima (Alphonse de Lamartine).

 

Kiki, un cane. Un’altra pagina da sfogliare, la storia continua…

20 Marzo 2012 15 commenti

 

Dal nostro album di ricordi, le foto più belle di Kiki e gli ultimi aggiornamenti della sua vita.

Questa maestosa e regale creatura iniziò a far parte della mia vita fin dal primo istante che lo trovai, anche se né io, né lui, lo sapevamo. S’impadronì del mio cuore fin dal primo istante che c’incontrammo…

Mi colpì per la sua dolcezza e la bontà, in seguito apprezzai, l’educazione, l’eleganza innata, il carattere meraviglioso.

L’akita-inu è un cane dalle origini molto antiche. Il suo nome deriva da quello di una regione giapponese (più precisamente una prefettura), Akita,  che si trova nella parte settentrionale dell’Isola di Honshu, mentre il termine “inu” in giapponese significa cane.

Kiki è un cane molto affettuoso e devoto, ha circa quattro anni e gioca come un cucciolo. Spero tanto che abbia superato i suoi traumi e guardi al futuro con serenità.  Era un randagio, adesso è un Re, un cane felice e amato!

Se qualcuno non conoscesse la storia di Kiki, può leggerla cliccando qui.

Godetevi queste immagini, per vederle ingrandite, basterà cliccarci su.

 

Due cose mi hanno sempre sorpreso: l’intelligenza degli animali e la bestialità degli uomini.  ~Tristan Bernard~

 Il nostro amore per gli animali si misura dai sacrifici che siamo pronti ad affrontare per loro. ~Konrad Lorenz~

Il cane è un gentiluomo. Spero di andare nel suo paradiso, non in quello degli uomini.                                                                                      ~Mark Twain~

Chi non ha mai posseduto un cane, non può sapere che cosa significhi essere amato. ~Schopenhauer~

 

Il post sulle sue vacanze estive è disponibile cliccando qui.

  

Questa razza è venuta alla ribalta grazie a un film,  “Hachiko – il tuo migliore amico” (Hachiko – A Dog’s Story) con Richard Gere, uscito nel dicembre 2009 e basato sulla storia vera del cane giapponese Hachiko. Divenne famoso  in Giappone per la sua incrollabile fedeltà al padrone,  il professor Parker. Ogni giorno Hachi l’accompagna alla stazione e lo aspetta al suo ritorno per dargli il benvenuto. Dopo la sua morte, il cane lo attese per circa dieci anni, come faceva ogni giorno, alla stazione ferroviaria.  Hachiko nacque nel 1923 e morì nel 1935, la sua storia divenne un libro e poi un film. Una statua in bronzo di Hachiko (vedi foto) è presente fuori dalla stazione di Shibuya (Giappone) quale testimonianza di amore e fedeltà che supera la morte. Per chi non avesse visto il film, il trailer è disponibile qui.

 

 

 

Non è adorabile?

 

E per concludere in bellezza, un’immagine tenera e commovente: quella dei figli di Kiki.  Lunedì 16 gennaio ha incontrato la sua fidanzatina, Aisha, una splendida akita, e la notte del 17 marzo è diventato papà di 4 cuccioli

Il colore del mantello è ancora scuro, diventerà gradualmente più chiaro come quello classico della razza,  non mancherò di postare altre foto non appena i piccoli apriranno gli occhi e cominceranno a crescere.

La storia di Kiki ci insegna che la vita può cambiare, anche la più sfortunata, e che non bisogna smettere di credere in un futuro migliore.

© 2012 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati

 

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Divino felino, auguri!

17 Febbraio 2012 2 commenti

 

Venerdì 17 febbraio, ricorre la Festa del Gatto. L’appuntamento si ripete dal 1990 e si celebra proprio in questo giorno perché in base agli astri, febbraio è dominato da Urano, pianeta degli spiriti liberi e indipendenti, proprio come sono i gatti, mentre il numero 17, scritto in numeri romani (XVII) può essere anagrammato in “vixi” (vissi). E chi, meglio del gatto, che ha sette vite (nove secondo la credenza anglosassone), può sostenere di “aver vissuto” anche più di una vita! L’excursus storico del magnifico felino è descritto nel post creato l’anno scorso per l’occasione, potete leggerlo cliccando qui.

 L’articolo di quest’anno lo dedico in particolare alle scorribande feline nell’arte e nel cinema.

Per cominciare, un’esposizione: Gattoni Animati. 44 gatti a cartoni animati in mostra presso WOW Spazio Fumetto (Museo del Fumetto) di Milano, che propone fino al 4 marzo i felini più amati dello  schermo e dei comics.

 

Al cinema il micio è stato recentemente protagonista   de “Il gatto con gli stivali”, film in 3D di grande suggestione uscito a dicembre 2011. Dopo essere stato uno dei personaggi più divertenti nella saga di “Shrek”, lo spadaccino peloso si affranca per diventare la star di un film tutto suo con una splendida partner, Kitty, la gatta ladra.

Un film senza tempo e sempre gradevole da rivedere rimane Gli Aristogatti di Walt Disney, ma quello che ricordo più volentieri è FBI operazione gatto, un poliziesco di stampo comico, sempre di Walt Disney. Una donna che lavora alla cassa di una banca viene sequestrata da una banda di rapinatori, un siamese, si trova a passare nell’appartamento dove è tenuta prigioniera e lei pensa di chiedere aiuto mettendogli al collo il proprio orologio da polso su cui ha scritto la parola “aiuto” .

 Quando il gatto rientra a casa, la padrona se ne accorge e informa l’Fbi, che si piazza a casa sua per le indagini. L’agente introduce un trasmettitore nel  collarino del gatto per ritrovare la donna rapita, ma non sarà così semplice seguire le scorrerie di un gatto molto furbo e indipendente…

Altri film  miciosi sono menzionati in questo simpatico post: http://www.tittiweb.it/film-gattosi.htm

 

 

 

 

 

 

Riguardo l’arte, il Divino Felino fu rappresentato abbondantemente nei secoli scorsi da molti artisti, Sapevate che una delle opere più costose al mondo venduta in un’asta, è un quadro di Pablo Picasso, dal titolo Dora Maar con gatto? Fu battuto a New York nel 2006 per 67 millioni di dollari. Merito del gattino nero sulla spalla della donna?

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche Renoir amava i gatti…

 

…e Matisse!

 

 

Per il gatto in letteratura, vi consiglio la lettura del post  sull’altro mio blog,  http://favolesucommissione.blog.tiscali.it/

Non dimentichiamo gli “spiriti liberi”, i piccoli randagi che popolano le nostre città, cerchiamo di aiutarli a superare l’inverno portando loro qualcosa da mangiare, non solo oggi, ma tutte le volte che ne abbiamo la possibilità.  A questo proposito vi segnalo una colonia felina molto particolare. A Su Pallosu , nella marina di San Vero Millis, in provincia di Oristano, la Festa del Gatto 2012 è la più originale in assoluto. Sapete perché? In questa piccola località sarda vive l’unica colonia felina marina del mondo. Si tratta di un’oasi naturale autogestita all’interno della proprietà privata della famiglia Atzori-Albu di Su Pallosu.

 

Sul blog: http://gattisupallosu.blogspot.com/ troverete molte informazioni riguardanti questo luogo magico, dove i gatti scendono fino al mare e girano indisturbati in spiaggia, stiracchiandosi al sole. Su Facebook una pagina ricca di splendide foto dei 50 gatti e un gruppo. L’Associazione Culturale Amici di Su Pallosu presieduta da Andrea Atzori, in occasione della Festa del Gatto, organizza una serie di eventi dal 17 al 19 febbraio, da leccarsi i baffi… pardon le vibrisse. Il programma dettagliato è disponibile cliccando qui.

Auguri a tutti i gatti del mondo!

© 2012 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati

 

FASHION VICTIM, quando la vanità è MORTE

15 Febbraio 2012 2 commenti

 

Poche parole, alcune foto eloquenti e, spero, molti rimorsi di coscienza a tutti coloro che con la scusa del freddo o della moda indossano pellicce, giacche e cappotti con insertibordi e colli di pelo la cui natura spesso non è ben chiara. Considerate la possibilità di indossare capi d’abbigliamento altrettanto caldi che non hanno mietuto vittime prima di arrivare fino a voi.

Ricordate che anche gli animali domestici vengono utilizzati dall’industria della pelliccia. Gli stessi che accarezzate, quelli che vi fanno le fusa o che portate a passeggio. I produttori utilizzano una serie di nomi (alcuni di fantasia),  per non dichiarare la reale provenienza del pelo utilizzato per bordare giacconi, cappotti, accessori. L’immagine che segue riporta i principali.

                               

Dedico il filmato che troverete in questo sito http://www.peta.org/issues/animals-used-for-clothing/fur.aspx  a tutti coloro che fingono di non sapere come vengono uccisi gli animali da pelliccia. SE AVETE IL CORAGGIO DI INDOSSARE UNA PELLICCIA, ABBIATE IL CORAGGIO DI GUARDARE IL VIDEO FINO IN FONDO, SENZA DIMENTICARE DI ATTIVARE GLI ALTOPARLANTI DEL COMPUTER.

Non m’importa che restiate impressionati, ANZI MI FA PIACERE.

 

L’industria della pelliccia cinese sfrutta in modo crudele ogni tipo di animale, di solito scuoiato selvaggiamente mentre è ancora vivo e ucciso preferibilmente a randellate. Tutti gli animali da pelliccia soffrono indicibilmente ed è uno scandalo che viene perpetrato in ogni parte del mondo. Nessuna pietà per chi è stato dotato da madre natura di un bel pelo, che sia un cane, un gatto, un coniglio o un cucciolo di foca. È vergognoso che non si riesca a metter fine a questa barbarie.

Ogni anno l’industria della pelliccia uccide oltre 50 milioni di animali, esclusi i conigli.

Per creare un cappotto, in media sono necessari:

  • 12-15 linci;
  • 10-15 lupi o coyote;
  • 15-20 volpi;
  • 60-80 visoni;
  • 27-30 procioni;
  • 10-12 castori;
  • 60-100 scoiattoli.

Ulteriori dettagli sul sito della LAV.

NON mi scuso per la crudezza delle immagini. Osservatele attentamente e poi indossate i vostri capi pelosi; pensateci bene prima di acquistarne degli altri e non dite, con voce innocente, “tanto è già morto, non è colpa mia”. I vostri acquisti contribuiscono alla legge della domanda e dell’offerta, ne avrete sentito parlare, no?

                 

Bisogna smetterla con questa carneficina che giova solo a stilisti e produttori, incluse starlette come quell’esibizionista della Canalis che posa nuda affermando di essere contro le pellicce e poi viene beccata  indossando capi in pelo e in pelle, per non parlare di quell’ipocrita commediante di Michelle Hunziker, che a Striscia la notizia fa l’animalista e quando esce allo scoperto non disdegna di sfoggiare pellicce.  Guardatela qui in tutta la sua ineleganza. L’elenco è purtroppo infinito, questi sono solo due esempi. Chi strumentalizza gli animali a fini personali è una persona abietta e indegna.

Le pellicce stanno bene SOLO ai legittimi proprietari!

Ho orrore di chiunque indossi pellicce,  “amiche/amici, conoscenti e familiari” inclusi .

© 2012 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati

Fonti:

http://www.peta.org/

http://www.lav.it/

                   

                    Anch’io aspetto questo momento!

 

Natale Animale

25 Dicembre 2011 6 commenti

Sotto l’albero,
aggiungo un regalo
invisibile agli occhi,
percettibile dal cuore,
da scartare con amore.
Per chi c’era,
per chi c’è,
per tutti quelli che verranno.

Un augurio speciale ai nostri adorati animali, senza distinzione di specie e di razza.

Buon Natale a tutti i lettori del blog e del mio nuovo libro!

Mirella Puccio   

 

 

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BELLE E LETALI

16 Dicembre 2011 5 commenti

Vorrei ricordarvi la tossicità (in alcuni casi davvero letale) riguardante una serie di piante “natalizie” che di certo molti di noi tengono in casa o in balcone.

 

Si stima che in tutto il regno vegetale, una specie su 100 sia velenosa.

Iniziamo con le vivaci e decorative Stelle di Natale  (Euphorbia pulcherrima o Poinsettia pulcherrima), rosse, screziate, gialle o bianche. Il latte appiccicoso contenuto dalla pianta (rami, foglie e infiorescenze), oltre ad essere irritante per l’uomo, è  velenoso per gli animali. Altre piante caratteristiche del periodo invernale,  sono il Vischio e l’Agrifoglio, i cui rami sono utilizzati come arbusti ornamentali in vivaci bouquet, da soli o con altre bacche.

 

 Il Vischio (viscum album), è una pianta “parassita”, cresce attaccata ad altre piante e vive grazie a loro. La specie più diffusa in Europa, il vischio comune, germoglia su vari tipi di alberi in particolare su meli, ginepri e abeti. È una pianta sempreverde che produce piccoli fiori verdognoli e bacche bianche.

Una particolare specie nana di vischio è completamente priva di foglie e perciò, per le proprie necessità nutritive, dipende totalmente dalla pianta su cui si stabilisce. Le piante ospiti, delle quali può causare la morte, sono di solito conifere quali i pini, e gli abeti. Le sue piccole bacche bianche traslucide se vengono schiacciate sono vischiose (proprio dalla pianta viene la definizione di “vischioso”). Tossica anche per l’uomo, l‘ingestione di bacche e foglie è molto pericolosa per i nostri 4 zampe: provoca diminuzione del ritmo cardiaco e della temperatura, sete eccessiva, problemi respiratori, convulsioni, coma, fino alla morte.

Altra pianta “natalizia” e tossica è l’Agrifoglio(Ilex aquifolium) caratterizzata da  piccole bacche color rosso vivo (o gialle, secondo le varietà), con foglie sia appuntite, sia ovali senza punte.

Alcune varietà presentano la foglia con punte screziate color crema. L’ingestione delle foglie e delle bacche può causare problemi digestivi e  indebolimento dell’animale.

Attenzione anche al Solano (solanum pseudocapsicum), dalle bacche colorate e “appetibili”, che vanno dal giallo al rosso, con vari toni di arancione, molto simile al peperoncino-ciliegia per intenderci, ma non commestibile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si tratta di un piccolo arbusto, coltivato in vaso, le cui bacche  possono essere tossiche: danno problemi gastrointestinali e sintomatologia che può toccare anche l’apparato neurologico.

Prestate attenzione dunque non solo ai vostri piccoli amici che incuriositi dalle bacche possono esser tentati di mangiarle, ma anche ai vostri bimbi. Per ulteriori info su sostanze, piante, fiori e frutti tossici, cliccate qui

 

Lunga vita ai nostri adorabili amici pelosi e auguri a tutti!

 

© 2011 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati

 

 

 

 

IL NOSTRO LIBRO

3 Dicembre 2011 2 commenti

 

Ho riscritto questo libro tante volte. Troppe.

Un giorno mi ha detto: basta, voglio uscire da qui, ho bisogno d’aria, voglio vedere gente, viaggiare, farmi sfogliare, amare, odiare…

Così ho deciso che avrei fatto tutto da sola.

Ci sono riuscita. Ho ripreso il testo in mano, bisognava impaginarlo, rifare la formattazione,  correggerlo, per l’ennesima volta. Scegliere font, layout, foto, copertina… mentre lui scalpitava per uscire allo scoperto…

Forza, fammi uscire, non puoi tenermi ancora prigioniero. Sono anni che aspetto questo momento, ti prego, liberami!

Novembre è stato un mese molto travagliato, ma alla fine ci sono riuscita. Il 1° dicembre 2011 alle 21.30 il nostro romanzo è stato pubblicato e si trova nella vetrina online de “ilmiolibro.it” con il titolo “Tesoromio Dos Santos, il gatto venuto dal Brasile”.

Subito dopo mi sono sentita più leggera e soprattutto felice per aver pubblicato la storia di un amore durato 20 anni. Il mio piccolo vivrà per sempre e rivivrà fra le pagine del suo libro tutte le volte che qualcuno lo leggerà. Per acquistare il libro,  cliccate qui.

Tesoromio è mancato  l’8 dicembre 2009. I suoi ultimi momenti nel post che non avrei mai voluto scrivere: L’ultimo viaggio di Tesoromio.

Io ero la sua metà umana e lui la mia metà pelosa, non ci sarà più nessuno come Lui.

© 2011 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati

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Ancora violenze contro gli animali

15 Novembre 2011 4 commenti

 

…ma per una volta, sono stati identificati i colpevoli!

2 novembre, Desenzano (Brescia): Jerry, 13 anni, sepolto vivo e bendato dal “padrone”… rimasto ben 40 ore sotto mezzo metro di terra e laterizi, prima di essere salvato da due persone che hanno sentito un flebile guaito. Prontamente hanno chiamato i vigili urbani che lo hanno tirato fuori dalla buca. Dopo le prime cure, Jerry sta meglio e il proprietario è stato rintracciato e denunciato per maltrattamento di animali. Sostiene che il cane fosse morto, o così sembrava, e per risparmiare sui costi dello smaltimento (!), aveva pensato di seppellirlo. Nella puntata delle Iene di mercoledì 9 novembre, vediamo in faccia l’autore dell’ignobile gesto, un cacciatore di 65 anni, il video è disponibile cliccando qui. Ma chi ci crede che costui abbia seppellito il suo cane perché lo credeva morto? E poi perché lo avrebbe bendato e gettato come spazzatura, in mezzo alla terra e ai detriti, ricoprendolo di pietre? Adesso il padrone ha paura delle conseguenze e cerca di apparire umano e affettuoso, anche perché dovrà rispondere del suo gesto alla Magistratura. Il reato che ha compiuto è penale e rischia anche una sanzione molto elevata, fino a 10.000 euro. Intanto grazie alle cure dei veterinari del canile sanitario dell’Asl di Brescia, Jerry si sta riprendendo alla grande e ogni giorno arrivano tante richieste d’adozione, ma bisognerà attendere il responso dei giudici prima di cambiare proprietario. Quest’essere abominevole possiede altri due cani che rischiano di fare la stessa fine di Jerry appena invecchiano; è risaputo che i cacciatori di solito abbandonano o uccidono i loro cani quando non sono più adatti allo scopo.

Nei giorni scorsi, un edicolante del Parco Solari, a Milano, ha aggredito, picchiato, preso a calci e scagliato in aria un bassotto, colpevole di uno schizzo di pipì vicino il suo chiosco. Il cane per fortuna si è salvato, ma è stato male per alcuni giorni. Non è noto se sia stato denunciato o meno. Edoardo Stoppa è andato a intervistare l’autore del misfatto, costatando che si tratta di un individuo violento e incivile, con qualche turba mentale, che sfoga la sua cattiveria e aggressività con i cagnolini. Si è comportato malissimo, minacciando di picchiare lo stesso Stoppa. Nel servizio di Striscia la Notizia, andato in onda l’11 novembre,  l’edicolante “intollerante”, ha dichiarato che ucciderà il prossimo cane che si avvicinerà al suo chiosco.

Nella notte tra sabato 12 e domenica 13 novembre, è avvenuto il blitz degli attivisti di 100% ANIMALISTI. Hanno attaccato sulla saracinesca dell’edicola, fra 2 manifesti di liberazione animale, uno striscione con la scritta “Prova a picchiare noi, vergognati“. Chissà che faccia avrà fatto l’indomani mattina l’edicolante, aprendo il chiosco!

Che dire, se non lanciare un appello a tutti i milanesi proprietari di cani media/grande taglia: fate una passeggiata al Parco Solari con i vostri 4 zampe e avvicinatevi all’edicola. Siate pronti a difendervi e a chiamare i Carabinieri.

Conclusione: chi è violento con gli animali, lo è anche con le persone. Non avevamo dubbi.

Mirella Puccio 

 

foto tratta dal sito: http://www.centopercentoanimalisti.com/

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Io & Kiki ci siamo trasferiti…

7 Settembre 2011 2 commenti

Cari amici,

da luglio io e Kiki ci siamo trasferiti in montagna per motivi di lavoro e non ho molto tempo da dedicare al blog.

Kiki all'ingresso della nostra camere

Ci troviamo sempre in Sicilia, provincia di Palermo, a 920 metri s.l.m presso un agriturismo, nel cuore delle Madonie, si direbbe un posto fuori dal mondo…  stiamo benissimo, nella tranquillità della natura incontaminata, Kiki è felice di scorrazzare nei prati, si è ambientato subito.

Masseria Susafa

I campi intorno a noi

Mentre io lavoro, lui trascorre le vacanze…
 
Kiki se la ride:-)))
 
 Kiki
 
Io & Kiki
 
Il sentiero che porta in piscina

Ci sono molti gatti, tanto verde, una splendida piscina… godetevi le nostre foto più belle.

La piscina

Cachemire, uno dei gatti che vivono con noi

Beatitudine felina :-)

E se desiderate venire in vacanza con il vostro cane, vi ricordo che l’agriturismo  è una struttura pet-friendly, quindi basterà comunicarlo all’atto della prenotazione.

Tramonto

Rientreremo a casa a metà ottobre. Un abbraccio a tutti!

PRENOTARE UNA VACANZA A QUATTRO ZAMPE

Tempo di vacanze per noi e i nostri amati animali.

Do per scontato che li porterete con voi:-)

Kiki

Fra i tanti siti che imperversano in Rete riguardanti la prenotazione di camere in hotel, residence, agriturismo, ecc.,  la mia scelta è caduta su http://www.vacans.com/  per la semplicità d’uso e l’ampia scelta di strutture da 1 a 5 stelle in ogni provincia italiana. Inoltre è specificato a chiare lettere se la struttura accetta animali.

Le numerose strutture ricettive, divise per tipologia e descritte in dettaglio, sono selezionabili sia attraverso il classico database presente nel lato sinistro dell’home page,  sia utilizzando la cartina cliccando l’area di proprio interesse, sia selezionando direttamente la regione prescelta dall’elenco. Inoltre si può eseguire una ricerca veloce inserendo direttamente la località desiderata nell’apposito campo, visibile sempre a sinistra nella home.

http://www.vacans.com/

Ho provato a utilizzare il sito, cercando a casaccio un hotel a Firenze e un agriturismo nel Chianti. In entrambi i casi, è dichiarato che accettano piccoli animali e ho reperito subito tutte le informazioni:  descrizione della struttura, tariffe per tipologia di camera o appartamento (nel caso dell’agriturismo) foto,  un filmato relativo i dintorni e gli interni (nel caso dell’hotel), i servizi disponibili. Sia in cima, sia in fondo alla pagina, è visibile il relativo bottone che permette di richiedere disponibilità e preventivo. Cliccandolo,  si apre la scheda da riempire con i propri dati in cui specificare la richiesta di soggiorno, con la duplice possibilità di ricevere  la risposta nella propria e-mail o nel vacans-account, attivabile tramite una veloce registrazione dell’utente.

Mi sono chiesta come mai le strutture ricettive fossero così numerose e diversificate… nella sezione “chi siamo”, ho trovato la spiegazione. Vacans afferma di essere l’unico portale in Italia che offre spazio gratuito  agli associati, infatti, in meno di un anno sono state superate le 1000 unità. Sia per il cliente, sia per l’albergatore, non sono previste spese supplementari, il servizio è completamente gratuito. L’acconto a garanzia della prenotazione viene versato direttamente all’hotel attraverso il sito.

Vi segnalo inoltre:

http://www.toscanafantastica.net/soggiorno-con-animali.php dove trovete una serie di strutture ricettive ubicate fra i territori di Firenze, Livorno, Lucca, Pisa e Siena, che accettano animali al seguito;

http://www.bed-and-breakfast.it/vacanze_animali.cfm che presenta un elenco di B&B, case- vacanza, ville e strutture di microricettività disponibili ad accogliere animali;

http://www.homeaway.it/info/idee-vacanze/vacanze-appartamento-consigli/vacanze-con-animali focalizzato su case-vacanza in Italia e all’estero, al mare o in campagna, con diverse soluzioni abitative, dal monolocale alla villa con piscina;

http://www.toskana.net/blog/it/info-utili/spiagge-per-i-cani-in-toscana/ con tutte le spiagge toscane che permettono l’ingresso ai cani.

cani in spiaggia

E per chi viaggia in auto, comunico un’interessante iniziativa: in 16 aree di servizio Autogrill è attivo un servizio d’assistenza in appositi spazi attrezzati, “Fido Park”  dove volontari e veterinari accoglieranno i cani, omaggiando i proprietari di un kit contenente un necessaire da viaggio (ciotola per l’acqua, sacchetti igienici) e materiale informativo con consigli utili circa gli spostamenti con animali. Durante la sosta, si potrà affidare il cane ai volontari, che lo custodiranno al fresco in cucce termiche, evitando così di fargli soffrire il caldo in auto. Ecco l’elenco dei 16 Fido Park: Stura Est (A26); Secchia Ovest (A1); La Macchia Est (A1); Tevere Est (A1); Montefeltro Est (A14); Calaggio Nord (A16); Lucignano Ovest (A1); Brianza Sud (A4); La Macchia Ovest (A1); Sillaro Ovest (A14); Stura Ovest (A26); Murge Est (A14); Medesano Ovest (A15); Po Est (A13); Conero Ovest (A14); Castellaro Nord (A10).

Tornerò presto su queste pagine con la recensione di altri siti web riguardanti le strutture ricettive e le iniziative pet-friendly.

Buone vacanze a tutti!

© 2011 Mirella Puccio  – Tutti i diritti riservati

Fonti: i siti web indicati e www.adnkronos.com